Coronavirus. Pd: fibra ottica in tutta la regione, serve connessione veloce per tutti

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La risoluzione, a prima firma Costa, chiede di porre fine al divario digitale fra zone più o meno servite: “”Fondamentale per smart working e didattica a distanza””
 

Estendere le connessioni ad alta velocità per colmare il profondo divario esistente fra le zone della regione che sono diversamente servite. Lo chiede una risoluzione del Partito democratico, a prima firma Andrea Costa, che sollecita la Giunta a realizzare un apposito cronoprogramma e a impegnarsi nella realizzazione dell’infrastruttura in fibra ottica in tempi certi e celeri, costruendo in parallelo nuovi servizi digitali per la pubblica amministrazione e per i privati.

Una connessione veloce per tutti i cittadini – spiegano i consiglieri dem – era già fra gli obiettivi della Regione, ma oggi risulterebbe ancora più necessaria alla luce dell’incremento della didattica a distanza e dello smart working a causa della diffusione del coronavirus: “”Proprio questi giorni di emergenza hanno dimostrato in modo lampante quanto la presenza di una connessione veloce, stabile e sicura favorisca l’inclusione dei cittadini, la condivisione e l’accessibilità delle informazioni, la garanzia di poter continuare la propria attività lavorativa con nuove modalità, nella piena consapevolezza che l’infrastruttura digitale è fondamentale per il sistema sociale ed economico, rafforzando la competitività delle imprese e ampliandone anche l’accesso al mercato””.

L’impegno chiesto dal gruppo Pd è quindi quello di “”cablare”” in tempi veloci tutto il territorio regionale, affinché non ci siano zone più svantaggiate di altre: “”Rimangono pur sempre aree territoriali – nelle quali vivono studenti e famiglie – in cui il divario esistente fra quelle che vengono tecnicamente definite zone bianche e zone nere produce notevoli squilibri e genera gravi ritardi nell’accesso a un diritto fondamentale come lo studio, ma anche isolamento delle attività produttive e isolamento sociale, sfociando in un divario di natura socioeconomica e culturale.””

La risoluzione è sottoscritta anche da Gianni Bessi, Palma Costi, Marco Fabbri, Massimo Bulbi, Marcella Zappaterra, Stefano Caliandro, Luca Sabattini, Manuela Rontini e Francesca Marchetti.

(Giulia Paltrinieri)

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