Così non va, uniamoci e diamogli una scossa

Condividi su i tuoi canali:

None

Appello modenese per la manifestazione del 20 ottobre a Roma

 

Aderiamo alla manifestazione del 20 ottobre a Roma perché sosteniamo il Governo, perché abbiamo votato un programma elettorale che si chiama “Per il bene dell’Italia” e perché vogliamo che l’esecutivo Prodi lo rispetti pienamente.

Aderiamo alla manifestazione per porre al centro dell’azione politica la lotta ad ogni forma di precarietà del lavoro: Nella provincia di Modena 8 assunzioni su 10 hanno forme diverse da quella a tempo indeterminato, colpendo prevalentemente le donne e i giovani. La dimensione che ha assunto questo fenomeno ci parla ormai di precarietà esistenziale, che va combattuta e sradicata riconoscendo al lavoro la necessaria dignità.

Aderiamo alla manifestazione perché il protocollo d’intesa sulla previdenza e il precariato richiede significative modifiche. Perché vogliamo garantire un futuro a questa generazione e alle prossime e quindi occorre rispettare quella parte di programma dell’Unione che prevede il superamento dello “scalone Maroni” e il superamento della Legge 30.

Aderiamo alla manifestazione per chiedere l’attuazione della parte del programma dell’Unione relativa alla piena gestione pubblica dell’acqua e per fermare la corsa alla privatizzazione dei beni comuni dell’AIMAG, che gestisce acqua, rifiuti ed energia della zona di Carpi e Mirandola. Perchè solo una gestione completamente pubblica può garantire che acqua, energia e rifiuti siano gestiti al riparo da speculazioni, senza ricorrere ad opere dannose per l’ambiente come gli inceneritori. A Roma portiamo la netta contrarietà al maxideposito gas di Rivara e manifestiamo per contestare forme spregiudicate di liberalizzazione del mercato dell’energia favorite dalla mancanza di un Piano Energetico Nazionale.

Aderiamo alla manifestazione perché vogliamo ribadire la laicità dello Stato, la necessità di leggi sui diritti civili per ogni cittadino, indipendentemente dall’orientamento sessuale e perchè vogliamo contrastare una crescente omofobia che, anche a Modena, meriterebbe di essere affrontata a partire da adeguati percorsi scolastici.

Aderiamo alla manifestazione per chiedere più investimenti per la scuola e lo studio universitario. Oggi uno studente fuori sede dell’ateneo di Modena-Reggio ha una spesa media mensile di 700 € e le attuali rette non rispondono adeguatamente all’obiettivo di sostenere le famiglie con figli all’università.

Aderiamo alla manifestazione perché la Bossi-Fini è ancora legge di questo stato, e noi vogliamo che sia abrogata, che il CPT di Modena sia chiuso, e che si apra una nuova stagione di diritti per i migranti, a partire dal diritto al voto amministrativo.

Aderiamo alla manifestazione perché abbiamo apprezzato la scelta, attesa per anni, di ritirare le truppe dall’Iraq. Per contrastare la guerra permanente questo non è sufficiente. È indispensabile uscire dal conflitto afghano, ridurre le spese militari e ridiscutere l’ampliamento della base di Vicenza: solo così si rispetta pienamente l’art. 11 della Costituzione.

Per quanto attiene alla giustizia ribadiamo l’indipendenza della Magistratura, preservandola dal pericolo di asservimento all’Esecutivo, attuato anche attraverso forme di leggi “ad personam” che, approvate nella scorsa legislatura, attendono ancora di essere abolite.

Aderiamo alla manifestazione del 20 ottobre a Roma perché siamo donne e uomini che chiedono diritti, pace, libertà, beni comuni, laicità, contro ogni precarietà.

 

Primi firmatari

 

Ivan Andreoli, redazione MarteModena, insegnante

Ornella Bonacina, capogruppo lista “Laboratorio per Nonantola” e sindacalista CGIL

Gian Luca Bonfatti, cda Sorgeaservizi, società in house per la vendita del gas

Brigliasco Vincenzi, presidente provinciale Verdi per la pace

Domenico D’Anna, segreteria provinciale CGIL-coordinatore provinciale Area Lavoro e Società

Roberto De Dominici, rete di Lilliput Modena

Giorgio Dell’Amico, presidente Arcigay Modena

Anna De Rossi, ambientalista

Francesco Frieri, assessore bilancio e partecipazione Comune di Modena

Fausto Gianelli, assessore cultura e turismo Comune di Pavullo

Beniamino Grandi, assessore provinciale cultura e turismo

Livio Gucciardo, coordinatore collettivo universitario Farfalle Rosse Modena

Aldo Imperiale, capogruppo PRC consiglio provinciale

Stefano Lugli, segretario provinciale PRC

Francesco Montieri, segretario provinciale PdCI

Giancarlo Montorsi, capogruppp PRC Consiglio comunale di Modena

Stefano Ossicini, redazione MarteModena, docente universitario

Alesandro Pasini, capogruppo lista “Unione a Sinistra”, Pavullo

Corrado Piccinini, comitato direttivo provinciale CGIL e vicepresidente direttivo provinciale SPI

Michele Scacchetti, assessore politiche sociali Comune di Finale Emilia

Mauro Solmi, comitato acqua bene comune di Modena

Daniele Stefani, Assessore ambiente e politiche giovanili Comune di Spilamberto e Assessore Unione Terre dei Castelli

Ciro Scala, capogruppo lista “Uniti per Mirandola”, Mirandola

Bellina Sciasi, responsabile provinciale FGCI

Michele Stortini, redazione MarteModena, dipendente pubblico

Mauro Tesauro, capogruppo Verdi Consiglio comunale Modena

Walter Telleri, capogruppo Verdi Consiglio provinciale

Massimo Valentini, capogruppo PRC Consiglio comunale di Carpi

Marco Zoboli, associazione Puntocritico

Segretario Provinciale PdCI Modena

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Libri di Storia fatti di pietra

Servizio fotografico di Corrado Corradi ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^Nella giornata di sabato 1° ottobre 2022, in strada Canaletto Sud, angolo via Finzi, c’è stata la cerimonia di inaugurazione