Consiglio comunale a Formigine

Condividi su i tuoi canali:

None

Manca ancora il numero legale. Centro-sinistra in difficoltà. 

Doveva essere un lungo Consiglio Comunale. In realtà quello del 21 giugno scorso si è risolto abbastanza velocemente. Durante la discussione del quinto dei 12 punti previsti dall’ordine del giorno, quello sui DICO, alcuni consiglieri di maggioranza si sono defilati dall’aula.

Queste defezioni non sfuggivano alla minoranza consiliare che prima di affrontare il punto successivo, annunciava la propria uscita. Dopo le operazioni di rito, il Presidente del Consiglio, dopo l’episodio quasi analogo di due settimane fa, scioglieva la seduta per mancanza del numero legale. E di chi è la responsabilità per quello che è avvenuto?

Il Centro-sinistra accusa l’opposizione di ostruzionismo, ma è forse colpa dell’opposizione se un sindaco che ha ottenuto più del 60% alle ultime elezioni non riesce a portare la sua maggioranza in Consiglio Comunale a votare i propri provvedimenti? Non ha una responsabilità maggiore questo Centro-sinistra che non vuole rinunciare al controllo del Comune ma che deve fare i conti con quotidiane defezioni, distinguo, contraddizioni e divisioni interne?  

 

Tra l’altro Stefano Bavutti, capogruppo della Lista Civica per Cambiare, lamenta la completa chiusura del Centro-sinistra verso le mozioni che l’opposizione presenta, tanto che, a prescindere dalla bontà o meno delle richieste, puntualmente le respinge, anche se sollecitate dai cittadini. “Quindi”, commenta “a chi o a cosa serve che l’opposizione garantisca la sua presenza in aula? Più volte, oltretutto, il Centro-sinistra ha fatto notare in Consiglio Comunale all’opposizione che non serve a niente e che non abbisogna di alcun contributo. Pertanto con quale coraggio, oggi, alcuni vorrebbero puntare il dito contro i gruppi consiliari dell’opposizione? E’ augurabile piuttosto che i consiglieri comunali di maggioranza ripassino la normativa e comprendano che i consiglieri dell’opposizione godono delle stesse prerogative e dignità loro”.

 

 

                                                             

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

La tragedia di Firenze

Il disastroso crollo nel cantiere edile in via dei Martiri, a Firenze,  oltre al problema della sicurezza, drammaticamente ha rivelato cose che purtroppo, pur essendo

Mons. Giacomo Morandi e il suo Non Expedit

Subito dopo l’Unità d’Italia, alcuni sacerdoti prima e poi voci della Chiesa  sempre più ufficiali dichiararono sconveniente e quindi inaccettabile la partecipazione dei cattolici alle