Consulta dell’integrazione

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Secondo Francesco Menani capogruppo consigliare Lega nord padania Sassuolo e Guandalini Mauro segretario Lega nord padania Sassuolo si tratta dell’ ennesimo fallimento della sinistra

Domenica 11 novembre 2007 diventerà una data storica per Sassuolo in quanto si sono mossi i primi passi per legittimare, a tutti i costi, il voto agli stranieri residenti.

Diciamo residenti perché possessori di un regolare permesso di soggiorno rilasciato a chi ha un lavoro e quindi dovrebbe,ripeto dovrebbe essere in grado di vivere dignitosamente con i propri mezzi.

Dalla residenza alla cittadinanza però deve passare molta acqua sotto i ponti!

La cittadinanza si ottiene dopo dieci anni di residenza durante i quali la persona dovrebbe integrarsi nella società acquisendo la conoscenza delle leggi vigenti,della storia, delle tradizioni  e soprattutto, se si parla di vera integrazione,adattarsi al modo di vivere e pensare del paese ospitante.

Come fanno a possedere questi requisiti persone che sono da poco tempo in Italia?

La sinistra  sta portando avanti iniziative che sembra vadano sono contro le leggi vigenti,non si capisce a quali fini se non quello di penalizzare la “comunità” Italiana.

L’affluenza alla consultazione elettorale di domenica è stata molto scarsa, circa il 17% degli aventi diritto,dato che se si raffronta alle percentuali delle nostre amministrative e politiche si capisce benissimo che tale operazione è stata un vero e proprio fallimento; sicuramente una grande delusione per la sinistra .

Si può tranquillamente costatare che gli stranieri residenti nel nostro comune non sono poi molto interessati al loro coinvolgimento politico. Perché dobbiamo forzarli a farlo? Sono stati eletti diciotto rappresentanti di altrettante liste sostenute da pochi  accoliti che forse hanno avuto i voto da loro amici o parenti.

I costi di queste elezioni sono stati sostenuti dal comune e quindi dai cittadini della “comunità” Italiana?

E’ una cosa veramente vergognosa! La sovranità popolare sancita dall’articolo numero uno della Costituzione, dovrebbe essere rispettata. La Lega Nord pensa che un referendum popolare verificherebbe se i cittadini condividono ciò che i nostri governanti  stanno affrettandosi a fare.  

Lanciamo però un appello a tutti: amministratori agite rispettando il mandato affidatovi da chi vi ha eletto.

La maggior parte dei vostri elettori  non condivide ciò che state facendo; cioè dare la possibilità a personaggi, che certamente non sono ancora pronti, di prendere parte attiva e decisionale al governo del paese.

 

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