Dagli amici mi guardi Iddio,che dai nemici…

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“Vittorio Zucconi, preparato, dotato di una bella voce, nonché di un certo pacato sex appeal, è molto piacevole da ascoltare quando abbandona i toni faziosi…”
art. di Maria

  

Mi risulta assai indigesta la coppia ciarliera del momento, quell’accoppiata di amiconi, Santanchè – Briatore i quali, parlando nell’intimità (si fa per dire) del cellulare, mostrano una certa schizofrenia, nel senso di doppiezza, di disorganizzazione o incoerenza del pensiero, non in senso psichiatrico, per carità. Il totale acritico asservimento, la piaggeria, l’amicizia ostentata, scompaiono, lasciando il posto a giudizi taglienti, a offese vere e proprie, a ingenerosi giudizi, verso il premier, verso Emilio Fede, verso un certo stile di vita.

Non è la prima volta che accade, in particolare la signora Santanchè non è nuova a incredibili contraddizioni, a stupefacenti virate… Ciò sarebbe penosamente imbarazzante per chiunque, ma non per lei che ha una grande capacità di negare l’evidenza,appagata dalla sua posizione, occupata  a mantenere il sottosegretariato raggiunto, immagino con il sudore della fronte, incurante di eventuali figuracce o manifestazione di incoerenza. E se qualcuno glielo fa notare, riesce persino a sorridere, per quanto le è permesso  dall’ingente quantitativo di botulino iniettato nel suo viso. Un vero spettacolo.

Tuttavia, imbarazzante,  lo spettacolo risulta, invece, per chi ascolta, o legge le sue parole, in interviste volontarie o nelle intercettazioni.

Prima ancora di iniziare quello che avverrà  all’eventuale uscita di scena del premier, quando tutti all’improvviso si dichiareranno “”anti””… c’è già l’atteggiamento rivelatore di chi, in pubblico, per il proprio tornaconto, mostra approvazione, ammirazione, apologetica difesa, assoluta sintonia, salvo poi, in privato, lontano dalle telecamere, dalla visibilità, dal controllo dell’interessato, mostra la sua vera natura, i suoi veri pensieri, il reale giudizio sulla persona e sui suoi comportamenti.

Non è questo il tema sul quale voglio discutere, anche se, indubbiamente, un mio giudizio in proposito ce l’ho. Una certa scuola di pensiero giudica come legittimi i comportamenti privati di qualsiasi genere, fino agli eccessi,giudicandoli separatamente dal comportamento pubblico, pertanto del tutto ininfluenti sul ruolo istituzionale rivestito. 

“Il comportamento privato è l’elemento per capire la persona pubblica.”

Così si è espresso Vittorio Zucconi, ospite di Lilli Gruber, qualche settimana addietro, in una puntata di Otto e mezzo che aveva come tema, tanto per cambiare, i festini di Arcore, le escort maggiorenni e non, le disinvolte abitudini e conversazioni degli ospiti abituali, etc.

Magari sbagliando, condivido le parole di Vittorio Zucconi, che leggo con qualche riserva, sia per i contenuti di ciò che scrive, sia per i toni accesi e qualche termine un po’ eccessivo…ma che è persona amabilissima nell’eloquio, misurata nei termini e civile nella discussione quando è ospite televisivo. Preparato, dotato di una bella voce, nonché di un certo pacato sex appeal, è molto piacevole da ascoltare quando abbandona i toni eccessivamente faziosi che trovo insopportabili in chiunque, soprattutto in un giornalista.

Detto  questo, tornando agli “amici”, conversazioni come quella oggetto dell’intercettazione Santanchè – Briatore, schiudono un mondo, non solo quello politico, ma anche quello di manager e imprenditori ad alto livello, assolutamente sgradevole, fatto di amicizie fasulle, di  intimità fittizia, di falsa dedizione, di inesistente lealtà, mondo nel quale l’apparire ha sempre il sopravvento sull’essere, dove la difesa dei propri privilegi, la necessità di proteggere lo status raggiunto e il  proprio tornaconto, creano stuoli di yes men e yes women, cinici, avidi,servili, che conoscono non il rispetto ma la complicità, non  l’ammirazione ma la piaggeria, non la sintonia delle idee ma la combutta.

Un mondo dove le persone vengono tenute in gran conto finchè servono, e poi ripudiate, rinnegate e gettate come stracci quando non sono più utili.

Tutto ciò è tristissimo e persone come queste sono persone spiacevoli, che nessuno vorrebbe annoverare fra i propri amici.

Per fortuna queste cose non avvengono tra persone qualsiasi, nel nostro piccolo mondo, mai.

O quasi mai.

 

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