COOPERATIVA GULLIVER, SCIOPERO CON PRESIDIO MARTEDI’ 4 APRILE DELLE OPERATRICI SOCIO-SANITARIE SAD-POLO 3 MODENA

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Scioperano martedì 4 aprile le operatrici socio sanitarie della Cooperativa Gulliver che lavorano nel Servizio di Assistenza Domiciliare Polo 3 di Modena (quartieri Sant’Agnese e Buon Pastore) in regime di accreditamento per conto del Comune e dell’Azienda Usl.

E’ previsto un presidio pomeridiano (nel rispetto dei servizi minimi essenziali previsti dalla legge 146/90) dalle ore 14 alle 17 davanti alla sede della cooperativa Gulliver (via Galilei, 168).
E’ prevista la partecipazione di numerosi operatori socio sanitari di altri servizi in solidarietà con le lavoratrici. Lo sciopero fa parte dello stato d’agitazione che prevede anche l’astensione dagli straordinari e dalla reperibilità fuori dalla normativa contrattuale.

L’azione di lotta è stata proclamata dal sindacato Fp Cgil su mandato delle lavoratrici dopo il mancato accordo del tentativo di conciliazione in Prefettura del 23 marzo, nonostante un anno di trattative e svariati tentativi di addivenire a una soluzione positiva delle criticità più volte espresse.

Le lavoratrici contestano il mancato rispetto degli impegni presi tra le parti e degli istituti contrattuali, chiedendo condizioni di lavoro rispettose della dignità umana e professionale. Non viene, infatti, ancora rispettato il monte ore contrattuale individuale degli operatori, che, insieme all’attivazione arbitraria della reperibilità e la mancanza strutturale di figure sostitutive in caso di assenza del personale in organico, rendono assolutamente precari e gravosi l’organizzazione e il carico psicofisico del lavoro.

“Le operatrici socio sanitarie mettono da anni a disposizione di Gulliver e degli anziani di cui si occupano grande professionalità e dedizione, nonostante l’incubo pandemico, un contesto lavorativo ampiamente destrutturato e una retribuzione variabile che non è più chiaramente sufficiente a garantire una vita libera e dignitosa” afferma Federica Di Napoli funzionaria della Fp Cgil.

Gli operatori che si attivano in reperibilità sono costretti a prestare un doppio turno di lavoro. Le lavoratrici e i lavoratori a tempo parziale non riescono ad organizzare i propri tempi di vita-lavoro o di trovarsi un’occupazione aggiuntiva. L’utilizzo dei mezzi personali risulta determinante per l’erogazione del servizio a fronte di un minimo rimborso chilometrico e la retribuzione continua a non essere fissa. Nonostante tutto ciò la Cooperativa non ha accettato alcuna richiesta rappresentata dalla FP Cgil di Modena su mandato degli operatori.

“La situazione è preoccupante e strutturale su tutto il comparto socio sanitario del privato sociale. Continua, infatti, l’esodo delle figure O.S.S. verso il settore pubblico e sanitario, che prefigura migliori condizioni di lavoro e retribuzioni stabili. I nuovi assunti spesso scappano, non finendo nemmeno il periodo di prova” prosegue Federica Di Napoli.

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