Democratici e Repubblicani, una storia comparata.

Condividi su i tuoi canali:

Le elezioni di midterm negli Stati Uniti sono state occasione in Italia e nel mondo per parlare del sistema politico americano.Bice vi racconta in chiave storica l’evoluzione dei due partiti stutunitensi.

Il presidente George Bush dallo scorso 7 novembre si ritrova a fare i conti con una condizione politica nella quale si sono trovati spesso i suoi predecessori: la coabitazione con un Congresso dominato dal partito avversario.Il sistema istituzionale statunitense si basa infatti sulla rigida separazione del potere esecutivo, legislativo e giudiziario, il presidente quindi, differentemente da un Capo di Stato di una repubblica parlamentare o semipresidenziale non può sciogliere il Congresso, e contrariamente ad un primo ministro francese o ad un presidente del consiglio italiano non deve godere di una fiducia parlamentare.Le uniche due occasioni nelle quali presidente e legislativo possono interferire l’uno con l’altro sono: la possibilità del presidente di porre un veto su una legge promulgata dal Congresso; veto che può essere scavalcato qualora il Congresso raggiunga la maggioranza qualificata dei due terzi , una quota che è sempre stata difficilmente raggiungibile. Mentre invece l’unica possibilità del potere legislativo  a poter influire sull’esecutivo è la  messa in stato d’accusa del presidente, del vicepresidente o di altri pubblici ufficiali, meglio conosciuta come impeachment.Nella storia americana la procedura di impeachment contro un presidente è stata attuata solo due volte, contro Andrew Johnson e contro Bill Clinton, ma in entrambi i casi furono assolti; la vicenda che riguarda Richard Nixon non si può parlare tenicamente di impeachment perchè questi rassegnò le dimissioni prima della votazione della Camera dei Rappresentanti.Agli occhi di noi europei il sistema partitico bipolare statunitense può trarre facilmente in inganno accostando il Partito Repubblicano a quello che in europa potrebbe corrispondere ad un partito conservatore ed il Partito

Democratico ad un partito progressista.Il clima nel quale questi due partiti si sono originati ed evoluti è completamente diverso rispetto agli eventi storici che hanno portato alla nascita ed allo sviluppo dei partiti in Europa.L’origine del Partito Demoratico avvenne  per opera di Thomas Jefferson ed Andrew Jackson, che all’incirca nel 1793 delinearono una fazione anti-federalista, cioè in opposizione al governo centrale statunitense, in particolare in contrasto con le politiche fiscali di Alexander Hamilton , allora Segretario del Tesoro.Andrew Jackson che prese le redini di questo partito che oggi chiamiano Democratico-Repubblicano, divenne il primo presidente democratico nel 1829, cotribuì a delinearne le caratteristiche idelogiche: assoluta libertà di immigrazione, difesa dei coltivatori, opposizione a monopoli e a restrizioni da parte dello governo federale.Il Grand Old Party cioè il Partito Repubblicano, anagraficamente più giovane del Partito Democratico, fu fondato invece nel 1854 da una colazione di ex Whig, democratici del Nord ed ex-appartenenti al così detto Partito del Suolo Libero. I repubblicani delle origini spesso definiti come “figliastri” del Partito Whig che nel 1856 si sarebbe definitivamente dissolto, da questo partito raccolsero buona parte della sua componemente ideologica.  I repubblicani nascevano infatti come opposizione al potere dell’aristocrazia schiavista del Sud che progettva di espandere la schiavitù ed un modello di sviluppo basato sul potere agrario dell’oligarchia terriera anche ai nuovi stati che si andavano formando ad ovest. Per contro il neonato Partito Repubblicano si opponeva alla schiavitù,  propugnava un modello di sviluppo moderno, l’espansione dell’industria, la diffusione dell’educazione

superiore a tutta la popolazione , la creazione di un moderno sistema di trasporti e di un efficiente sistema bancario e finanziario.

