Coverings” Gli architetti americani e le piastrelle di ceramica italiana

Condividi su i tuoi canali:

Alfonso Panzani,presidente di Assopiastrelle, traccia un bilancio di “Coverings” la piu’ importante fiera per il nord america nel settore ceramico giunta quest’anno alla ventesima edizione.Oltre novanta i produttori del distretto ceramico di Sassuolo volati in Florida per cogliere le opportunita’ di un mercato in costante espansione

 

“Coverings”la seconda fiera più importante al mondo, dopo Cersaie, per il settore delle piastrelle di ceramica si è appena conclusa ad Orlando in Florida. Come è andata per le imprese del comprensorio sassolese la trasferta americana?

Il bilancio è positivo. Il numero dei visitatori ha confermato che “Coverings” è una fiera importantissima nel panorama mondiale del settore.  Gli espositori italiani si sono dimostrati ancora una volta protagonisti sul mercato americano, grazie anche al grosso sforzo compiuto per presentare al meglio i prodotti made in Italy. La creatività e l’estro del design italiano è tenuto in alta considerazione dal consumatore americano che ne elogia anche la grande qualità. Il produttore italiano di piastrelle di ceramica è quindi ancora market leader in America nonostante vi sia un deficit competitivo legato alla valuta. Il cambio tra euro e dollaro non agevola certo le esportazioni italiane. Posso, comunque, affermare che gli imprenditori italiani sono molto soddisfatti della loro partecipazione a “Covering” 2006 e hanno lasciato il continente americano con grandi speranze e buoni affari.

 

Il mercato americano quindi continua ad essere il mercato di riferimento per l’industria italiana di piastrelle di ceramica?

 

Certamente! E’ un mercato fondamentale per i produttori italiani. Basti pensare che il 50% dei 64 milioni di metri prodotti negli Stati Uniti è detenuto dalle aziende leader italiane che hanno deciso di delocalizzare la produzione in America con propri impianti produttivi. Questo rafforza la posizione del made in Italy e della piastrella italiana in questo mercato.

 

Avete riscontrato casi di contraffazione da parte di produttori cinesi come è accaduto lo scorso anno o tutto è andato liscio?

 

No quest’anno non abbiamo avuto nessun tipo di segnalazione legata alla contraffazione come invece era accaduto nel corso della scorsa edizione. Abbiamo avuto una simile circostanza in Spagna dove la collezione di una della nostre aziende associate è stata copiata non solo nel prodotto, ma addirittura nell’immagine e nella composizione del catalogo. Insieme abbiamo attivato un’azione legale pilota per cercare di tutelare l’immagine della azienda.

 

I produttori italiani stanno usufruendo di alcune nuove leggi sui copyright a tutela dei loro prodotti o sono ancora restii ad intraprendere azioni di questo tipo?

 

Questo tipo di normative sono più favorevoli verso chi si sforza di presentare prodotti innovativi e avanzati dal punto di vista del design. Di fronte a processi di concorrenza sleale da parte di paesi asiatici emergenti, Assopiastrelle cerca di tutelare al meglio i propri associati con azioni forti ed efficaci dal punto di vista legale. E’ la miglior soluzione contro la contraffazione.

 

Gli americani hanno davvero compreso secondo lei la numerose caratteristiche delle piastrelle di ceramica rispetto ad esempio alla moquette di cui fanno ancora largo consumo?

 

 La ceramica è ormai da tempo un prodotto vincente negli Stati Uniti e non c’è più bisgono di dimostrarlo perché sta acquistando quote di mercato sempre crescenti rispetto al vinile e alla moquette. Gli architetti americani usano di frequente piastrelle di ceramica nei loro progetti. All’interno dei premi che abbiamo organizzato per valorizzare l’architetto americano che più di ogni altro ha fatto uso di piastrelle italiane nella realizzazione di un progetto, mi ha reso molto felice sentire l’apprezzamento del nostro prodotto. Lo hanno definito un prodotto versatile, igienico, utile anche in caso di budget limitati. Gli architetti americano hanno sottolineato come la piastrella italiana garantisca l’ottima riuscita di un progetto in cui non sono impiegati ingenti capitali. Questo è una osservazione che mi rende molto soddisfatto perché nonostante si preveda che nei prossimi anni l’edilizia in America possa subire una stasi sono convinto che il consumo del prodotto ceramico riuscirà ugualmente ad aumentare i propri volumi. Non saranno forse aumenti a due cifre, ma l’importante è continuare a guadagnare quote di mercato.

 

 

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Libri di Storia fatti di pietra

Servizio fotografico di Corrado Corradi ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^Nella giornata di sabato 1° ottobre 2022, in strada Canaletto Sud, angolo via Finzi, c’è stata la cerimonia di inaugurazione