CONTROLLI SICUREZZA STRADALE TRASPORTO MINORI

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Sino a un po’ di anni fa ai più sembrava che le tantissime, troppe, vittime di incidenti stradali fossero quasi naturali, un prezzo da pagare al progresso. Da allora di “”strada”” se ne è fatta tanta, il numero dei morti è in continuo calo, le tante azioni dispiegate per ridurre la strage sulle strade stanno dando i loro frutti. Ma tanto resta ancora da fare. In Europa 25.700 sono state le vittime della strada nel 2014. “”Con 3.385 morti nel 2013 siamo ancora il paese con il maggior numero di vittime in tutta l’Europa dei 28.

Dai dati ISTAT vediamo comunque sempre la presenza annualmente di oltre 100 di minori coinvolti in incidenti con esiti mortali. Questa strage annunciata può essere contrastata sensibilizzando le persone alla prudenza alla guida e ricordare che in strada, tante volte, non si muore per caso ma, per cause precise che possono quindiessere eliminate. Troppe volte infatti, la causa è banalmente ma, tragicamente, il mancato rispetto delle regole mista alla disattenzione e superficialità!

 

Nel 2013 nella Regione Emilia R. i minori deceduti coinvolti in incidenti stradali sono stati 10 di cui 5 nella nostra Provincia. (fonte ISTAT)

 

“”Un aspetto questo che ci preoccupa molto e che vogliamo contribuire fattivamente a ridurre – spiega Assessore Giovanni Gargano – è quello della mortalità dei più giovani e dei bambini in particolare, che dimostra una ingiustificata resistenza alla riduzione. Cifre inaccettabili, per questo serve un ulteriore presa di coscienza e una maggiore sensibilizzazione alla protezione dei bambini””. Ricordando a tutti in particolare ai genitori per l’ennesima volta che l’utilizzo corretto di seggiolini e cinture di sicurezza, anche posteriori, è fondamentale per la salvaguardia dei più piccoli, anche in Città. Basta andare davanti alle scuole all’ingresso o uscita degli studenti per trovarsi davanti ad una giungla pericolosissima!

Dove i bambini risultano essere i più deboli e messi nelle condizioni di poca difesa.

Per questo motivo, abbiamo condiviso con la Polizia Municipale dei controlli mirati a questo aspetto per una diffusa cultura della prevenzione, sicurezza e Legalità a difesa di tutti ma soprattutto dei più piccoli.

Uno studio ha fornito un quadro abbastanza attendibile dei rischi relativi, tenendo in considerazione non solo l’uso dei dispositivi di sicurezza, ma anche la posizione all’interno del veicolo incidentato. In tal modo gli autori hanno stimato quanto segue:

– a prescindere dall’utilizzo dei dispositivi di sicurezza, viaggiare sui sedili anteriori che non viaggiare su quelli posteriori (si osserva un rischio relativo di incorrere in lesioni mortali di circa 1.4 in più);

– i bambini che fanno uso degli appositi seggiolini hanno una diminuzione del rischio di riportare lesioni mortali pari all’80% rispetto al rischio a cui vanno incontro coloro che di tali dispositivi non fanno uso.

Al di la di qualunque evidenza scientifica, comunque, il problema è e rimane un fatto di civiltà in quanto, come avviene per altri dispositivi, mentre la conoscenza della loro utilità è pressoché totale, questa conoscenza non è accompagnata da una fattualità razionale: piaccia o meno è esperienza comune di tutti vedere ancora oggi bambini trasportati in braccio dalla mamma nella parte anteriore dell’autoveicolo. E’ semplicistico attribuire questo alla mancanza di controlli: certi provvedimenti non si assumono perché lo dice la legge, quanto perché il soggetto ritiene di fare i propri interessi e quelli dei propri cari. Questi fatti segnalano, da una parte la necessità di un maggiore rigore nel controllare che l’uso della strada sia congruente con quanto previsto dalla Legge, dall’altra l’assoluta urgenza di creare un nuovo tipo di cultura che, accanto alla conoscenza dei rischi, comporti una presa d’atto nel profondo, tale da modificare il comportamento degli individui e non solo le loro conoscenze. E’ chiaro che rifondare una cultura comporta impegni e tempi più lunghi che, non organizzare in maniera più o meno sistematica azioni di controllo e repressione; tuttavia, solo in questo modo sarà possibile pervenire a cambiamenti stabili nel tempo che, possano contribuire a ridimensionare il quadro drammatico dovuto agli incidenti stradali che colpisce in queste fasce di età così preziose.

ASSESSORE GIOVANNI GARGANO 
 

 

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