Congresso mondiale biologico a Modena

Condividi su i tuoi canali:

90.000 ettari di superfici agricole coltivate a biologico in tutta la regione Emilia Romagna,imprenditori ed esperti da 108 paesi, 4.102 le imprese certificate; eventi, spettacoli, conferenze, laboratori e campagne informative

Da ieri Modena ospita il 16° congresso mondiale dell’Agricoltura Biologica IFOAM, l’Organic Word Congress, eccezionale vetrina mondiale per le tante eccellenze enogastronomiche presenti in tutto il territorio provinciale; soprattutto un territorio pionieristico sul fronte dei metodi e tecniche di coltivazione sostenibile, paradigma di una possibile vita ed armonia con la natura e con la terra all’inizio di questo ipertecnologico XXI secolo.

Il biologico abiterà  qui fino a venerdì ed attirerà imprenditori ed esperti da 108 paesi del mondo. Modena ottiene così uno straordinario attestato e certificazione come culla italiana dell’agricoltura biologica e biodinamica. I numeri parlano da soli: sono infatti 4.102 l imprese certificate in tale senso con 90.000 ettari di superfici agricole coltivate a biologico in tutta la regione Emilia Romagna, con il primato nazionale di utilizzo di cibo non chimicamente trattato nelle mense scolastiche del comprensorio modenese.

In città ed in tutta la Provincia si svolgeranno svariate attività come eventi, spettacoli, conferenze, laboratori, campagne informative e mercati tematici tutti finalizzati a sensibilizzare quanti non conoscono il cibo biologico ed il conseguente modello di stile di vita sano e sostenibile.

Metodi di agricoltura spesso utilizzati per dare vita ai numerosi prodotti d’ eccellenza, molti dei quali sono Doc, Dop ed Igp come l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, il Lambrusco di Sorbara, Grasparossa e Salamino di Santa Croce; infine il Parmigiano – Reggiano ed il Prosciutto di Modena.

La cerimonia di apertura dell’evento mondiale, perché, in questo caso, possiamo veramente parlare di evento, termine spesso abusato, si terrà oggi martedì 17 giugno, alle 17,30, in piazza Grande, a Modena, nella cornice suggestiva e grandiosa del Duomo Romanico, uno dei più belli e ricchi di metope e di simbologie in tutta l’Europa, dichiarata, accanto alla Ghirlandina Patrimonio Unesco dell’Umanità.

Una Ghirlandina purtroppo “in tono minore” ed “oscurata” dal burka di Mimmo Palladino. Lo spettacolo sarà condotto dalla nota giornalista Paola Maugeri, volto di MTV, vegetariana e vegana convinta, sempre in prima linea contro il maltrattamento e lo sfruttamento degli animali.

Sarà la prestigiosa Associazione Centenaria Corale Rossini ad aprire la cerimonia con l’immancabile Inno di Mameli, Inno Europeo di Beethoven e, l’inno tutto modenese “Ghirlandeina”. In seguito ci saranno interventi delle autorità locali, di Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna edi  Gerald Herrmann, presidente di Ifoam. Poi sfilata di bambini con le bandiere dei paesi che prendono parte al congresso mondiale del biologico.

Non poteva mancare l’artefice dell’evento, Graziano Poggiolini, assessore provinciale all’Agricoltura ed all’Alimentazione, che si è speso personalmente, in modo indefesso, affinchè fosse Modena la sede del Congresso. Dopo due performance teatrali finalizzate a disincentivare prodotti filo transgenici, effetto di una scienza e tecnologia sempre più succube dei mercati e delle multinazionali, la giornata si articolerà in relazioni da parte di autorevoli esperti del settore provenienti da tutto il mondo con conclusione dell’intensa giornata a cura del coro Folk San Lazzaro che, dal 1981 canta un repertorio folkloristico con canzoni e canti popolari che rappresentano le nostre tradizioni e prodotti enogastronomici. Parlerà anche Paolo Petrini, fondatore, nel 1986, del movimento “Slow Food” esplicitamente contrario al principio della standardizzazione ed industrializzazione del cibo che stava per far comparire migliaia di cibi, varietà e prodotti tipici. “Buono, pulito e giusto” sono i principi della “nuova filosofia” Sloow Food, dove è d’obbligo la riscoperta ed il rispetto di cibo tradizionale a produzione artigianale secondo i metodi di un modello di agricoltura sostenibile.

Nel corso di questi ultimi anni Petrini ha ideato e realizzato di importanti manifestazioni di rilievo e spessore internazionale come il “Salone del Gusto di Torino” e, recentemente, sempre a Torino, “Terra Madre”, un meeting mondiale della comunità. Fondatore inoltre dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, unica branca di studi nel suo genere, a livello mondiale.

Nel 2003 ha fondato la “Fondazione Slow Food per la Biodiversità” per difendere modelli di agricoltura sostenibile, biodiversità e le centenarie tradizioni gastronomiche di cui l’Italia è  paese ricchissimo.

Petrini è stato inserito da “The Guardian”, nel gennaio 2008, tra le 50 persone che possono cambiare il mondo. Buon appetito a tutti. 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

**NOI CONTRO LE MAFIE**

Incontro con GIUSEPPE ANTOCI Venerdì 10 febbraio ore 21 Istituto Alcide Cervi via Fratelli Cervi 9 – Campegine (RE) conduce Pierluigi Senatore Giuseppe Antoci, ex