Cultura. Barcaiuolo (Fdi): Dal Ministero della Cultura interesse verso il complesso di San Pietro: diventerà polo culturale

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Auspicavo, da modenese, di ricevere buone notizie circa il futuro del complesso abbaziale di San Pietro a Modena, a pochi giorni dal saluto della comunità monastica benedettina che per lungo tempo vi ha abitato arricchendo la storia religiosa della città.

Si è infatti svolta oggi a Roma una riunione, alla presenza del Ministro della Cultura Sangiuliano, del Sindaco Muzzarelli, del Vicario dell’Arcidiocesi di Modena e Nonantola, nonché di illustri esponenti esperti in materia di Belle Arti, affinché fosse sottolineata l’importanza del complesso abbaziale per la storia e la cultura della nostra città.

Grazie all’azione del Governo, che con celerità è intervenuto nella discussione, il complesso non sarà destinato ad usi impropri e diventerà un polo culturale per l’intera città di Modena: ferme restando le esigenze di culto, che continueranno a interessare la chiesa di San Pietro, e delle attività parrocchiali, l’edificio, vincolato per il suo grande valore storico, artistico ed architettonico, verrà destinato prevalentemente, previa cessione al MiC da parte dell’Agenzia del Demanio degli ambienti attualmente di sua pertinenza, a spazio espositivo e museale delle Gallerie Estensi, dove verrà realizzato, oltre a grandi mostre, anche uno specifico allestimento capace di narrare la storia della città e del ducato estense, nonché’ la vicenda dell’insediamento benedettino.

A breve verrà istituito un tavolo tecnico in cui parlare di progetti, di tempistiche, di costi e di interventi, affinché si possa celermente avviare il passaggio al Ministero delle ale di proprietà del Demanio.

Modena è una città ricca di bellezze culturali che può sviluppare la sua vocazione turistica. Il Governo, attraverso il Ministro Sangiuliano e il Capo di Gabinetto Gilioli, stanno mettendo tutto il loro impegno per ampliare gli spazi culturali in città, in un’ottica di salvaguardia e di sviluppo di bellezze architettoniche che non devono rimanere nascoste e anzi, concorreranno a narrare ancora più approfonditamente la storia della nostra città.”

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