Dalle Stelle… allo stallo

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A più di un mese dalle elezioni e dal loro dirompente risultato, vincitori e vinti sono in una situazione di comodo stallo,  pagati profumatamente per non fare il proprio dovere. Si ha la sensazione, assistendo al minuetto delle consultazioni per la formazione del nuovo Governo, di essere in balia di persone scarsamente interessate agli infiniti guai nei quali si dibattono i cittadini, loro elettori.


Ben ritrovati, amici Lettori. Bice, dopo la breve pausa per le festività pasquali, torna on line con questo numero.

Come sempre, la politica è il tema dominante. I cittadini sono preoccupati per quanto riguarda la nascita del nuovo Governo; essa appare lontana e comunque irta di difficoltà. Non altrettanto preoccupati pare siano i diretti responsabili, i politici.

Fino a quando costoro potranno decidere per se stessi, non sarà facile metterli davanti alle loro responsabilità e rimarranno immutati gli inenarrabili loro privilegi, compreso quello di  non dover rendere conto ai cittadini di tanto tempo perduto.

Quelle che mutano, in peggio, sono le situazioni, le vite dei cittadini, perchè il mutamento interesserà il mondo del Lavoro, l’Economia, l’Istruzione, la Sanità… tutti settori nei quali, progressivamente si è andata deteriorando una condizione già non ottimale.
Veramente, mi chiedo, con sincerità, non per fare una domanda oziosa, né per qualunquismo: ai vari “”vincitori”” e ai “”vinti”” loro possibili alleati,  interessano  davvero le sorti  dell’Italia e degli italiani?
Stanno loro a cuore  le leggi indispensabili per rimettere in carreggiata questa nazione, tanto bella e preziosa quanto sfortunata?

Non credo proprio di essere la sola, a porsi un quesito simile.

Guardando il minuetto delle consultazioni, la flemma del Capo dello Stato, dei vari vincitori  e  vinti, si ha la sensazione di essere in balia di persone cui non importi nulla di quanto accade nella nazione. L’impressione  nettissima è che per il momento politici nuovi e politici vecchi si stiano godendo l’elezione e la rielezione, rispettivamente, in una situazione di comodo stallo, pagati profumatamente,  in pratica per non fare il proprio dovere.

Quotidianamente, fra dichiarazioni e smentite,  le alleanze si stabiliscono e si annullano dando l’impressione  che nel “”Palazzo”” non si giochi veramente ma  si faccia melina, per usare una metafora calcistica. I politici tergiversano, se la prendono comoda, non agiscono, in attesa di qualcosa… Cosa, non si sa.

Nel gioco del calcio, magari quando si è in fortunoso vantaggio,  almeno si aspetta (davvero poco sportivamente, per mera utilità) che finisca la partita, salvando un risultato ,  ma qui, che cosa si aspetta?

Non vedo la volontà ferma e decisa neppure dal Capo dello Stato che, almeno lui, dovrebbe essere sopra le parti e dovrebbe anche, da “”padre nobile””,  essere il Presidente di tutti, non solo della combriccola che l’ha eletto e dei lacchè che lo adulano e lo incensano, a prescindere. E dovrebbe farsi sentire, recuperando così almeno un pizzico di stima da parte dei cittadini che ancora hanno un po’ di fiducia nella più alta figura dello Stato.

Sembrava che, con il risultato raggiunto si potesse guardare con  fiducia alla nascita, in tempi brevi, del Governo che avrebbe davvero tante cose da fare.

Invece, siamo finiti dalle stelle…allo stallo.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Dalle Stelle… allo stallo

di A.D.Z.

Il passato non insegna niente

di Massimo Nardi

Ripulisti in casa Mediaset, ma sarà una cosa seria? Non credo. Forse si tratta solo di togliere dai piedi conduttori invisi alla sinistra. Pardon, o per far piacere a politici che si sono impegnati ad affossare FI.

La retorica dei costi della politica

di Alberto Venturi

Il popolo dovrebbe chiedere, prima ancora di minori costi, maggiore equità ed efficacia perché i pubblici amministratori sono nostri rappresentanti, non i nostri avversari, ma siamo alla fiera del populismo, non della democrazia…

La spesa sanitaria fuori controllo

di Paolo Danieli

Sulla carta il sistema è gratuito, ma nei fatti per curarsi tempestivamente si deve pagare. Così chi ha i soldi si cura, chi non li ha deve aspettare. E la malattia va avanti. La richiesta di salute aumenta, ma i soldi non bastano più. La coperta è corta. E allora bisogna avere il coraggio di cambiare. Ma come? Con un nuovo SSN che si basi su due pilastri: la socialità e la razionalità.

Festival Cabaret Emergente : prima prefinale

di Corrado Corradi

Sabato 7 aprile,  presso il Teatro Fabbri di Vignola, gremito da un folto pubblico, e’ andata in scena la prima prefinale del 25^ Festival Cabaret Emergente.

Uomini e Donne

di Eugenio Benetazzo

L’attuale trasformazione tecnologica produrrà senza dubbio un ampliamento delle opportunità ed offerte di lavoro, in teoria di possibile accesso anche per il mondo femminile, ovviamente se in presenza di competenze tecnologiche adeguate. Tuttavia allo stesso tempo si possono rilevare minacce sul fronte occupazionale non convenzionali.

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 601-282

 

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