… e poi, non ne rimase nessuno.

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Siamo sicuri che ci sia ancora democrazia in Italia? Nel giro di pochi giorni, come ormai tutti sappiamo, c’è stata la rimozione (qualcuno la chiama epurazione), di alcune persone legate alla controinformazione che ci viene  propinata.

Sono sempre stato convinto che l’informazione debba essere a 360 gradi. Ovvero, chi legge o ascolta deve poter scegliere il giornale o il programma televisivo che vuole, seguendo le argomentazioni di chi governa e di chi sta all’opposizione al fine di trarne le dovute conclusioni.  Certo, che se però l’informazione significa cambiare le virgole o i punti all’articolo in cui si esaltano le doti del venditore di auto usate, la sostanza non cambia. Stesso discorso vale per i talk show della politica. Se il conduttore è abile, sa come condurre la trasmissione dando più spazio al personaggio gradito all’editore. Non è poi così difficile spingere l’asino dove vuole il padrone. Si fa senz’altro meno fatica e si vive senza dubbio più tranquilli. Perché dico questo? Semplice. Nel giro di pochi giorni, come ormai tutti sappiamo, c’è stata la rimozione (qualcuno la chiama epurazione), di alcune persone legate alla controinformazione che c’è propinata.

Un breve riassunto: Maurizio Belpietro, rimosso dalla direzione di Libero e Nicola Porro che termina la sua avventura in Rai con il programma Virus. A rigor di logica, quello che è accaduto, io lo trovo normale. Chi siete voi (Porro e Belpietro) per trasmettere un’informazione contraria o, quanto meno, non allineata? E, comunque, vi va anche grassa! In tempo di guerra, la seconda, sareste stati bollati di disfattismo con le drammatiche conseguenze del caso. In Germania li appendevano agli alberi o ai lampioni, mentre in Russia li fucilavano. Tutto perché vi siete ostinati a mostrare l’altra faccia dell’Italia (la vera), quella di una nazione, della nostra Patria, che lentamente si sta spegnendo come un malato terminale. La faccia dei nostri pensionati che non arrivano alla fine del mese. Degli italiani costretti a vivere in macchina, se l’hanno ancora. Di un paese in cui la sicurezza è un terno al lotto e che ti fa dire – quando toccherà a me essere derubato o aggredito? -.

Di politici che ci vengono a fare la morale su quanto sia bello integrarsi con i Rom (che non vogliono integrarsi) e accogliere migliaia di persone che presto ci comanderanno e imporranno il loro modo di vivere! La nostra sudditanza nei confronti dell’UE, che se da una parte da l’immagine di volerci dare una mano per non fare la fine della Grecia, dall’altra, ci sta preparando il pacco. Vedi l’annuncio della Germania di essere disposta a investire 95 miliardi per l’accoglienza dei profughi (e dei turchi che il presidente Erdogan vuole sbolognare via, oltre a farsi dare 3 miliardi dall’UE per limitare l’afflusso dei profughi attraverso i Balcani). Attenzione, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare!

In Germania, Frau Merkel, visto come sono andate le ultime amministrative, non dovrebbe dormire sonni tranquilli, specialmente se il pensionato tedesco si vede portare via un pezzo del suo benessere. Poiché gli stati balcanici, non sono molto propensi ad accogliere, anche solo per il transito, persone disperate, ci sarà pure un motivo per alzare muri! Se l’Austria minaccia di chiudere il Brennero (perché non il Tarvisio?), avrà le sue ragioni! Tornando all’informazione corretta e alle voci fuori dal coro chiamo a sostegno una frase di una scena del celebre film World War Z, in cui il saggio e realista uomo del Mossad, spiega la teoria del decimo uomo – Se nove di noi leggono un’informazione e arrivano alla stessa conclusione, è compito del decimo uomo dissentire. Per quanto improbabile possa sembrare, il decimo uomo deve investigare con il presupposto che gli altri nove sbaglino -.

Se alla frase sopra citata sostituiamo “leggono”” con “”scrivono”, la frase inquadra perfettamente il livello dell’informazione in Italia. Per il lettore ci vuole rispetto e onestà.

Io la penso così.

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