Crollano le nascite nel gennaio 2021 a Modena

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Il contesto di una crisi sanitaria e l'enorme incertezza che è seguita potrebbero aver scoraggiato le coppie dal procreare o averle spinte a rimandare il loro progetto genitoriale. I prossimi mesi mostreranno se il calo delle nascite registrato a gennaio è stato un fenomeno isolato dell’inizio della pandemia o l’avvio di una tendenza più sostenuta.


Nel gennaio 2021 la pandemia ha causato il calo delle nascite più grave degli ultimi 150 anni. Il numero di bambini nati in gennaio è diminuito del 19% rispetto al gennaio 2020. Un calo così marcato non si era mai registrato.

Il crollo è quasi sicuramente da collegare agli effetti nefasti della pandemia dato che i 99 bambini nati nel gennaio 2021, in calo rispetto ai 122 del gennaio 2020, sono stati concepiti all’inizio del primo lockdown nazionale del marzo 2020. Il contesto di una crisi sanitaria e l’enorme incertezza che è seguita potrebbero aver scoraggiato le coppie dal procreare o averle spinte a rimandare il loro progetto genitoriale.

Nel 2020, il numero di nascite a Modena era già sceso al livello più basso dalla seconda guerra mondiale (1316 i nati).Il calo del 2020 non è ovviamente correlato alla pandemia, dato che la maggior parte dei bambini nati nel 2020 sono stati concepiti prima che il Covid-19 iniziasse a diffondersi in tutto il mondo.Ma il fatto che la caduta del gennaio 2021 sia la più forte mai registrata e che abbia fatto seguito ad un calo già marcato del 2020 lascia pochi dubbi sull’importante ruolo svolto dalla pandemia.

I prossimi mesi mostreranno se il calo delle nascite registrato a gennaio è stato un fenomeno isolato dell’inizio della pandemia o l’avvio di una tendenza più sostenuta. Per alcuni demografi la diminuzione delle nascite potrebbe essere un segno di progresso, un indicatore dell’uguaglianza delle donne e della loro maggiore libertà, laddove la scelta di procreare viene rimandata a più tardi nella vita. Questo posticipare, sostengono, consente più istruzione, più carriera, più occupazione. Quindi il fenomeno della denatalità è semplicemente un riordino del modo in cui le donne vivono l’età adulta.

Nel quadro più ampio, altri osservatori sostengono che il calo del tasso di natalità è il barometro della disperazione. Tutti conosciamo quali siano oggi i limiti del mercato del lavoro, il costo degli alloggi, dell’istruzione, ma anche gli effetti sulla percezione del proprio futuro dovuto al peggioramento dell’ambiente e dei cambiamenti climatici.

Tutte queste cose insieme hanno reso hanno reso i giovani sempre più sfiduciati e ansiosi e ora la pandemia ne ha dolorosamente esacerbato gli effetti.

 

 

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