Droga: l’arma tattica dei difensori-invasori

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Lo dice un recente rapporto interno dell’Intelligent degli USA: talebani e guerriglieri islamici stanno utilizzando come arma tattica le abbondanti riserve di eroina.

Spacciatori afgani la fanno arrivare negli accampamenti americani: i soldati la consumano, cercando di sfuggire a stress e noia, ma diventano sempre più incapaci di combattere.

I talebani ottengono così un doppio risultato: minano l’efficienza dei soldati americani e raccolgono denaro fresco per pagarsi nuove reclute e nuove armi, esattamente come facevano negli anni ’80 i mujaheddin con i soldati russi. Così l’uso della droga tra i soldati americani in Afghanistan è raddoppiato negli ultimi quattro anni e con il prossimo arrivo di truppe dall’Iraq, stabilito da Obama, crescerà il numero dei giovani che cadranno nella trappola della droga afgana. La tecnica di minare le truppe con la droga era conosciuta da tempo.

In Vietnam l’esercito USA aveva un 20% di dipendenti dalla locale “”china white””, eroina purissima e micidiale. Altrettanto i soldati russi combattenti in Afghanistan negli anni ’80: una buona parte di loro tornò in patria tossicodipendente, innescando una spirale di consumi di stupefacente tale da far divenire la Russia primo consumatore di eroina al mondo.

L’occidente sta correndo lo stesso rischio.

Stanno minando la nostra gioventù e quindi il nostro futuro con l’esportazione massiccia di eroina, cocaina e cannabinoidi, ma lo scopo non è quello di difendersi dagli invasori ma di preparare il terreno per l’invasione, indebolendo la nostra società.

La cocaina corre a fiumi, letteralmente, tanto da essere presente nelle loro acque; una banconota su due viene arrotolata per sniffare e presenta tracce di cocaina. 

Anche in provincia di Modena è ormai boom di cocainomani: due ventenni su 5 fanno uso di droghe, e noi di cosa stiamo a preoccuparci, principalmente?

Che non si costruiscano moschee nelle nostre città. L’immigrato deve venire a lavorare, meglio se con contratto a termine e meglio ancora se è laico, così non perde tempo a pregare: proprio come stiamo facendo noi.

Nessuno che sostenga il bisogno di indire urgentemente una crociata contro il mare di droga che ci sta portando via la terra e il futuro da sotto i piedi, nessuno che valuti appieno il disastro che incombe. Così chi sta facendo il vuoto nelle nostre fila un domani …lo riempirà

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