Cristo si è fermato ad Eboli…

Condividi su i tuoi canali:

Così titola un famoso libro di Carlo Levi. Probabilmente di là al Cristo poi non è stato permesso di raggiungere Rosarno. Forse è stato trattenuto da qualche redazione di qualche importante quotidiano o dal movimento dei Cristiani duri e puri per riscrivere alcuni passi del Vangelo adesso di contenuto troppo buonista.

Che ci volete fare? Oggi fa chic stare con Balotelli, nel club di Michele Serra e di Gad Lerner, quelli che hanno la casa sulle colline del bolognese, che fanno il vino doc nel Monferrato e perciò non riescono  a capire gli stronzi che al massimo bevono Tavernello e hanno la colpa di vivere vicino ai ghetti, nelle mille Rosarno d’Italia o nei quartieri di periferia delle grandi città.

…Oggi si fa presto a essere chiamati stronzi. Il termine l’ha sdoganato anche il presidente della Camera Fini. Va di gran moda star dalla parte degli extracomunitari, se proprio si vuol essere controcorrente, ecco, al massimo li si chiama negri, come fa Feltri. Ma sempre, comunque, per dire che hanno ragione loro. Altrimenti, se non stai con gli stranieri in rivolta, se non sei un tifoso dei randellatori neri, se non ti commuovi due volte al giorno per le disperate condizioni in cui vivono, sei sicuramente un criminale, uno…

Così Mario Giordano nell’editoriale del 11.01.2010 sul quotidiano Libero

Stordito da tanta lucidità e saggezza ponderata non so come reagire e come comportarmi.

Infatti pur non essendo iscritto a nessun club “buonista”, pur non pasteggiando vino doc del Monferrato in una casa sulle colline del bolognese, pur non  commuovendomi due volte al giorno sento ancora forte la vergogna e mi indigno di fronte alle immagini trasmesse dalla televisione sulle condizioni oscene in cui vengono lasciati vivere dei disperati (probabilmente poco civili) da parte di un paese che ostenta questa sua “civiltà” per me da “mal pensanti”

E che questo paese , sia poi anche il mio, mi inquieta un tantino.

In effetti , questi africani essendo manifestamente colpevoli del reato di clandestinità, in quanto tali  sono poi ricattabili dalle mafie e da qualche  imprenditore senza scrupoli. Visto che devono vivere nella clandestinità vengono impiegati nel lavoro in nero, con orari di lavoro discutibili, sotto pagati senza alcun diritto riconosciuto.

E che cosa pretendono se non il dover essere rispediti da dove provengono?

Giusto, ma per buonismo…E’ per buonismo che permettiamo loro  di restare nei nostri paesi in quelle condizioni viste? Quello sarebbe buonismo ? Io , nel caso specifico, definirei questo connivenza di fatto con il sopruso a danno del più debole. Di fatto alleanza manifesta , anche se sotterranea e silente con il malaffare mafioso o della “ndrangheta”

Un nuovo fenomeno si è presentato imprevisto nella sua portata ai nostri confinì nell’ultimo decennio: una immigrazione massiccia e senza regole che ci ha trovato impreparati.

Una guerra quotidiana che subiamo e che , sino ad ora ci vede vincenti solo nell’ostentare la nostra inciviltà.

Ci illudiamo che questa battaglia fra popoli si vinca da parte nostra facendo uso spietato del  non rispetto della persona. La fierezza ed il primato della nostra cultura da gestire ed imporre con orgoglio perchè in grado di saper affrontare e  vincere le sfide che gli vengono portate dal migrante sottosviluppo, la stiamo sostituendo con paure e con fobie che ci spingono sempre più in un perdente e suicida isolazionismo simil oro .

Rosarno purtroppo insegna che purtroppo siamo solo agi inizi, se…!

In fondo quale goccia ha fatto traboccare il vaso ? Si è trattato solo di due immigrati feriti lievemente a colpi di pallettoni sparati da qualche burlone. Già perché da quanto si è letto, la rivolta degli immigrati non è scoppiata per richiedere un lavoro, per avere garantita una casa…o la cittadinanza et similia..

…Gli extracomunitari chiedono il diritto di non essere ammazzati per strada, ma forse non si rendono conto di essere nel cuore della Calabria, dove questo lusso non è concesso nemmeno agli italiani. (Scontro di inciviltà: .LIBERO  07 gennaio 2010)

Ma chi sono e quanti sono questi impuniti?

…T ra i 2.500 immigrati, secondo una stima fatta dalle associazioni di volontariato, solo il cinquanta per cento è in possesso del permesso di soggiorno. Ci sono anche molti stranieri ai quali è stato riconosciuto lo status di rifugiato politico .

Ogni singolo b
racciante straniero lavora mediamente dalle 10 alle 14 ore giornaliere ed il denaro guadagnato viene utilizzato per il sostentamento delle loro famiglie che vivono ancora in Africa. L’attività di raccolta degli agrumi svolta in Calabria si conclude a marzo quando i braccianti itineranti si spostano in Sicilia per la raccolta delle patate. Poi a luglio è la volta della Puglia, in modo particolare in provincia di Foggia, dove si dedicano alla raccolta dei pomodori. In queste zone il lavoro è assicurato per tutto il periodo estivo e poi il viaggio riprende alla volta del Trentino Alto Adige per la raccolta delle mele. C’è anche chi si dirige verso le zone del Piemonte e della Toscana per la raccolta dell’uva. Ma poi a novembre rientrano in Calabria per riprendere la raccolta degli agrumi.

(Scontro di inciviltà: .LIBERO  07 gennaio 2010)

Cià detto per me agghiacciante è la lettura politica che viene data:

Si riaprirà ora il dibattito politico sull’immigrazione. Come leggeranno la rivolta di Rosarno i finiani e il Pd, che in questi mesi hanno spinto per una maggiore tolleranza verso gli stranieri nel nostro Paese? Si attendono reazioni. Per ora è silenzio. «I fautori della cittadinanza breve, davanti ai fatti di Rosarno, dovrebbero chiedere scusa e darsi pubblicamente, usando il lessico di Fini dicitore, degli emeriti stronzi», ha  detto il deputato del Pdl, Giancarlo Lehner .

(Scontro di inciviltà: .LIBERO  07 gennaio 2010)

 

Io non sono curioso di leggere “le reazioni”. Mi basta leggere la sensibilità morale ed intellettuale di questa parte di cultura italiota appartenente ad una destra stracciona, perennemente incazzata, che brandisce dall’alba al tramonto il grido di “ boia chi molla”, che irride o striglia  con arroganza e gratuita superbia chi si scandalizza per i cani o  i gattini lasciati al freddo dai loro padroni incoscienti, ma rimane neutrale,omertosa, con la tipica indifferenza del burocrate genuflesso ed al servizio di una battaglia di retroguardia, perduta perché indice di mancanza e di perdita di civiltà pur aggrappata ad un incolpevole Crocifisso!Mi auguro che con grande umiltà e un po’ meno di superbia la parte migliore di questo paese, sia essa di destra e di sinistra, abbia uno scatto di reni propositivo e vincente.

Senza tutto ciò, regnando invece questo caos di voci e grida temo che il futuro sarà sempre di meno nelle nostre mani

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Libri di Storia fatti di pietra

Servizio fotografico di Corrado Corradi ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^Nella giornata di sabato 1° ottobre 2022, in strada Canaletto Sud, angolo via Finzi, c’è stata la cerimonia di inaugurazione