Cultura a Modena

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“”La cultura è uno dei parametri su cui si misura la gestione  di un Sindaco e della sua Giunta. Forse il più significativo. Negli altri settori, la routine quotidiana, il poter in qualche misura vivere di rendita su ciò che è stato fatto in tende a rendere meno evidenti le carenze di gestione e di programmazione.

La cultura invece è sotto agli occhi di tutti.

Il dibattito culturale in corso Modena di questi primi tre anni appare come una fiera del nulla. Non c’è un’iniziativa degna di nota o che possa essere ricordata come almeno accettabile per contenuti o per visitatori. L’unica cosa rilevante è rappresentate sempre e solo dai costi, spropositati rispetto ai risultati. A salvarsi è solo un arrancante, segnato dal tempo, ma dignitoso Festival della Filosofia (eredità del passato).

Allora c’è veramente bisogno di fare qualcosa. Intervenire con urgenza e concretezza lavorando su idee, progetti e soprattutto abbandonando le inutili e controproducenti difese d’ufficio. Qui c’è da lavorare e gli spazi ci sono. 

Innanzitutto prima che naufraghi tra i marosi della ripetitività occorre rinnovare il Festival della Filosofia: nella formula, nei contenuti e nei protagonisti. Per fare ciò bisogna  coinvolgere davvero, quali attori di primo piano i più importanti enti culturali modenesi, l’Università e la Fondazione San Carlo, dove l’innovazione è di casa. A loro deve essere affidato il compito di una ristrutturazione e di un rilancio. Un cambio d’aria potrebbe rappresentare un rimedio efficace per un paziente che mostra i sintomi di un’asma sempre più evidente.

Salvato il salvabile, non vedo altro sentiero  che quello di affidarsi ai giovani talenti. Fare di loro la vocazione della Città per la speranza di un futuro migliore.  In questo, mi trovo in perfetta sintonia  con il poeta, critico e collega universitario Alberto Bertoni che auspica un’apertura e fiducia ai giovani. Al di la delle inutili chiacchiere se si vuole fare di Modena una città veramente competitiva e attrattiva a livello europeo c’è bisogno dei giovani, che vanno accolti, coltivati e valorizzati offrendo loro opportunità di vita sociale e culturale che non troverebbero in altre città. Se cominciassimo a renderli protagonisti della cultura… Ma quella vera, con la C maiuscola. Non quella dei finti circoli culturali e delle iniziative spot, che non lasciano alcuna traccia dietro di sè. “” 

Consigliere comunale di Modena – Forza Italia

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