Dalla Sala Consiliare alla città

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Educare i giovani di Modena ad essere parte attiva nella loro città, informare, per essere amministratori migliori, informarsi, per essere cittadini migliori.
Semplici ma molto sagge considerazioni. art.di Emanuela Soncini

Ieri ho guardato il Consiglio in diretta, stando comodamente a casa, mentre facevo i miei lavori domestici.

Non serve tenere lo sguardo puntato sullo schermo perciò si possono fare altre cose tenendo l’attenzione alle parole e ai dibattiti che ci riguardano tutti da vicino.

E’ una bella ed interessante trasmissione, che fa  gorgogliare da dentro tante emozioni diverse,  proprio perché sono argomenti che ci coinvolgono direttamente ed inoltre ci permettono di ascoltare pareri diversi, argomentati in diversi modi, perciò ci aiutano ad ampliare il raggio d’azione del nostro pensiero offrendoci la possibilità di spunti  per eventuali discussioni anche in famiglia o fra amici.

Non è tempo perso, è tutto tempo dedicato alla nostra città  che viviamo ogni giorno perciò, anche se perdo  la puntata del Lunedì in diretta, la posso sempre vedere in Streaming quando più lo desidero a qualsiasi ora del giorno o della notte.

Ieri, mentre seguivo la diretta, ho potuto anche notare che eravamo in troppo pochi collegati con il “cuore” della Nostra Città, ovvero la Sala Consigliare di Piazza Grande, e così ho espresso un desiderio, dato che è Natale, ovvero mi piacerebbe tanto che il Sindaco, per incentivare la partecipazione dei suoi cittadini, emanasse una Ordinanza dove chiede agli esercizi pubblici, con la televisione a disposizione, di sintonizzarsi sui lavori del Consiglio.

Perché una Ordinanza?

Semplice, la partecipazione deve avvenire per un desiderio personale dell’individuo stesso, perciò la persona va educata alla partecipazione.

Se un ragazzo è al Bar e viene trattato un argomento che conosce, anche per sentito dire, potrebbe portare l’attenzione allo schermo per saperne qualcosa in più oppure potrebbe trovarlo interessante come programma e voler continuare ad interessarsi.

Sono molteplici i fattori che potrebbero creare l’occasione ed accendere la miccia per diventare cittadini consapevoli e forse, il tanto amato ed odiato televisore, come con la trasmissione “non è mai troppo tardi” del famoso Maestro Manzi,  che insegnò a leggere e a scrivere a tanti Italiani, potrebbe diventare uno strumento per divulgare la partecipazione attiva.

E se fossi io ora a fare confusione? Lo si può vedere  con la televisione? Perché ora che ci penso lo seguo con il PC, allora forse devo esprimere un doppio desiderio, chiedendo  al Sindaco se gli piacerebbe essere il Primo Cittadino della Città più seguita d’Italia?

 

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