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I servizi di pubblica utilità e quelli fondamentali dovrebbero avere altre valutazioni, rispetto alle leggi di mercato, legate alla domanda e all’offerta, eppure i prezzi dei biglietti dei treni aumentano nei giorni precedenti e in quelli successivi alle misure di blocco, così come il gas aumenta ogni inverno e le medicine hanno prezzi non sempre proporzionati ai costi...


Il Garante della concorrenza ha avviato una pre-istruttoria sui prezzi dei biglietti dei treni, ovviamente aumentati, nei giorni precedenti e in quelli successivi alle misure di blocco. Ha chiesto a Trenitalia e NTV “i criteri utilizzati per determinare il numero di collegamenti e i posti disponibili, al fine di fronteggiare il prevedibile incremento della domanda, nonché i criteri con cui vengono determinati i prezzi, con particolare riferimento allo scostamento rispetto alla tariffa base normalmente applicata per ciascuna tratta”.

Il criterio è uno solo sig. Garante: si applica il prezzo più alto possibile quando sei costretto a pagarlo.

Ci stupiamo dei treni? Il gas aumenta ogni inverno; in aereo ti fanno viaggiare quasi gratis ma ti pelano se devi partire lo stesso giorno, le medicine hanno prezzi non sempre proporzionati ai costi e via dicendo.

Come si dice? E’ il mercato, bellezza!

Poi, se provi a riflettere che per i servizi di pubblica utilità e quelli fondamentali dovrebbero essere altre le valutazioni, ti becchi del comunista.

L’incapacità del settore pubblico di produrre servizi efficienti ha spinto a chiedere aiuto ai privati, facendo finta di ignorare che le logiche sarebbero diventate altre.

Siamo passati da cittadini a utenti e da utenti a clienti, prendiamone atto.

 

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