Dalla Russia una sberla al complottismo no-vax

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Quello che sta succedendo in Russia e in altri paesi dell’Europa orientale  smentisce la teoria, declinata in vari modi, sull'esistenza di un complotto per toglierci la libertà. Libertà che viene scandita a gran voce nelle manifestazioni no-vax e no-pass.

 


Viene dalla Russia di Putin il colpo più duro a quelli che sostengono che la pandemia, e tutto ciò che ne consegue, è un complotto dei poteri forti per sottometterci e che i governi, con le chiusure, i vaccini e i Green-pass sono complici. Declinata in vari modi, è la teoria del complotto per toglierci la libertà. Libertà che viene scandita a gran voce nelle manifestazioni no-vax e no-pass.

Se il mondo occidentale può essere, anche a buon diritto, considerato dominato da quei poteri, lo stesso non può certo dirsi della Russia di Putin, che è un loro avversario.
Quello che sta succedendo in Russia e in altri paesi dell’Europa orientale è la prova provata che i no-vax dicono delle cazzate. 50 mila contagi e 1000/1500 morti al giorno in una popolazione vaccinata solo al 30% nonostante uno dei primi vaccini, lo Sputnik, sia russo, è la dimostrazione più evidente che la teoria complottista è un’idiozia.

Putin in persona ha anche deciso delle chiusure. Quelle stesse chiusure che in Italia sono state definite dai no-vax degli strumenti per sottomettere il popolo. E adesso che gli stessi provvedimenti li adotta il nemico del mainstream occidentale come la mettono? E’ Puntin che si è venduto a Soros? O forse sono i no-vax che avrebbero bisognosi un resettaggio del cervello.

 

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