Con l’elezione di Abraham Lincoln nel 1860 iniziò una nuova era di predominanza repubblicana basata due due centri geografici di potere: il Nord-Est industriale ed il Midwest agricolo ma in fase di veloce industrializzazione, a discapito del Sud schiavista che al tempo divenne (e rimase fino a tempi recentissimi) roccaforte dei democratici. Proprio questa frattura geografica ed ideologica dei due partiti fu tra le cause scatenanti della guerra di secessione che vide proprio il sud schiavista ribellarsi all’amministrazione repubblicana abolizionista.Un altro elemento impotantissimo che può considerarsi la chiave per capire la storia e l’evoluzione di democratici e repubblicani statinitensi è l’aspetto religioso. Non si deve infatti dimenticare che la religione e l’etica da questa deriva, ha sempre avuto un ruolo basilare nella storia degli USA, pensiamo solamente ai Padri Pellegrini, cioè alle figure che oggi sono ricordate in modo quasi mitologico di questi primi colonizzatori del nuovo mondo, costituiti per la maggioranza da puritani inglesi che si imbarcarono sulla Mayflower nel 1620 per sfuggire alla persecuzione

anglicana.Nel New England e nel Midwest , roccaforte del Partito Repubblicano, a metà dell’800, circa un 50% del corpo elettorale apparteneva al gruppo dei Cristiani Pietisti, formato a sua volta da metodisti, luterani scandinavi, presbiteriani ecc… Nella concezione pietista lo Stato sarebbe dovuto intervenire attivamente per combattere vizi e peccati come ad esempio

l’alcolismo. All’interno del Partito Democratico  una larga componente della base elettorale era invece rappresentata dalle Chiese Liturgiche, cioè cattolici, lutereani tedeschi ed episcopaliani che ritenevano invece che lo Stato non avrebbe in alcun modo dovuto esercitare ingerenze sulla condotta morale della popolazione. Questa frattura tra concezioni diverse del ruolo

statale sulla pubblica morale si concentrerà storicamente intorno a battaglie come il proibizionismo , ed è tuttora viva nella forte compoenente anti-abortista repubblicana o nelle battaglie per l’abolizione della pena capitale fortemente combattuta dalla fazione più radicale dei democratici.Il trasformismo tra demoratici e repubblicani è sempre stato un elemento importante nell’elevoluzione di questi due partiti nel 20° secolo, ad esempio il New Deal, cioè tutta la serie di misure attuate dall’amministrazione di Franklin delano Roosevelt negli anni ’30 per risollevare il paese dalla Grande depressione , rompeva la classica dottrina democratica della minima ingerenza del governo centrale sui singoli Stati dell’Unione. Sull’altro versante i repubblicani, da sempre isolazionisti e restii alla proiezione della  forz
a militare all’estero si ritrovano oggi con i neocons al potere ad essere più che mai “cavalieri degli ideali”, cioè ad esseresi imposessati di uno dei cavalli di battaglia storico dei democratici: l’esportazione dei valori della democrazia. Non deve inoltre essere dimenticato che Partito Democratico e Partito

Repubblicano hanno al loro interno fazioni e correnti spesso in forte contrasto tra loro. Nel Partito Repubblicano non vi sono solamente i neocons ma  anche i libertari, i moderati, i conservatori fiscali, i conservatori fiscali, ed i paleoconservatori. Una galassia fatta da va dai rigidi conservatori, fino ai progressisti. Sull’altro versante anche i democratici hanno al loro interno diverse e variegate fazioni e correnti, che vanno dai centristi, ai liberali (l’accezione liberale negli USA è totalmente diversa da quella in uso in Europa ed indica la sinistra radicale del partito democratico) fino ai democratici del Sud, che spesso per la loro impostazione conservatrice si sono trovati in opposizione al loro stesso partito su diversi temi di polica interna ed estera.La sconfitta elettorale repubblicana dello scorso 7 novembre ha già messo in moto una nuovo riassetto di questo partito, che con la nomina di Robert Gates a nuovo Segretario della Difesa dopo le dimissioni di  Rumsfeld all’indomani delle elezioni , è costretto a dare più spazio alle sue correnti non neoconservatrici, e a rivedere completamente la sua poltica estera.

Sull’altro versante anche il Partito Democratico si prepara ad affrontare una campagna presidenziale che questa volta potrebbe valere la Casa Bianca, conscio questa volta che situazione politica internazionale non può più permettere agli USA anche solo di ripensare ad un neo-isolazionismo.

 

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

“Lei non sa chi  sono io”

Quando   qualcuno ritiene che gli siano  dovuti privilegi o cure speciali, impunità compresa, ricorre all’espressione  che ho scelto come titolo e che  può essere declinata

C’era una volta il medico di famiglia

Le decisioni del Governo per accorciare le liste d’attesa, se incideranno relativamente sulla loro lunghezza, sono almeno un segnale d’attenzione alla crisi della sanità italiana. Le opposizioni gridano

La Corsa più bella del mondo 

La Corsa più bella del mondo torna dall’11 al 15 giugno con una cavalcata di 2200 chilometri che le magnifiche vetture costruite fra il 1927 e il 1957 percorreranno in cinque tappe, come da format inaugurato lo