Conferenza sul clima 2023 a Dubai

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Saremmo tutti contenti se questa fosse davvero la volta buona e, con gli accordi raggiunti a Dubai, iniziasse per la Terra una nuova era, con l’abbandono dei combustibili fossili, petrolio in primis, a favore delle energie rinnovabili. Desta qualche perplessità che a guidare i colloqui sul clima alla CoP 28 sia stato Sultan Ahmed Al Jaber, con la credibilità pari a quella dell’oste che si batte per l’associazione Alcolisti Anonimi … ma staremo a vedere, sperando che sia iniziato il giusto cammino.

Gli esperti prospettano che ne beneficerà il clima, tenendo sotto controllo l’aumento delle temperature, responsabile dei fenomeni climatici estremi; ne beneficeranno gli abitanti del Pianeta che saranno più sani, vivendo in un ambiente man mano sempre meno inquinato; ne beneficerà la Natura, così mortificata e danneggiata dall’effetto antropico.

Tutti saremmo contenti se questa fosse davvero la fatidica volta buona… e, con gli accordi raggiunti a Dubai, alla COP28, la Conferenza clima delle Nazioni unite, iniziasse per la Terra una nuova era, con l’abbandono dei combustibili fossili, ossia petrolio, carbone e gas, a favore delle cosiddette energie rinnovabili. Lo scopo è quello di arrivare alle “emissioni zero” in modo da contrastare il famigerato riscaldamento globale, causato principalmente dall’uso dei già menzionati combustibili.

Desta qualche perplessità che a guidare i colloqui sul clima delle Nazioni Unite alla CoP 28 sia stato Sultan Ahmed Al Jaber, con la credibilità pari a quella dell’oste che si batte per l’associazione Alcolisti Anonimi … ma staremo a vedere, sperando che sia iniziato il giusto cammino. La conferenza dell’ONU sul clima conclusasi il 13 dicembre 2023 ha segnato quindi uno storico traguardo per la comunità d’intenti che tutti hanno espresso, per la volontà di tutti di impegnarsi seriamente a perseguire lo scopo, consapevoli che, come dicevano le nostre nonne “ siamo tutti sotto lo stesso cielo” e il bene della Terra in generale è il bene dei singoli Stati.

Tanti buoni propositi e tante belle speranze nel futuro, anche se, francamente, qualcosa lascia perplessi in tutto questo ottimismo.

Innanzitutto, i Paesi che vivono sostanzialmente dell’estrazione e dello scambio di combustibili fossili ovviamente sono in grande difficoltà e hanno un po’ frenato: l’accordo finale parla di “impegno ad iniziare la transizione per eliminare gradualmente le principali cause del riscaldamento globale” … quindi i tempi sono sicuramente lunghi. L’obiettivo, come recitano i comunicati ufficiali, è comunque quello di arrivare al 2050 con emissioni zero.

Bene. Resta da stabilire come nel mondo si potrà fronteggiare la sempre crescente richiesta d’energia affidandosi alle sole fonti rinnovabili.
E’ possibile?

Le fonti rinnovabili sono quelle ricavate da risorse naturali inesauribili, in quanto capaci di rigenerarsi continuamente. Le energie rinnovabili utilizzate per la produzione di elettricità in alternativa ai combustibili fossili sono:

Energia solare, dove per convertire l’energia del sole in elettricità si utilizza un impianto fotovoltaico.

Energia eolica, generata dal vento che, mettendo in moto le pale eoliche, produce energia meccanica, dalla quale si genera poi quella elettrica.

Energia geotermica che sfrutta il calore naturale della Terra; le centrali geotermiche utilizzano la forza del flusso di vapore proveniente dal sottosuolo per far muovere una turbina; l’energia meccanica della turbina viene poi trasformata in elettricità.

Energia idroelettrica: prodotta dai moti dell’acqua. Le onde, le maree, le cascate naturali e artificiali, i fiumi e altri percorsi naturali producono energia cinetica che viene poi trasformata in elettricità.

L’ Energia da biomassa è inesatto collocarla fra le fonti rinnovabili inesauribili in quanto essa non è una risorsa naturale ma è costituita dagli scarti prodotti dall’uomo; le biomasse sono prodotte da carburanti, combustibili e altri rifiuti industriali e agricoli, come legna o rifiuti urbani.

In un mondo in cui la “fame di energia” cresce in modo esponenziale di decennio in decennio, forse appare fin troppo ottimistico il traguardo del 2050, come data finale in cui il mondo sarà libero dai combustibili fossili.

Inoltre, ci sono fonti che non sono sempre disponibili e costanti, come il sole, il vento… per non parlare dei costi, veramente imponenti, non solo della fabbricazione di pannelli solari, pale eoliche, batterie, etc… ma anche del loro smaltimento…

Staremo a vedere. Speriamo che si sia iniziato il giusto cammino.

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