Con Sitta esce dalla giunta il “parafulmini”.

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Oggi vedremo chi riscriverà l’agenda del governo cittadino

 

Intanto l’onore delle armi a chi lascia, ovvero l’assessore Sitta, che fedele al suo carattere tanto discusso, non lascia che siano altri a decidere il suo destino, e dignitosamente toglie il disturbo. Non ho concordato in questi anni sulla sua visione di città, ma certamente gli riconosco il coraggio di affrontare a viso aperto le critiche.

Oggi però si apre il problema dell’agenda politica e amministrativa di questa città. Pighi che fino a questa mattina ha tentato di trattenere il suo assessore, come cambierà direzione? E se lo farà, agirà per convinzione, o in ossequio ad un piano elettorale che ha come orizzonte temporale le prossime elezioni amministrative.

E chi oggi ha voluto la testa di Sitta, dov’era nel 2009 quando ha accettato di dare deleghe così pesanti, a crisi già in corso, e con la chiara visione di cosa avrebbe fatto l’assessore?

Insomma non c’è molto di politico in questo passaggio, dove forse l’unico che salva la faccia è proprio colui che se ne va. E non risolve soprattutto la spaccatura del PD. DI fronte ad un passaggio così importante ci vorrebbe il coraggio di rimettere il mandato elettorale: ma temo, sarà l’ultima cosa che faranno.

 

Consigliere Provinciale PDL 

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