E la questione sicurezza dipese dalla volontà di un solo uomo non si sa bene perché….

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Oggi 08/08/2009 entra in vigore il decreto per la sicurezza emanato dal Ministro Maroni. Trascendo dalla bontà o meno delle idee ivi contenute, perché per alcuni versi sono proprio la scoperta dell’acqua calda e per altri sono rimedi privi di buon senso, ma il fatto che a Modena, vista la situazione che ormai tocca a macchia di leopardo la città il nostro sindaco Prof. Pighi ci vieti la possibilità come privati cittadini di essere attivi, lo trovo semplicemente assurdo.

Non capisco perché se mi dovessi trovare a passeggiare per i fatti miei (o è vietato da qualche ordinanza che mi è sfuggita?) e vedessi qualcosa che si avvicina molto ad un reato o a una situazione pericolosa io non possa fare il mio dovere, magari solo per il fatto di trovarmi in gruppo con altre persone.

Ovvero. Perché solo le associazioni vicine al comune (Vivere sicuri di Ercole Toni)  o riconosciute a livello nazionale (GEV) possono fare il dovere che spetta a qualsiasi cittadino maggiorenne, minorenne e in possesso di informazioni utili alla pubblica sicurezza?

Non capisco questo voler sedare una volontà popolare molto viva sul nostro territorio.

Anzi, non capisco perché ci si ostini a voler negare che la situazione degenerata da anni e in via di peggioramento, trovando alto lo scontento popolare, si voglia far passare per una paturnia di qualche privato che “percepisce” chissà quali pericoli …

Pericoli che il Prof. Pighi e altri dell’Amministrazione che la pensano come lui, in Viale Tassoni o in altri luoghi molto ameni, non sentono. Luoghi dove la concentrazione di locali etnici è sicuramente inferiore alla media provinciale, dove il richiamo verso personaggi “ambigui” e con tendenza “malavitosa” è minima, se non nulla e per questi motivi non si rendono conto che zone come il centro storico, la zona nord e altre note ormai a tutti sono invivibili per il comune cittadino.

La cosa assume ancor più una forma di tragicità nel momento in cui io telefono alla pubblica sicurezza ed essendo un “signor nessuno qualunque” mi posso sentir rispondere in modo vago, mi può cadere la linea, mi sento chiedere le generalità infinite volte (mica solo dai Carabinieri, si intende…) come se l’operatore dall’altra parte del filo fosse interdetto mentalmente, perché privi di uomini e mezzi, mentre se telefona un presidente di circoscrizione o altro personaggio famoso e politico ecco che tutti sull’attenti pronti partenza via arrivano di gran carriera a soccorrere il VIP di turno.

Non capisco perché un solo uomo possa decidere per gli altri, soprattutto quando questo non è un bene.

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