Dagli all’untore!

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Così come al all'epoca delle pestilenze raccontavano al popolo che i responsabili erano gli untori, allo stesso modo ora si addita come responsabile della crisi , la politica art. del Sen. Paolo Danieli

                         

La prima cosa è capire la causa della malattia. Solo così la si può curare e guarire.
La malattia dell’Italia – e di altri- è la crisi. Tutti ne percepiamo i sintomi fastidiosi, dolorosi, a volte mortali (vedi suicidi), ma pochi riescono a comprenderne la causa. I più, convinti che la finanza sia materia troppo complicata per andarne a capo, si limitano ad accettare spiegazioni vaghe, che però non individuano la causa vera. E così sono portati a credere a quel che dicono i media e cioè che la colpa sia tutta della politica. Ma non è vero.

Se per assurdo venissero abolite tutti i costi della politica, dal Quirinale, passando da Senato, Camera, Regioni, Province e giù, giù fino al più piccolo comune, il risparmio sarebbe di appena 3,5 mld. di euro su un bilancio complessivo di 780 mld.! Se poi ci si rende conto che ciò non è possibile perché qualunque stato ha un re o un presidente, un parlamento ecc. e che semmai è possibile solo una piccola riduzione, si evince che il risparmio sui costi della politica sarebbe insignificante. La politica, pur con tutti i suoi difetti, non è dunque la causa della malattia.
E già qui si può fare un primo passo alla ricerca della verità: perché, ci si dovrebbe chiedere, ci vogliono dare da bere una cosa per un’altra? Per due motivi.

Primo, perché così è più facile spiegare la crisi. Come all’epoca delle pestilenze raccontavano al popolo che moriva di peste che i responsabili erano gli untori (dei poveracci che non c’entravano niente) e non la pasteurella pestis, come si sarebbe scoperto poi, allo stesso modo oggi si addita come responsabile della crisi “la politica”, che ha sì delle colpe, ma non quella.
Secondo, così si dà all’opinione pubblica un falso scopo, in modo che i veri responsabili non vengano disturbati, lasciando che la protesta della gente si scateni contro l’untore politico, che avrà mille difetti, ma che non con la crisi c’entra poco.

La politica ha tante responsabilità, spalmabili su tutti quelli che hanno governato dal 1948 ad oggi: inefficienza, clientelismo, malaffare, incapacità di risolvere i problemi. Ma i meccanismi che stanno all’origine della crisi, come la finanziarizzazione dell’economia, il mercato globale, lo scandalo dei sub-prime, il meccanismo perverso del debito pubblico infinito, la truffa monetaria, la perdita della sovranità sulla moneta e il potere delle agenzie di rating sono da ricercare ad un livello diverso da quello della politica.

Allora la prima cosa da fare per affrontare seriamente la crisi è fare un piccolo sforzo cercando di capire con il proprio cervello chi trae e ha tratto vantaggio dal nostro impoverimento. Solo così si potrà cominciare a capire dove stanno le cause e le responsabilità di quello che ci sta capitando ed individuarne i rimedi.

 

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