Crisi economica, banche e associazioni di categoria

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Durante un recente seminario dove abbiamo affrontato, anche con rappresentanti del mondo bancario,  il tema del difficile rapporto tra imprese di minore dimensione e sistema bancario, soprattutto in questo periodo di crisi economica, è emersa una proposta interessante che giriamo agli interessati.

Le banche si trovano da qualche tempo in difficoltà a garantire adeguato sostegno finanziario alle imprese in difficoltà che non possono fornire, da un lato garanzie patrimoniali, dall’altro credibili piani industriali e di redditività degli investimenti da finanziare. Mentre per le garanzie vanno sostenute e potenziate le iniziative di aggregazione e reti di impresa, oltre ai consorzi fidi esistenti e nuovi, per la credibilità dei progetti di investimento le associazioni di categoria possono svolgere un ruolo determinante, magari in modo unitario.

Dovrebbero dotarsi di una task-force con esperti e/o professionisti in grado di supportare le imprese sia nella pratica di finanziamento (come già avviene), sia nella predisposizione di documenti e modelli in grado di dimostrare la credibilità degli obiettivi di investimento e delle loro potenzialità reddituali.  L’iter di concessione del credito sarebbe accelerato, ma soprattutto avrebbe maggiori possibilità di successo, visto che anche le banche sarebbero maggiormente rassicurate dall’opera di mediazione qualificata.

Sicuramente qualcosa del genere già esiste, ma appare probabilmente migliorabile ed espandibile, soprattutto se attuato in tempi brevi.

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