Controlli ed infrazioni stradali

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Il CRISE (Centro di Ricerche ed Indagini Sociali ed Economiche dell’Università di Modena) sta conducendo una indagine sul rispetto delle regole di circolazione da parte degli automobilisti mirata ad osservare quanto incidono le sanzioni sul fenomeno.

Cerchiamo, cioè, attraverso rilevazioni sulla strada in diversi comuni della provincia, di stimare la percentuale di infrazioni normalmente commesse dagli automobilisti, restringendo il campo alle più importanti: passaggio col semaforo rosso, eccesso di velocità, mancato utilizzo delle cinture, uso improprio del cellulare, eccetera.

Una volta stimate le percentuali di infrazioni le applichiamo ad una stima delle auto in circolazione e otteniamo una stima delle infrazioni commesse. Confrontando queste con le sanzioni erogate otteniamo la percentuale di “infrazioni sanzionate”.

I primi dati sono sconcertanti!.

Sembra che sia mediamente colpito da sanzioni una frazione irrisoria di chi commette infrazioni. Abbiamo casi limite in cui viene sanzionato lo 0,04% di chi commette irregolarità, cioè quattro su 10.000. Se questo dato fosse verificato significherebbe che l’attuale sistema di controlli e punizioni è talmente limitato da risultare inefficace e quindi inadatto per funzionare come deterrente. La stragrande maggioranza degli automobilisti non si aspetta controlli e quindi non si aspetta sanzioni se non in misura irrisoria e quindi continua a commettere irregolarità.

Per scoraggiare le infrazioni occorre infatti che:

1.         le regole siano ragionevoli e credibili

2.         le regole siano chiare e severe

3.         ci sia una discreta probabilità di essere scoperti

 

Un limite di velocità di 50 all’ora nella Modena-Sassuolo non è dimostrazione di serietà, così come non è lo è una pattuglia che verifichi la velocità in un tratto libero e senza alcun pericolo della tangenziale o una macchinetta che rilevi il superamento di 5 km orari del limite di velocità. Anche la segnalazione preventiva dei controlli non appare né razionale né equa, tutti debbono sapere che una corretta guida va tenuta sempre, non solo quando ci sono i rilevatori in funzione.

Altrettanto seria deve essere la norma, comprensibile e facilmente applicabile, per non dar modo all’avvocato o al giudice di pace di turno di vanificare il lavoro dei verificatori.

Ma se i controlli riguardano percentuali irrisorie, essi non hanno alcun effetto sulle abitudini di guida e non “educano” al rispetto delle regole. Occorre perciò moltiplicare i controlli utilizzando tutte le risorse disponibili, dagli ausiliari agli strumenti di controllo a distanza, magari iniziando a colpire le infrazioni più gravi e non quelle marginali e innocue.

A dimostrazione della efficacia di utilizzo di strumenti tecnologici segnaliamo un primo dato per il solo Comune di Modena: il passaggio col rosso è sanzionato (soprattutto con l’utilizzo del cosiddetto Fotored) nel 3-4% dei casi; vale a dire 3-4 infrazioni su 100 vengono scoperte e sanzionate e questa aspettativa di sanzione dovrebbe risultare significativa per una maggiore attenzione.

La ricerca del Crise dovrebbe consentire un primo rapporto di sintesi alla fine del corrente anno e utilizzerà studenti come rilevatori.

Non avrà alcun valore scientifico né alcuna certezza statistica, sarà soltanto un “caso di studio” e i suoi risultati saranno messi a disposizione della collettività per le valutazioni del caso.

 

 

Graziano Pini, responsabile del Crise

 

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