Dare fiducia agli immigrati onesti significa meno criminalità e più crescita economica

Condividi su i tuoi canali:

Osama Al Saghir e’ il leader dei giovani mussulmani in italia. il suo impegno e’ volto ad abbattere le barriere del pregiudizio e della discriminazione. Osama si augura che in Italia si impari presto a distinguere tra immigrati “buoni” e “cattivi” per evitare che si arrivi ad una seconda Parigi.

Presidente lei è il leader dei giovani mussulmani in Italia ma rappresenta anche i mussulmani non praticanti? E’ a conoscenza del fatto che solo il 10% dei mussulmani frequenta una moschea?

 

Io rappresento un’organizzazione nata nel 2001 che si è data il nome di “giovani mussulmani in Italia” anche se all’interno dell’organizzazione stessa vi sono persone che non praticano così come donne che non mettono il velo. In realtà non rappresentiamo tutti i giovani mussulmani italiani, ma siamo un organizzazione che, grazie a Dio, funziona bene e si sta diffondendo.

 

Parliamo dell’arresto di Sassuolo. Lei dopo l’esplosione del caso si è recato a Sassuolo e ha preso contatti con l’amministrazione comunale e il comitato di Braida. Quale è oggi la sua opinione su quella vicenda, dopo che molte cose sono state dette e fatte?

 

L’accaduto rispecchia una situazione drammatica di un quartiere fuori dal normale. Non è la prima volta che accadono cose simili. La nostra opinione è ormai ben conosciuta ed è rimasta tale e quale a quella espressa all’inizio. Noi abbiamo deciso di pubblicare il video nella parte del sito dedicata al forum, dove chiunque è libero di scrivere ciò che vuole. Dopo un ora abbiamo di summit abbiamo deciso di cancellarlo dal sito perché temevamo potesse incendiare una situazione già esplosiva a seguito delle vignette pubblicate in Danimarca. Volevamo consegnare il video alla polizia e fare regolare denuncia. A nostro giudizio i carabinieri hanno commesso un gravissimo errore e si sono comportati in modo contrario al loro dovere perché loro devono far rispettare la legge e non violarla anche se operano in una situazione complicata. Per questa ragione noi desideriamo uscire dalla logica che condanna o da ragione ai carabinieri o al marocchino. Non vogliamo che un simile episodio si ripeta. Noi auspichiamo un’azione che miri a risolvere la situazione specifica di Braida affinché venga trovata una situazione concreta a favore di questi immigrati e che la gente comprenda che solo poche persone immigrate delinquono mentre gli altri rappresentano il pilastro dell’economia modenese.  La maggior parte sono persone oneste con una famiglia da mantenere, dei figli, un lavoro che molti italiani non vogliono più fare. Non è corretto discriminare tutti per colpa di pochi.

 

Mi scusi ma allora non bisognerebbe nemmeno discriminare i carabinieri?

 

Certo lei ha ragione. Noi infatti non vogliamo discriminare i carabinieri condannando l’azione di solo due di loro così come è giusto che vengano perseguitati i criminale trovando soluzioni adeguate affinché non commettano più reati. Episodi come quello di Sassuolo sono la cosa più brutta che ci possa essere. Noi abbiamo chiesto un incontro con l’amministrazione comunale, il comitato Braida, la comunità islamica, la destra e la sinistra per cercare di creare una soluzione a lunga durata senza affrontare solo l’emergenza legata all’episodio. Un piccolo passo da noi è stato fatto grazie alla conferenza stampa che abbiamo organizzato a Sassuolo. In fondo lì la situazione è davvero difficile e continuare a creare clamore intorno a questa vicenda non fa altro che alimentare ostilità. Bisogna risolvere la situazione al più presto.

 

Per quale ragione, secondo lei, molti suoi connazionali, così come altri immigrati in genere, delinquono? E’ sbagliato il sistema repressivo italiano forse troppo tenero o forse già al loro paese commettevano reati? Non è forse vero che in molti paesi mussulmani vi sono pene molto severe per chi commette reati ?

 

Per la maggior parte dei casi la causa è la mancanza di un vero progetto d’integrazione che faccia sentire gli immigrati parte integrante del paese dando loro la possibilità a pari merito, anche se a pari merito non è perché non hanno la cittadinanza, quindi meglio dire come stranieri, di poter migliorare la propria situazione economica. Vogliono un lavoro, una casa, per poter aiutare il paese in cui si trovano a migliorare e progredire. Questo non si verifica perché in Italia vige una situazione di degrado, che colpisce anche gli stessi italiani, fatta di contratti difficili e precari.

 

Cosa pensa della Bossi- Fini?

 

 La Bossi- Fini una è legge che non permette alcuna integrazione. Ha solo aumentato il numero dei clandestini, ha aumentato la disoccupazione tra gli immigrati e purtroppo, bisogna dirlo, ha aumentato il numero dei criminali, non solo quello delle espulsioni. Questo bisogna riconoscerlo. E’ una legge sbagliata nell’approccio all’immigrato: lo tratta come semplice fo
rza lavoro e non come persona. Se hai il contratto di lavoro puoi restare altrimenti te ne vai,senza contare che il contratto lo si può perdere anche per difficoltà dell’azienda o perché finisce e non viene rinnovato. In questo modo la legge impedisce all’immigrato di crearsi una situazione di stabilità e di poter avere delle prospettive per il futuro. Le persone diventano più insicure e si fidano di gente poco raccomandabile. Aiutare l’integrazione significa eliminare i ghetti. Non bisogna riunire tutti gli immigrati in un unico luogo. Bisogna essere più duri con i criminali e gli spacciatori e dare fiducia a gli immigrati onesti che vogliono farsi una famiglia. Occorre far sentire le persone oneste parte integrante dell’Italia perché nel momento in cui loro si sentono accettate sono le prime a combattere gli immigrati che spacciano e delinquono perché per prime vogliono bene ad un paese che li accoglie con favore e li aiuta

 

Certo che gli episodi di violenza e vandalismo a cui si assiste fanno pensare che tutto questo bene verso l’Italia non vi sia, mi permetta l’osservazione… Ogni sera a Braida vi sono macchine bruciate, vetrine frantumate, spari, atti vandalici di ogni genere senza contare gli accoltellamenti e le aggressioni…. Tutta opera di pochi secondo lei?

