Concertistica: un’antica ‘passione’ sud americana nella chiesa di S. Agostino

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Si terrà martedì 7 aprile 2009 alle 21 nella Chiesa di S.Agostino l’appuntamento dal titolo Pasión come annunciato dalla stagione concertistica della Fondazione Teatro Comunale di Modena. Al centro del programma un brano musicale sacro di autore anonimo scoperto nell’Archivio Musicale di Moxos, in Bolivia, ed eseguito dall’ensemble strumentale Elyma, dal Coro Schola Cantorum Cantate Domino e dai solisti vocali Betsabée Haas, Fabian Schofrin, Stephan Van Dyck, Valerio Contaldo e Furio Zanasi per la direzione di Gabriel Garrido.

L’opera è un raro esempio della musica che i gesuiti diffusero nelle colonie spagnole del Sud America nel secolo XVIII, in particolare nella regione del Guaranì, dove furono fondate numerose ‘reduciones’, comunità autonome di indios caratterizzate da un’organizzazione sociale che oggi definiremmo collettivista, in cui la musica acquistò un ruolo importante nella vita quotidiana. Questi tentativi di stato utopico, in cui per la prima volta si realizzava un contatto diretto fra le popolazioni indigene e la Chiesa, senza alcuna mediazione delle armi spagnole e senza l’introduzione del commercio e dello sfruttamento economico, ebbero fine con la cacciata dei gesuiti dalla Spagna e dalle colonie. Gabriel Garrido con l’Ensemble Elyma si è intensamente dedicato al recupero e alle esecuzioni di autori, quali Bergers, Vaisseau e Domenico Zipoli, che operarono in questi territori.

La vita del sacrificio di Cristo, che culmina con la crocifissione, è stato un tema privilegiato di riflessione e fonte di ispirazione per diversi artisti durante l’epoca delle colonie in America.

Da un lato la memoria della Passione e della Morte di Cristo e, dall’altro l’identificazione e l’unione della sofferenza dei popoli con quella del suo Salvatore, hanno generato un’ondata creativa di opere musicali, liturgiche e popolari, che riguardano questo tema. I tormenti di Cristo, la sua umiliazione, l’abbandono, il tradimento, le sofferenze e la morte in croce, non significavano solamente l’accadimento del passato, ma esperienze reali e vive nel presente.

Uscito dagli studi compiuti a Zurigo e alla Schola Cantorum di Basilea, roccaforte accademica della musica antica, Gabriel Garrido dopo aver svolto attività di esecutore ha creato, nel 1981 a Ginevra, l’Ensemble Elyma, gruppo di ricerca nell’interpretazione della musica barocca. Nel corso di un decennio è stato una presenza consueta nel cartellone del Teatro Massimo di Palermo con l’Orfeo di Monteverdi, La Gerusalemme liberata, il Combattimento di Tancredi e Clorinda, Il Ritorno di Ulisse in Patria. l’Ensemble Elyma ha ricevuto numerosi premi discografici fra cui il Diapason D’Or, lo Choc de la Musique e il Grand Prix de l’Académie du Disque.

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