Dagli agli sposi!

Condividi su i tuoi canali:

Dopo l' IMU e altre piacevolezze, questa è un'ulteriore dimostrazione del clima di terrorismo fiscale che l'attuale governo sta instaurando b>art. di Calibano

Ha un bel dire, Papa Benedetto, che la famiglia va sostenuta ed aiutata in quanto è la cellula portante della società; gli sciacalli sobri e grigi non la pensano così. Le beferiene (iene di Befera) hanno pensato bene di rendere agro anche il giorno del matrimonio, che di norma è uno dei pochi giorni lieti della vita di una persona.

 

I nuovi sposi (e anche quelli non più tanto nuovi), si vedono recapitare una richiesta da parte del fisco di comunicare i nomi e gli indirizzi di tutti coloro che in qualche modo sono stati fornitori per il matrimonio (gioiellieri, ristoratori, sarti, autonoleggiatori, ecc. ecc.)

La sanzione per gli spavaldi che rifiutano di inviare alle beferiene il questionario compilato è di 2000 euro.

Ora, a parte la costituzionalità di una cosa del genere, si tratta di un’altra puntura di spillo che l’amato governo dei sobri e grigi somministra al cittadino, già di per sé abbastanza stufo delle angherie che gli stanno facendo sopportare. Dopo l’ IMU e altre piacevolezze, questa è un’ulteriore dimostrazione del clima di terrorismo fiscale che l’attuale governo sta instaurando.  Forse i beferiani hanno inventato questa ulteriore noia e tassa per i giovani sposi al fine di individuare eventuali evasori fra i fornitori di beni e servizi al matrimonio, tuttavia il questionario può servire anche per determinare la fastosità della cerimonia nuziale e pertanto il livello di ricchezza degli sposi o dei loro genitori (così li tassano). Resta il fatto che ci pare abbastanza miserando il tentativo di sapere chi ha fornito cinque o seicento euro di anellini, un po’ di fiori, un paio d’ore di noleggio di un’automobile eccetera. Evidentemente il garante della privacy in Italia non sta a fare niente, se non ad incassare laute prebende dal contribuente, ovverossia da  noi tutti.

Sulla stessa strada, con  spirito collaborativo, per contribuire a stendere bene sulla società la cappa sobria e grigia, consigliamo alle beferiene di mandare in giro questionari a:   1) battezzati, chiedendo l’indirizzo del fornitore di catenine e medagliette e dove è stato ordinato il rinfresco;  2) controllare gli elenchi delle prime comunioni e inviare alle famiglie questionari chiedendo gli indirizzi dei i fornitori dei vestitini e coroncine e quello dei fornitori dei rinfreschi;    3) idem  per i cresimandi;     4)  nel caso di decessi inviare ai parenti (non potendolo inviare al morto) un questionario dietro multa di  5000 euro per chi non risponde chiedendo l’indirizzo del fornitore della bara, del trasporto funebre eccetera.  Solo così sarà realizzato il sogno dei sobri e  grigi di far sentire sul collo del contribuente il fetido fiato delle beferiene per tutta la vita, dalla culla alla bara.

Fino a che i sudditi del governo sobrio e  grigio non si stancheranno e manderanno tutti a casa per un meritato riposo.

 

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

La tragedia di Firenze

Il disastroso crollo nel cantiere edile in via dei Martiri, a Firenze,  oltre al problema della sicurezza, drammaticamente ha rivelato cose che purtroppo, pur essendo

Mons. Giacomo Morandi e il suo Non Expedit

Subito dopo l’Unità d’Italia, alcuni sacerdoti prima e poi voci della Chiesa  sempre più ufficiali dichiararono sconveniente e quindi inaccettabile la partecipazione dei cattolici alle