 

Si è solo un piccola parte. Non bisogna generalizzare. Gli immigrati non sono tutti vandali o spacciatori. Questa idea è malsana non fa altro che aumentare odio e al tempo stesso aumenta il numero dei delinquenti perché non si vuole vedere il buono nelle persone oneste. In più non si prende di mira un criminale ben preciso, ma si fa di tutto un calderone. L’economia italiana cadrebbe senza il lavoro degli immigrati. Il nostro appello è quello di fare differenza, di dare spazio alle persone oneste che per prime aiuteranno lo Stato a combattere definitivamente i connazionali criminali e la delinquenza.

 

Quale è la ragione di queste difficoltà di comprensione…..perchè come dice lei gli italiani spesso fanno di tutta l’erba un fascio?

 

Le cause sono solo due: discriminazione e pregiudizio. Tutti siamo vittime di questo. Oggi viviamo tutti all’interno di un unico grande paese anche se il sistema mediatico non da spazio agli eventi positivi che aiutino l’integrazione e la commistione di culture. Un sistema che invece di unire separa, facendo si che ognuno si chiuda nella cultura di appartenenza senza volontà di conoscere e capire chi ti circonda e chi magari abita sul tuo stesso pianerottolo è sbagliato. In questo mondo domina la paura di conoscere l’altro, di capire da dove viene, cosa pensa, cosa ha alle spalle, quali sono le sue tradizioni. Così si alimenta il pregiudizio e il sospetto. Si crea una situazione pericolosa. Noi tante volte ci chiudiamo nel nostro modo di pensare senza mai chiederci come l’altro vede noi! Il giudizio oggi viene influenzato dall’azione di pochi. Basti pensare che l’undici settembre subito dopo il crollo delle due torri tutte le televisioni del mondo mandarono in onda le immagini di un gruppo di palestinesi mentre bruciavano un bandiera americana. Solo una emittente televisiva ha mostrato che ingrandendo l’immagine il gruppo era formato da poche persone e intorno a loro vi era molta altra gente che, scuotendo la testa, si domandava cosa questi imbecilli stessero facendo Il messaggio che, però, è arrivato alla gente è stato di odio e rabbia. E’giusto trasmettere la notizia, ma bisogna circoscriverla. A me, come ad un miliardo e duecento milioni di persone, dispiace che Bin Laden abbia commesso quella terribile azione in nome dell’Islam. Eppure la voce delle persone oneste non viene mai espressa.

 

Cosa pensa dei cpt? Toglierli o mantenerli?

 

Bisogna trovare una soluzione di mezzo. Non vanno tenuti quelli che abbiamo ora perché non funzionano bene così come sono stati congegnati, al tempo stesso, servono posti in cui ospitare le persone prima della loro espulsione. E’ un grande problema da risolvere. In Italia non si può accettare questo. L’Italia è un paese democratico, di tutela dei diritti umani e non può accettare che vi siano centri che possono sembrare non solo lager, come qualcuno li ha definiti cercando di strumentalizzare la cosa, ma luoghi in cui non viene rispettato l’essere umano. E’ giusto allontanare chi non è entrato regolarmente nel nostro occorre, però, investire i soldi che l’Unione Europea mette a disposizione dei paesi invasi da una incontrollata immigrazione in un progetto in cui i diritti umani vengano rispettati .I clandestini vanno allontanati mantenendo integra la loro dignità.

 

Il nove aprile gli italiani andranno alle urne spera di farlo presto anche lei?

 

Dare il voto agli immigrati è soprattutto un bene per l’Italia perché nel momento in cui l’immigrato si accorge di poter votare in un paese democratico, diverso dal suo, decide di investire tutti i suoi soldi in quel paese senza mandarli più a casa. In quel momento non ci saranno più pregiudizi più discriminazioni o soprusi perché tutti quanti sono coscienti di far parte di questo paese e lo rispetteranno di più cercando di farlo crescere e progredire. La cosa ancor più necessaria è il dovere di dare il diritto di voto ai figli degli immigrati nati in Italia, su questo territorio, cresciuti qui fin dall’infanzia e nonostante tutto non considerati italiani. Questi vengono trattati male, hanno un permesso di soggiorno, una cosa odiosa perché si senton
o trattati come immigrati. Queste situazioni possono scatenare l’odio e portare a eventi drammatici come quelli che si sono verificati a Parigi. Bisogna evitare tutto questo attraverso una politica dura con i criminali che non rispettano le nostre leggi e aperta verso le persone che vogliono vivere onestamente in questo paese.

 

 

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

**NOI CONTRO LE MAFIE**

Incontro con GIUSEPPE ANTOCI Venerdì 10 febbraio ore 21 Istituto Alcide Cervi via Fratelli Cervi 9 – Campegine (RE) conduce Pierluigi Senatore Giuseppe Antoci, ex