Crocifissi,magliette e radici cristiane

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In Italia, quasi l’88% della popolazione si proclama cattolica anche se  solo il 37% è praticante e una larga maggioranza è favorevole ai pacs, difende il divorzio e in molti giustificano anche l’aborto. Q uesto è quanto emerge da una recente inchiesta dell’Eurispes.

In Italia, con la nostra costituzione repubblicana del 1948, ci siamo dati un ordinamento democratico dove i diritti  e i doveri sono garantiti a tutti minoranze comprese.

 Se quindi in Italia, si deve sancire il diritto alla minoranza, di non riconoscersi nella religione che ha testimoniato il Crocifisso, con altrettanta coerenza si devono garantire alla maggioranza la libertà di scegliere proprio questo simbolo di appartenenza religiosa senza che questo sia ragione di scandalo.

Il perfettibile modo di vivere la democrazia oltre a questo non riesce ragionevolmente a sperimentare con l’ovvia constatazione che il diritto di un minoranza non può inibire quello della maggioranza.

Mi pare che di fronte a complesse operazioni di matematica queste premesse rappresentano le “tabelline” da imparare a memoria fin dai primi anni delle elementari , condizione obbligatoria per sapere far di conto.

Il mio sconcerto quindi deriva dal constatare che queste premesse elementari ci sono sfuggite tanto di mano e che si sono ingigantite al punto da farne innanzitutto in casa nostra un lacerante scontro culturale tra destri e sinistri. La recente sentenza sulla legittimità del Crocifisso nei luoghi pubblici è la dimostrazione di una penuria di buonsenso e abbondanza di intolleranza intrecciata che porta il problema religioso nelle aule del tribunale , come se “la carta bollata” fosse la garanzia e la guida per la nostra civiltà. Questo comportamento non è figlio della testimonianza dei propri valori religiosi o di quelli dell’ ateismo, ma la dimostrazione di un nostro arretramento culturale da italioti , una abdicazione ad affrontare i problemi seri con altrettanta serietà che dovrebbe farci riflettere.Senza di quello dobbiamo assistere ad un risibile braccio di ferro che affida poi la soluzione di un problema così essenziale alle aule del tribunale e che fa gridare “gli esperti di ogni partito politico” allo scandalo o agli evviva sorvolando sul fatto che il Consiglio di Stato più che una sentenza si è inventato uno scioglilingua del cervello. Questa sentenza infatti mi pare un abile ed intelligente esercizio di allentamento ed allargamento del concetto di “laicità” appositamente “confezionato” per farci stare dentro tutti gli italiani cristiani, cattolici e non.

Tanto l’88 per cento dei nostri connazionali non và a leggersi la sentenza, non perde tempo per capire meglio ,ma si compiace di avere il crocifisso all’ufficio postale anche se caso mai non lo tiene in casa.Va bene così!

In queste ore ho poi ascoltato un affermazione del ministro Calderoni che spiegava così la sua ultima impresa: “ l’ho fatto per riaffermare le radici cristiane del nostro paese.” Propongo di catalogare tutto l’insieme culturale di ciò che vuole testimoniare Calderoli e compararlo con ciò che ci ha insegnato il Cristo.

Giova ricordare che Gesù di Nazareth nacque e visse in territori “occupati” non da immigrati extracomunitari, ma da un esercito di invasori.

I romani, gli occupanti di allora, non avevano modi molto carini quando si accasavano nelle terre conquistate, ma nonostante questo e nonostante gli ebrei mal tollerassero l’occupazione romana non risulta che il Cristo abbia mai testimoniato o propagandato lotte di indipendenza contro Roma ladrona. E’ venuto sulla terra per testimoniare altre cose. Infatti, a differenza di Calderoli, non ha mai proposto la castrazione biologica per gli stupratori e nemmeno consacrò e raccomandò l’allora vigente legge ebraica del taglione. Non predicò che per guadagnarsi il paradiso occorresse depositare sterco nei luoghi di culto delle altre religioni e nemmeno propagandò alle folle di discriminare i diversi anche se omosessuali o prostitute. Nemmeno troviamo nelle parabole insulti verso gli immigrati , i meridionali, e gli “abbronzati”( come li chiama Calderoni  pensando di testimoniare il Cristianesimo). Sono Cattolico, una religione che nulla ha da spartire con la volgarità e l’indecenza culturale propagandata da certi Ministri della repubblica italiana. Se così fosse il messaggio evangelico…ne sarei un fanatico oppositore , ma resto ugualmente sconcertato dall’atteggiamento del mondo cattolico che lascia, tra compiacenza e indifferenza, il crocifisso tra le mani dei partiti politici italiani per una loro insana lotta di potere.

Questo avviene e può avvenire quando un popolo è culturalmente “alla frutta”. Siamo ormai un paese di “frontiera” che si sta posizionando su penosi fondi classifica o su odiosi primi posti. E’ la classica situazione critica di un paese privo di anticorpi che diventa l’ideale obbiettivo per certi “galantuomini” che agiscono per conto e in nome di Dio, di Gesù o di Maometto.

Questo è la differenza sostanziale che ci divide dalle masse islamiche oggi scatenate in spot promozionali di come si combatte una guerra santa maomettana. Loro sono per lo più vittime di dittatori o di qualche discutibile personaggio(che il mondo occidentale comunque foraggia) che li fomenta, li inganna,,li sfrutta, li martirizza facendo leva sul fanatismo religioso; noi invece
, avendo al governo solo brave persone siamo pronti ad prendere le armi per una nuova crociata contro l’islam non perché lo ha detto  Papa, ma spontaneamente perché….basta leggere i giornali, assistere a quello che combinano…e perché noi siamo una civiltà superiore.

Le radici cristiane…..oggi tenacemente difese da alcuni partiti politici italiani. E’ una semplice scelta e volontà di dividere il popolo italiano in buoni e cattivi proprio come vuole l’islam (mentre il Cristo tende ad unire  e redimere tutta l’umanità). Mi sembra una gran bella strategia politica: esasperare talmente gli animi, creare tanta divisione ed attrito tra gli italiani in modo che venga salutato con sollievo uno sgretolamento della nazione. Con una Europa matrigna e un ‘Italia invivibile faremo posto a macroregioni dove sceglieremo di andare a vivere meglio perché ci sarà anche quella che vuole testimoniare” la difesa delle nostre radici cristiane.” Liberi di indossare magliette ….tra la lode e il compiacimento di giornali e giornalisti che si possono leggere anche ora nella rassegna stampa proposta da Bice.

 

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