E vissero (quasi) tutti felici e contenti

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E' accaduto altre volte in passato, accadrà sicuramente ancora, in futuro, rassegniamoci. Come si dice in questi casi, le sentenze si accettano, non si discutono 

 

Con lo stucchevole vezzo adottato da certo giornalismo, ormai si chiamano confidenzialmente  per nome  i protagonisti dei processi, in particolare se sono giovani, belli, ricchi… e assolti. Pertanto… dopo l’assoluzione dei giorni scorsi, definitiva, Amanda è felice, Raffaele è felice… sono felici i loro avvocati, sono felici i loro parenti e amici…

La virtuale glicemia sale alle stelle, per questa inondazione di felicità mediaticamente trasmessa, per questi innocenti, alternativamente riconosciuti tali, in primo grado  si, in appello  no, in Cassazione definitivamente sì…

Non solo essi sono riconosciuti innocenti per non aver commesso il fatto, ma non ci sarà alcuna riapertura di processo.

Sono felici gli innocentisti a prescindere,  disposti a sostenere le loro tesi quandanche   i rei sparassero in mondovisione  alla nonna; sono felici i detrattori dei giudici, che avrebbero  l’ennesima riprova  (a parer loro) che gli stessi sono  crudeli condannatori  di innocenti ; sono, paradossalmente,  felici anche  i colpevolisti, che vedrebbero  in questa assoluzione confermato il loro giudizio sull’incapacità  degli inquirenti e dei giudici. 

E sono tanto felici , i protagonisti, ora liberi come l’aria,  anche per il risarcimento prossimo futuro, per ingiusta detenzione.

E’ accaduto altre volte in passato, accadrà sicuramente ancora, in futuro, rassegniamoci. Come si dice in questi casi, le sentenze si accettano, non si discutono, sarebbe davvero sciocco, fra l’altro, oltre che prematuro,  esprimere giudizi prima che siano rese note le motivazioni.

Queste sentenze fanno felici tutti. Quasi tutti. Già… perchè, dimenticata, sbiadita, lontana… è l’immagine della vittima, in questo caso Meredith Kercher…e se, a lei, ormai lontana da ogni bassezza umana, da ogni violenza, da ogni ingiustizia, questa sentenza non porterà nè toglierà nulla, sarà, invece, fonte di infinito dolore per i suoi parenti. A loro è andata la sola vera condanna, una condanna con “”Fine pena :mai””…l’ergastolo del dolore senza speranza, della disperazione senza sollievo, della perdita senza conforto.

***

Vi presento il numero on line da oggi:

 

Non abbiamo ancora raschiato il fondo del barile… di Massimo Nardi

… ma sara’ meglio prepararci ad ingoiare tanti rospi per non dire di peggio. I segnali ci sono tutti.

La disturbata depressione di un cieco  di Alex Scardina

La compagnia aerea sostiene che Lubitz era abile e psicologicamente sano, in realtà pare fosse depresso, disturbato e con vista deficitaria. Queste informative sulla sua salute, paiono confezionate ad hoc, per il ritratto di un mostro.

Quando la politica squalifica se stessa di Alberto Venturi e Gianni Galeotti

Fa discutere il post nel quale il  leader del M5S paragona il Presidente del Consiglio, “”uomo solo al comando”” al pilota  omicida- suicida  Andreas Lubitz

Torna a casa Lassie   di Eugenio Benetazzo

Il Back Reshoring in buona sostanza rappresenta la rilocalizzazione delle imprese che negli anni precedenti hanno abbandonato il Paese per produrre oltre confine e che ora rientrano in Italia.

Insider Trading  di Giorgio Maria Cambié

Il  mondo della Finanza indica in due parole un concetto che in italiano ne richiederebbe parecchie : “transazioni illegali effettuate da chi ha conoscenza di informazioni interne”.

Fiorano – Calendario appuntamenti

Cinema, Storia, Sport, Cultura, Cucina… tutti gli appuntamenti in programma fino al 6 aprile 2015, per adulti e bambini.

 

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 462-125

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