Confesercenti : Vendite Natalizie:

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Giudizio positivo sull’andamento delle vendite

La parte del leone la fanno i prodotti tipici alimentari, telefonia e elettronica di consumo. Soffre l’abbigliamento e anche i giocattoli tradizionali segnano il passo.109 imprese intervistate in tutta la provincia

 

Una situazione positiva e incoraggiante, nonostante le previsioni al ribasso e la pesante crisi economica: è quanto emerge dall’indagine sui consumi e gli acquisti dei modenesi realizzata da Confesercenti, per tastare il polso allo stato del commercio e delle vendite nel periodo natalizio.

Un monitoraggio completo e accurato che ha preso il via all’inizio di dicembre, per arrivare fino alle porte del periodo dei saldi in modo da fotografare la chiusura di un anno difficile per la nostra economia, caratterizzato da un clima d’incertezza e da un andamento dei consumi decisamente fiacco.

Il 55% delle imprese intervistate segnala un’incoraggiante stabilità nell’andamento delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2007, cui si unisce il 12% dei soggetti interpellati che ha sperimentato un aumento delle vendite. A fronte quindi di una percentuale del 67% complessivamente positiva, la flessione nelle vendite riscontrata da circa il 30% delle imprese permette agli esercenti di esprimere un giudizio positivo sull’andamento complessivo degli affari nella fine del 2008.

L’indagine ha interessato 109 imprese associate a Confesercenti in tutta la provincia, intervistando i titolari di negozi operanti in 9 diversi settori: alimentare, giocattoli, libri, profumi, abbigliamento, elettronica di consumo, telefonia, elettrodomestici e ristoranti.

Quest’anno infatti  per la prima volta sono stati interpellati all’interno del sondaggio 22 pubblici esercizi, tra bar e ristoranti.

Tre le domande rivolte ai titolari delle imprese per avere un quadro della situazione: qual è stato l’andamento delle vendite rispetto all’anno precedente, quali i prodotti e servizi più richiesti e quali invece hanno subito la maggiore contrazione.

La stabilità nelle vendite prevale in tutte le categorie merceologiche con segnali di aumento del volume di affari per quanto riguarda gli alimentari, la vendita di elettronica di consumo, telefonia e libri. Tra i settori che hanno invece registrato una stabilità tendente però al ribasso spiccano invece giocattoli e profumi, in calo anche l’attività delle imprese intervistate al Mercato Coperto di Via Albinelli e alle bancarelle di Piazza XX Settembre, mentre la flessione più significativa è quella registrata per l’abbigliamento.

Trend stabile e in leggero aumento anche per bar e ristoranti, categorie per la prima volta inserita nell’ambito dell’indagine di Confesercenti: complessivamente ristoranti, pizzerie e bar segnalano un 64% di consumi stabili o in aumento, a fronte di un 36% degli operatori che evidenzia invece una flessione.

Analizzando invece i diversi prodotti, tra gli alimentari spiccano tra i più venduti quelli legati alla tradizione del Natale e della nostra provincia: aceto balsamico (+6%), tortellini e zamponi (+7%), parmigiano (+7%) continuano ad essere un classico per le tavole delle feste, mentre nel duello tra i 2 dolci tipici del Natale la vittoria quest’anno va al panettone (+6%). Se in tavola reggono le tradizioni, il mondo dei divertimenti sta certamente cambiando e anche i consumi si adeguano alle nuove tendenze: i giocattoli più venduti sono stati infatti modellini, giochi elettronici e robotizzati e giochi di ruolo per i più grandi. Da diversi anni inoltre una grossa fetta delle spese dei modenesi, non solo a Natale, si indirizza verso elettronica ed elettrodomestici: la vendita di telefonini legati a particolari promozioni sale del 3% mentre si fermano gli acquisti di videofonini, in aumento l’acquisto di televisori LCD (+6%) e di PC (+2%), mentre i prodotti incentrati sulle nuove tecnologie faticano ancora a ritagliarsi una grossa fetta di mercato (+1%).

Crescono del 3% anche gli acquisti dei grandi elettrodomestici, sottolineando che i consumatori preferiscono acquistarli nei piccoli negozi e rivolgendosi poi alla grande distribuzione solo per i piccoli elettrodomestici. Tra i settori che registrano un andamento più positivo troviamo quello dei libri, dove la narrativa (+2%) e i best sellers (+3%) rimangono le tipologie di libri più venduti. Per quanto riguarda l’abbigliamento, il settore che complessivamente registra la maggiore flessione, le vendite maggiori hanno riguardato maglioni e sciarpe (+6%), abbigliamento di stagione certamente utile viste le rigide temperature di dicembre, mentre reggono bene anche gli accessori (+2%).

Per quanto riguarda infine i pubblici esercizi, confermata la tendenza registrata già lo scorso anno di una diffusa abitudine a mangiare fuori casa nel periodo natalizio. Colazioni e prodotti da banco continuano ad essere una piacevole abitudine per i modenesi, e la classica pizza e i pranzi e cenoni delle feste rimangono una costante insieme ai piatti a base di pesce.

In questo quadro complessivamente positivo si inserisce il calo nel settore dell’abbigliamento, dove in particolare i capi spalla hanno registrato una flessione del 30%: la speranza dei commercianti del settore moda è che i saldi invernali che hanno preso il via in questi giorni possano risollevare le vendite.

 

I dati racc
olti restituiscono, sottolinea Confesercenti Modena, l’immagine di un commercio locale che mantiene le posizioni rispetto all’anno precedente: nonostante le previsioni negative e la difficile situazione economica diffusa non si è verificato l’atteso e temuto stop dei consumi, e al contrario invece commercianti e gestori di pubblici esercizi evidenziano nella maggior parte dei casi una tendenza alla stabilità e alla crescita delle vendite, tracciando quindi un quadro globale positivo.

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