E’ morto Franco Rossi, il decano dei veri librai modenesi

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La notte tra martedì 21 e mercoledì 22 aprile, dopo una lunga malattia e un –purtroppo-  inutile intervento chirurgico per cercare di “bloccare” un male incurabile, all’ “Hesperia  Hospital” di Modena, è morto Franco Rossi , libraio per vocazione , passione, dal 1958. Aveva 75 anni.

Prima  (giovanissimo a soli 18 anni “propagandista scolastico “ per alcune case editrici come la “Patron”, la “SEI” ecc)  come commesso  alla “Libreria Rinascita” di Piazza Matteotti (direttrice la “mitica” Zaira Rossi, sua zia), poi, libraio indipendente con la Libreria Muratori di Piazzetta Muratori- Via Emilia centro, 289, ha rappresentato una memoria storica della vita culturale di Modena. Prima anche con il “Circolo culturale Formiggini” (sede in Piazza Mazzini), poi con la sua Libreria , frequentata  soprattutto da insegnanti, da professionisti , da giovani e da modenesi veri, autentici.                                   Franco Rossi, nel 1962, con Piero Catellani (allora nuovo direttore della “Libreria Rinascita”) , è stato uno dei punti di riferimento del Comune di Modena (Assessore alla Cultura Rubes Triva, organizzatore generale Roberto Armenia ) e uno dei  promotori del primo “Festival  del Libro economico”, che ha portato a Modena ben 32 case editrici nazionali. All’inaugurazione del “Festival” erano presenti (con i loro più stretti collaboratori) tutti i più importanti editori italiani (in ordine alfabetico):  Roberto Bonchio (presidente “Editori Riuniti”);  Giulio Einaudi (con Roberto Cerati, che, alla morte di Einaudi, è diventato il nuovo presidente dalla gloriosa casa editrice);  Gian Giacomo con Inge Feltrinelli;  Livio Garzanti; Ugo Guandalini (Guanda editore in Parma, anche se Guandalini era nato e si era formato a Modena); Arnoldo Mondadori (che, tenne anche la relazione ufficiale al Convegno sull’editoria italiana e sul problema della distribuzione libraria);  Giovannino Pirelli (“Edizioni Avanti” e “Dischi del Sole”);  Renzo Zorzi (presidente delle “Edizioni di Comunità” di Adriano Olivetti) . Allora, Modena aveva 12 librerie (oggi sono due). Il Festival ebbe enorme successo di critica (tutte le maggiori testate nazionali se ne sono occupate, in positivo), di partecipazione (il cortile del Palazzo dei Musei, era costantemente pieno di pubblico, dalle ore 10,00 del mattino alle 23,00) . Le conferenze e gli incontri con gli autori (Alberto Bevilacqua; Luciano Bianciardi; Davide Lajolo alias “Ulisse”; Lucio Mastronardi, Alberto Moravia; Pier Paolo Pasolini, Cesare Zavattini) presso la “Sala Comunale della Cultura”,  presso biblioteche di Modena e Castelfranco Emilia e prezzo aziende e cooperative di Modena e provincia, erano sempre animati e caratterizzati da una nutrita presenza di modenesi. 

E’ stata la prima ed unica manifestazione in Modena organizzata dall’Amministrazione Comunale con tutte le librerie riunite in forma consortile (con Rossi e Catellani promotori) in cui, alla fine, le librerie si sono suddivisi ottimi ricavi economici.                                                                                                            La sua libreria ha sempre privilegiato gli scrittori modenesi : da Roberto Barbolini, a Arrigo Levi, Valerio Massimo Manfredi, Giuseppe Pederiali, Mario Ventura.

La “Libreria Muratori”, nei decenni, è stata punto di riferimento per i diversi scrittori di passaggio (per incontri con gli autori, per presentare le loro novità librarie) da Modena . Autori come Alberto Bevilacqua, Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Paolo Crepet, Roberto Vacca e Sergio Zavoli, ecc non solo facevano  periodicamente visita alla “Libreria Muratori” e al suo mitico libraio Franco Rossi , per parlare di libri, del mercato editoriale, per incontrare i lettori e  firmare copie dei propri libri,  ma anche per richiedere copie di loro titoli (o di altri autori) esauriti o fuori commercio : Franco Rossi, infatti, quando le case editrici richiedevano le rese , non ha mai rispedito le copie in giacenza, ma le ha sempre trattenute nei lunghi meandri interni del suo magazzino, meandri che dilatano gli apparenti  limitati spazi della “Libreria Muratori” . Ancora oggi, la Libreria di Franco Rossi ha lunghi cunicoli con edizioni esaurite e/o fuori commercio. 

Per 10 anni,  Franco Rossi, con la preziosa collaborazione di Cecilia Matteotti,  ha curato la Libreria  di “Fiorano incontra gli Autori”                                                                                                              

La libreria era tutta incentrata sulla esperienza, competenza e passione di Franco Rossi, che si è avvalso, negli ultimi anni, della preziosa collaborazione di una sua parente, Annalisa. Ma la libreria si identificava con Franco Rossi.  

Quale sorte avrà, in futuro, questa gloriosa libreria modenese? Dopo l’improvvisa e “dolorosa” chiusura, nel dicembre 2014, della “Libreria Nuova Tarantola”,  Modena città rischia di trovarsi senza librerie vere, indipendenti.                                                                          

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