Contributi affitto

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Contributi affitto. “Le misure della Regione affrontano di petto l’emergenza. Ampliare la platea dei beneficiari e investire sul canone concordato è la strada maestra”

 

I contributi per l’affitto stanziati dalla Regione Emilia-Romagna come aiuto concreto dopo l’emergenza Coronavirus (un pacchetto complessivo di quasi 15 milioni di euro), hanno il merito di affrontare di petto il problema, individuando le  vere necessità di inquilini e proprietari abitativi, nonché le giuste soluzioni da adottare nell’immediato.

Siamo soddisfatti per il confronto e per il positivo risultato raggiunto con la vice presidente della Regione Elly Schlein, che ha sposato le principali linee di azione avanzate nei giorni scorsi dai sindacati confederali regionali e dai sindacati degli inquilini, e che rispondono alle esigenze di chi si ritrova in difficoltà a pagare l’affitto mensile e a chi rischia di non poter ricevere più con costanza un’entrata economica ritenuta certa prima di questa emergenza.

In particolare, apprezziamo la scelta della Regione di recepire la nostra proposta di ampliare la platea dei soggetti interessai ai contributi, che riguarderà non solo chi è residente ma chi in questa regione studia, ha un contratto di lavoro e un domicilio. Tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno visto diminuire il loro reddito in queste settimane devono poter continuare a vivere nelle loro abitazioni, così come tutte le studentesse e gli studenti fuori sede hanno il diritto a continuare a studiare in una regione che, attraverso le sue eccellenze universitarie, ha da sempre messo al centro i saperi e la conoscenza.

In più, riteniamo appropriata la scelta, come da noi richiesto, di privilegiare e incentivare, anche attraverso forme di erogazione dei contributi veloci e semplificati, la stipula di nuovi contratti a canone concordato al fine di prevenire sfratti causati da morosità incolpevole proprio per effetto  di questa emergenza sanitaria. L’impatto che avrà sul sistema abitativo, in particolare sull’affitto e sull’emergenza abitativa, genererà ulteriore disagio sociale e conflittualità, e si insinuerà in un mercato delle locazioni già fortemente compromesso. Per questo è necessario intervenire senza perdere tempo.  Questi primi provvedimenti vanno esattamente nella direzione da noi auspicata. Il passo successivo sarà verificare già a settembre l’effetto di queste misure, oltre a destinare le risorse stanziate dal Decreto Rilancio, ora in fase di esame parlamentare.

 

CGIL, CISL e UIL Emilia-Romagna

SUNIA, SICET e UNIAT Emilia-Romagna

 

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