Corti e Magnani (Lega): “”Ponte Cervaro, in arrivo il vincolo: ma il progetto di restauro non c’è””

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“”A quasi un anno dalla segnalazione del netto aggravio delle condizioni di stabilità dello storico Ponte Cervaro di Gombola di Polinago, apprendiamo dal sottosegretario per i Beni e le attività culturali che sarebbe quasi pronto il decreto che assegna a questo importante ponte romanico il valore di interesse culturale con l’apposizione di uno specifico vincolo. Il problema è che sinora non è stato fatto nulla e il danneggiamento da crollo sul lato di monte della spalla destra del Ponte è progredito portando ad aprire una profonda fenditura per quasi tutto lo sviluppo in altezza oltre l’innesco di altre criticità sul lato di valle del Ponte, con apertura di fenditure e distacchi di altri blocchi di pietra dalla struttura. Avevamo presentato una interrogazione al ministero dei Beni Culturali per chiedere lumi sullo stato dell’arte proprio per sapere se la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Bologna, non ritenesse opportuno introdurre prescrizioni di tutela del ponte Cervaro, allo scopo di garantire la salvaguardia dei caratteri e dei contesti rurali nei quali il bene è immerso. A questo punto, data la risposta del sottosegretario, ci aspettiamo che la Provincia di Modena si impegni a reperire immediatamente i fondi e intervenga prima che da restauro si debba parlare di ripristino”. Così il senatore Lega Stefano Corti.
“Quella che arriva dal Governo è un’ottima notizia: finalmente il ponte avrà la tutela che merita e che ne impone l’obbligo di manutenzione e conservazione. Suonano invece male le parole del sindaco e presidente della Provincia Tomei il quale ha detto di essere preoccupato di più per i ponti che si utilizzano per l’effettivo passaggio, minimizzando l’importanza del risultato raggiunto. L’obiettivo era quello di salvaguardare l’esistenza di un bene storico testimonianza della storia passata di Gombola e ci saremmo aspettati soddisfazione da un sindaco che dovrebbe sapere che la valorizzazione del territorio passa anche dal tutelare la sua storia e salvaguardare i propri beni. Molti cittadini ricordano proprio come l’antico ponte Cervaro in passato fosse addirittura stato avviato alla demolizione e molti dei suoi sassi usati per interventi murari a Polinago. Chissà forse quel bellissimo esempio di ingegneria del passato continua a dare fastidio. Eppure la zona in cui è situato il ponte è molto antica, nota come “”Ospitaletto””, in quanto dall’epoca dei primi pellegrinaggi dal nord Italia e dall’Europa verso Roma, ospitava servizi di rifocillamento, di cura degli eventuali cavalli e di cure mediche. Da quell’antica tradizione deriva il Ponte del Cervaro-Gombola, memore di tempi antichi in cui gli Appennini modenesi erano attraversati da pellegrini non solo di tutta Italia, ma di tutta Europa””. Aggiunge la consigliera provinciale Simona Magnan
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