Del maiale non si butta via niente

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...Ci sono comportamenti penalmente irrilevanti ma eticamente intollerabili e gravissimi.Ci sono colpe e condanne che non passano da tribunali e dibattimenti, non per questo sono meno infamanti...
art. di A.D.Z.

 

E’ prassi comune classificare ciò che  è penalmente irrilevante, come qualcosa di lieve, di fatto  assolvendo atteggiamenti e azioni appartenenti alla sfera privata, spacciandoli come ininfluenti, anche quando sono moralmente riprovevoli e gravissimi.

Fanno propria questa insostenibile tesi  coloro i quali si scagliano contro le intercettazioni ,””a prescindere””,  in nome di quella stucchevole e abusata parola  che è la privacy…Lasciando stare il tipo di  privacy che per alcuni è   rappresentata dall’insospettabile e impresentabile latrina che celano sotto l’ingannevole mobilio lucido del salotto buono…quello che emerge dalla privacy, e che interessa, delle intercettazioni “”inutili””, è la vera natura, è il cinismo, è il disinteresse per il prossimo, è la crudele indifferenza, è la vigliaccheria, è la brama di denaro…Tutti  elementi che non mandano nessuno in galera…ma che , cosa assai più importante, qualificano le persone, definiscono gli individui.

Detto senza ipocrisia, credo proprio che tutti, se potessero, vorrebbero conoscere, dalle  intercettazioni cosiddette””inutili”” il vero pensiero, che cosa frulla nella testa delle persone. Questo per sapere chi hanno di fronte, per potersi regolare, per  agire di conseguenza,  per concedere con maggiore prudenza la propria fiducia, il proprio voto, la propria amicizia,  il proprio affetto. 

E mi chiedo è come possano essere considerate “inutili”  intercettazioni come  quella, certo  penalmente irrilevante, ma infinitamente grave, nella quale due costruttori ad alto livello ridono allegramente, si scambiano frizzi e lazzi,  fregandosi le mani, facendo progetti di lucrosi affari legati alla ricostruzione, tutti contenti per il  provvidenziale, disastroso sisma in Abruzzo. Non capisco altresì come possa essere considerata  con indulgenza  l’intercettazione nella quale il Presidente del Consiglio giudica composto di  volgare sterco il povero Paese che lui stesso guida e amministra… Sono queste  soltanto due, delle  innumerevoli  “intercettazioni inutili”  che ci hanno fatto indignare per la doppiezza, per l’assoluta inconsistenza etica, per la povertà morale,  per l’incredibile attitudine alla menzogna e all’intrigo che mostrano; queste “intercettazioni inutili” ci hanno svelato la realtà meschina  che appare una volta sollevato il velo, fatto di superficiale educazione, di altrettanto superficiale bonomia e rettitudine,  del quale si ammantano certe coscienze.

Certo, non servono a niente, non sono utilizzabili, sono inutili, in quanto penalmente irrilevanti. Ma sapere da chi si è governati, sapere chi si ha per superiore, per collega, o per amico, è ancora più importante, dovrebbe essere un irrinunciabile diritto, così come altri rivendicano e giudicano irrinunciabile il  diritto allo sbracamento telefonico, al turpiloquio, al cinismo e alle battute irriferibili. Ci sono colpe e condanne che non passano da tribunali e dibattimenti, non per questo sono meno infamanti.

Pertanto, come del gustoso maiale, neppure delle intercettazioni si dovrebbe buttare via niente, esse ci insegneranno sempre qualcosa.

Come preannunciato, Bice manterrà per tutto la settimana l’articolo La scusa valida,  dedicato all’Undici Settembre. Collocato in basso, per chi l’avesse già letto, esso sarà comunque presente e avrà sempre una nuova fotografia, ogni giorno, scelta fra le più significative di questi terribili dieci anni.

L’importante appuntamento con il festival della Filosofia è presentato nell’articolo “Festivalfilosofia: 100% Natura

L’articolo di Alex Scardina sul “Giro della padagna”” mescola serie considerazioni e battute sulla scarsa conoscenza della lingua italiana da parte di qualche leghista di primo piano.

Il Sen. Paolo Danieli nel suo Via le province! Finalmente, esprime soddisfazione per un risultato da tempo proposto e caldeggiato.

Carlo Matteo Peruzzini  scrive sul nuovo flagello della nostra politica, ossia quel “”NIMTOO, Not in my term of office, (non durante il mio mandato) sull’irresponsabilismo della classe dirigente incapace di innovazione.

Franco Maccari, Presidente Nazionale del  COISP ci rende edotti sulle imprese  di un turista che, a Bologna, si è scagliato contro i vigili che gli avevano elevato una contravvenzione, urlando “Sono padano”, ritenendosi, forse, esentato dal rispetto del Codice della Strada.

Buona settimana a tutti voi e buona lettura del n. 289.

 

A.D.Z.

(Riproduzione Riservata)

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