E’ inutile negarlo a Pavullo e nelle frazioni c’è una paura diffusa.

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PAVULLO. Presidente della Comunità Montana del Frignano e assessore all'urbanistica uscente, Romano Canovi è il candidato sindaco del centro sinistra alle prossime amministrative, appoggiato da uno schieramento composto da 5 liste.

 

 

 Canovi pone al primo posto del suo programma l’aspetto decisamente più sentito nel capoluogo del Frignano: la sicurezza.

 

Canovi, gli episodi di macro e microcriminalità a Pavullo sono inevitabilmente al centro della campana elettorale.

 

«E’ inutile negarlo a Pavullo e nelle frazioni c’è una paura diffusa. Esiste preoccupazione, soprattutto verso l’immigrazione clandestina e verso chi non lavora. Occorre prevedere tutta una

serie di interventi, in accordo con la Prefettura, che prevedano un maggior coordinamento fra le forze dell’ordine, una costante presenza del sindaco, la realizzazione di servizi di video sorveglianza in centro e un diverso utilizzo della Polizia Municipale».

 

 Collegato al problema sicurezza, c’è quello della tumultuosa crescita demografica di Pavullo, che sempre più si sta ponendo come il riferimento economico di tutto l’Appennino.

 

 «Sì e anche in questo caso voglio essere chiaro. Noi dobbiamo avere comprensione e accoglienza verso chi arriva, ma chi arriva deve muoversi nella legalità Non ci può essere integrazione senza legalità. E’ poi necessario armonizzare meglio lo sviluppo edilizio del comune: a questo proposito,

entro il 2007 mi auguro possa essere pronto il nuovo Piano Regolatore che dovrà tenere conto di questa tendenza».

 

Ma l’accoglienza degli immigrati e soprattutto dei loro figli, che poi saranno le persone attraverso cui si potrà lavorare sull’integrazione, va di pari passo con le scuole. Nel suo programma si parla molto di questo aspetto.

 

Si dovrà intervenire sull’edilizia scolastica. E’ già stata individuata la

zona dove sorgerà il nuovo polo inferiore, mentre, con il trasferimento dell’istituto Corni nella nuova sede, in quella vecchia si potranno alloggiare asilo nido e scuola materna. Nell’immediato,

cioè entro il 2007, speriamo di poter ottenere nuove sezioni della materna grazie alla sopraelevazione delle scuole Foscolo».

 

Le infrastrutture. Da sempre l’Appennino e la Bassa, le zone più distanti da Modena, chiedono a gran voce interventi soprattutto sulla viabilità.

 

 «Pavullo adesso rappresenta un vero e proprio e tappo da e per l’alta montagna. L’obiettivo primario è quello della tangenziale. Nell’immediato dovrebbero presto partire i lavori dal bivio della Nuova Estense fino alla zona delle ceramiche. Inoltre inizieranno anche le opere di adeguamento

della Malandrone – Pratolino, già oggi utilizzata da molti automobilisti per aggirare il centro di Pavullo».

 

 Ha suscitato qualche perplessità la decisione del suo comitato elettorale di fissare la propria sede nel negozio di Claudio Venturelli, il ragazzo ucciso da un immigrato proprio davanti al suo negozio di cellulari.

 

 «L’ho già spiegato. Da parte nostra non c’è stata nessuna volontà di speculare sull’accaduto. La scelta di fissare nel negozio di Claudio la nostra sede è stata presa di comune accordo con la famiglia, ossia la madre e la sorella. Ci siamo accollati le spese d’affitto dei locali, ci sembrava un ulteriore atto positivo per aiutarli. Quel negozio servirà non solo al mio comitato elettorale, lì riceverà anche Miglioli quando da Roma tornerà a Pavullo. Non sembrava giusto che dovesse accogliere le persone nella sede dei Ds quando lui è stato eletto con i voti di tutto l’Ulivo. Quindi nessuna azione contro la volontà dei famigliari anche se poi le polemiche che sono sorte, non mi hanno fatto piacere. Sapevo che la situazione sarebbe potuta essere strumentalizzata, ma la morte di Claudio è stato un colpo durissimo da accettare per tutta la comunità pavullese».

 

 

 

 

 

 

 

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