Dall’Australopiteco all’Homo Insipiens

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Chiedo scusa a Niccolò Carosio, ovunque egli sia,per averlo citato in questo squallido contesto, mi scuso con lui e con i milioni di suoi estimatori.
art. di Maria

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A dire il vero viene per primo il Ramapiteco (1) …ma dopo la decisione di rinunciare alla battuta, fin troppo facile ma grossolana, di inserire nel titolo la quarta tappa dell’evoluzione umana,(2) ho scelto  l’Australopiteco, perché  mi era  più simpatico.

Soldi, sesso e ricatti, sono gli elementi ripetitivi di squallide vicende come quella tra Dominique Strauss-Kahn (che di seguito sintetizzerò come  DSK) e una cameriera.

Lui,  è un maschio anziano,  arrogante e incapace di controllo, vittima, si direbbe,  degli effetti devastanti del Viagra sugli ultrasessantenni, nella  vita privata e nella vita sociale.

Lei, che  definire appena belloccia è molto generoso,è una donna povera, non soltanto di denaro, ma soprattutto povera del rispetto di sé,  quanto basta per prostituirsi; povera di scrupoli,  quanto basta per arrivare a mentire e  ricattare un miliardario. Detto per inciso, un miliardario che si rivelerà un  taccagno  insolvente, rifiutandosi di pagare gli eletti servigi della biondina.

Giorno dopo giorno, notiziario dopo notiziario, con particolari sempre più dettagliati, sulle azioni di cui si era macchiato questo bel tomo nei confronti della donna aggredita, (ragazza madre, cameriera,rifugiata politica etc.) si dipanava una storia in cui tutto  portava a prevedere una condanna per stupro per lui e ad un risarcimento per lei.

Poi, l’epilogo a soprpresa: lui libero,  lei nei guai!

Il crescendo di cui sopra, absit iniuria …paragonis, mi ha fatto ripensare alle radiocronache della Nazionale di calcio, opera di Niccolò Carosio, che non  ho avuto la fortuna, per motivi anagrafici, di sentire in diretta  ma che ho gustato moltissime volte in registrazioni varie.

Carosio era capace,con uno stile e una classe senza pari,  con la sua voce meravigliosa, dalla dizione inarrivabile, di radiocronache illuminanti, che facevano “vedere” realmente anche ai radio ascoltatori ciò che accadeva in campo. Quello sì, era un crescendo degno di Rossini, con i “nostri” sempre all’attacco, sempre lucidissimi nei passaggi, sempre ad un passo dalla felice conclusione…e poi, sul più bello, ecco che arrivava la rete.

Ma degli avversari…che nel frattempo avevano attraversato il campo e avevano segnato.

Solo per questo motivo, questa storia, della quale certamente non sentivamo il bisogno, nella sua evoluzione improvvisa, nella subitaneità del colpo di scena, nel capovolgimento di fronte, mi ha fatto, ripensare a Niccolò Carosio; ovunque egli sia,mi scuso per averlo citato in questo squallido contesto, e mi scuso con i milioni di suoi estimatori, fra i quali umilmente ma appassionatamente mi metto in prima fila.

Tornando a DSK e alla vicenda che domina la cronaca in questi giorni, sarà anche vero che il denaro riesce persino a far scorrere l’acqua dal basso verso l’alto, senza problemi, ma non voglio nemmeno pensare che sia così  in questa storia  e spero, anzi,  che le indagini abbiano veramente fatto giustizia.

E che sia la verità, quella emersa da indagini e intercettazioni (in questa circostanza tutti plaudono, alle intercettazioni, chissà perché!) e che finalmente  questo innocente, (dalla faccia davvero poco simpatica, brutto anche con i vestiti, figuriamoci senza, ma innocente)  sia libero di tornare a casa, dalla mogliettina.

Dalla quale, comunque, qualche cosuccia da farsi perdonare  ce l’ha. Non lo invidio per i guai che passerà. Un comportamento il suo  incredibilmente sciocco, tanto da  instillare il dubbio che per lui, come per altri rappresentanti del genere umano, in situazione analoga, dopo l’Homo Sapiens Sapiens ci sia stata  un’ulteriore tappa nell’evoluzione.

Come dire, dall’Australopiteco all’ Homo Insipiens.

L’impressione, nonostante la raffinatezza e il lusso della stanza 2806 del Sofitel di New York, è quella di  respirare aria pesante e viziata.

Si sente bisogno di aria pulita.

Ma la cronaca non è solo questo.

In questi giorni il pensiero di tutti va anche  al caporalmaggiore scelto Gaetano Tuccillo, di 29 anni, vittima di un attentato,in Afghanistan. L’autocarro su cui viaggiava è stato coinvolto nell’esplosione di un ordigno posizionato lungo la strada, nei pressi  di Bakwa , nella parte orientale del distretto di Farah come riferiscono le aride note.

Siamo orfani di ideali civili, riserviamo a squadre di calcio, alla Formula 1 o a  qualche campione di motociclismo la  passione e il cuore.

Appaiono pertanto quasi stucchevoli le parole che, con facce di circostanza, si riservano a questi eventi, quando ci ricordiamo di onorare i nostri soldati caduti. E la parola “”Onore”” è troppo spesso l’eco amara  della parola “”Dolore””.

Che terribile spreco, di una giovane preziosa vita.

Ma, confronto a lui,  quanto sembra piccolo e meschino nei  comportamenti,  un qualsiasi Dominique Strauss-Kahn.

E l’aria è pulita.

 

Maria

 

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(1) ramapitèco s. m. [comp. di Rama, nome del mitico eroe dell’epopea indiana, e -piteco; propr. «scimmia di Rama»] (pl. -chi). – Scimmia antropomorfa vissuta durante il miocene; ritenuta un tempo antenato dell’uomo, vi si ravvisa attualmente un antecedente dell’orango. (Treccani)

 

(2) Le tappe dell’evoluzione umana:

Ramapiteco

Australopiteco

Homo Habilis

Homo Erectus

Homo Sapiens

Homo Sapiens Sapiens.

 



 

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