Corruzione e Sviluppo

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La corruzione spreca le risorse pubbliche, scoraggia gli investitori, e punisce la meritocrazia. art. di Riccardo Pelizzo

 

Per molti anni la corruzione è stata colpevolmente ignorata ed era considerata come uno di quei temi di cui non è educato parlare.Le organizzazioni che si occupano, a livello mondiale, di promuovere lo sviluppo economico consideravano la corruzione come un problema politico che quindi esulava dalle loro competenze e per decenni la corruzione è potuta crescere indisturbata. Dalla metà degli anni novanta sappiamo invece che la corruzione non è una questione semplicemente politica, ma ha delle gravi conseguenze socio-economiche. La corruzione spreca le risorse pubbliche, scoraggia gli investitori, e punisce la meritocrazia. Il risultato è quindi che la corruzione rappresenta una vera tassa sulla crescita e sullo sviluppo economico di un paese. Le analisi condotte da Dani Kaufmann e dai suoi collaboratori hanno dimostrato che indipendentemente da come uno misuri lo sviluppo economico, la conclusione è sempre che la corruzione ostacola la crescita e lo sviluppo. Non a caso, nei paesi in cui la corruzione raggiunge livelli più alti, vi è un più alto tasso di analfabetismo, di mortalità infantile, la vita media della popolazione è più bassa, il prodotto interno lordo pro capite è più basso. Per cui nei paesi con un più alto tasso di corruzione si è più poveri, si vive peggio, e si vive meno. La corruzione è piaga sociale, che colpisce tutti, e che colpisce soprattutto le fasce sociali più deboli.  Una conclusione che viene suggerita non solo dal fatto che la mortalità infantile è più alta, ma anche dal fatto che nei paesi in cui la corruzione è più alte si registrano i valori più alti di disuguaglianza perché la ricchezza è distribuita in maniera estremamente disomogenea. I ricchi sono più ricchi ed i poveri sono più poveri e le differenze fra gli uni e gli altri sono maggiori. La lezione che si deve trarre da queste analisi è chiara: combattere la corruzione è una condizione essenziale per far crescere l’economia e per avere una società più equa.

 

Riccardo Pelizzo

 

P.S. La letteratura sul tema è sconfinata, anche se gli studi fondamentali sul costi della corruzione rimangono quelli di Susan Rose-Ackermann e Dani Kauffman.  Per chi non legge l’inglese ma vuole saperne di più rimando al mio saggio “Corruzione e sviluppo” in Riccardo Pelizzo, le strategie della crescita, Napoli, Guida,2012

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