Disinfestare

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Era stato previsto e denunciato in tempi non sospetti che la colpevole mancanza di un filtro sanitario per chi arriva sul nostro territorio avrebbe prima o poi rappresentato un grave pericolo per la nostra salute. E così è stato. E ora, dopo la morte della bambina stroncata da una forma fulminante, si sta riproponendo anche il problema della malaria, che pure era scomparsa da decenni.


La ritorno della tubercolosi in Italia dopo che era scomparsa è uno dei regali dell’immigrazione incontrollata. Era stato previsto e denunciato in tempi non sospetti – anche da chi scrive- che la colpevole mancanza di un filtro sanitario per chi arriva sul nostro territorio avrebbe prima o poi rappresentato un grave pericolo per la nostra salute. E così è stato.

E ora, dopo la morte della bambina stroncata da una forma fulminante, si sta riproponendo anche il problema della malaria, che pure era scomparsa da decenni grazie alle opere di bonifica delle zone paludose realizzata durante il Fascismo, trasmessa dalla puntura della zanzara Anofele, che era stata sterminata appunto con le bonifiche.

A far ulteriore danno ci è arrivata anche una nuova malattia veicolata dalla zanzara tigre: la chikungunya, che raramente è mortale, ma che produce esantema cutaneo, febbre e dolori invalidanti alla muscolatura e alle ossa che durano anche parecchie settimane.

La sua prima comparsa in Italia è stata nel 2007 in Emilia-Romagna, quando il virus della chikungunya è stato trasmesso da una zanzara che aveva punto un indiano che ne era infetto.

Non è quindi la storia dell’insetto che arriva da noi dopo essere sopravvissuto in valigia, bensì il lavoro sporco di milioni di zanzare che si fanno carico di diffondere la malattia facendo da transfert dal malato al sano. E la zanzara tigre, insetto che prima dell’avvento del villaggio globale da noi non esisteva, questo lavoro lo fa benissimo.

Preso atto che è impensabile bloccare la circolazione delle persone che in poche ore, sane o malate, si possono trasferire dall’Asia o dall’Africa a casa nostra, l’unica cosa che ci resta da fare per eliminare/ridurre la diffusione di questa e altre malattie è eliminarne i vettori, cioè le zanzare, attraverso delle radicali disinfestazioni.

Disinfestazioni che fino a qualche anno fa venivano fatte sistematicamente ma poi sono state sospese perché considerate inquinanti. Ora però, a fronte del pericolo di epidemie, è necessario fare una valutazione diversa, tarata sulla sicurezza sanitaria dei cittadini. E questa valutazione non può che indurre i Comuni, a tutela della salute pubblica, a riprendere subito in vista della prossima estate, magari con prodotti più evoluti e meno tossici, a disinfestare sistematicamente il territorio. Le zanzare, si sa, sono già fastidiose di per sé. Se poi diventano possibili cause di malattie vanno sterminate senza alcuna esitazione.

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