… con la pietra gettata nello stagno i cerchi si allargano

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Tenuto conto dell’importanza di ciò che sta avvenendo all’interno del PdL Modenese, Bice pubblicherà interventi dei singoli politici e comunicati stampa di altri partiti. Dichiarazione della Severi , Cs del PD, Giovanni Bertoldi, Gian Carlo Pellacani

(Comunicati più recenti all’inizio)

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17 febbraio 2012 

 

 “”Dopo rinvio del congresso, controllo sul tesseramento. I fatti ci danno ragione. Chi ha sottovalutato i rischi ora cosa ha da dire?

 

“”I fatti ci hanno dato ragione. Le accuse di razzismo, gli insulti, le reazioni scomposte di cui siamo stati oggetto i si ritorcono contro coloro che ci hanno aggredito con protervia e a lungo. Il segretario nazionale del PDL, Angelino Alfano, ha rinviato il congresso provinciale del partito e ha disposto un severo controllo sul tesseramento per mezzo del commissario Denis Verdini. Sono state riconosciute valide ed allarmanti  le  segnalazioni sul tesseramento e portate avanti con coraggio e determinazione dall’Onorevole Isabella Bertolini  e la conseguente richiesta di garantire chiarezza e trasparenza.

La questione  era semplicissima: esistono perplessità fondate sul tesseramento effettuato da alcuni dirigenti locali e da esponenti politici di primo piano del partito. Di conseguenza, abbiamo richiesto ai vertici del ‘partito degli onesti’, di intervenire per accertare la correttezza delle adesioni prima che si aprisse il congresso provinciale.

Queste  denuncie hanno avuto pronto riscontro e conferma nelle autorevoli parole dell’Onorevole Franco Frattini e oggi nell’azione adottata dal Coordinatore Nazionale Angelino Alfano che ha deciso di rinviare la data del congresso per dare luogo ai necessari accertamenti. Bisogna chiarire non solo chi sono i tesserati sospetti ma anche chi li ha tesserati.

Francamente ci aspettavamo che le nostre perplessità e la richiesta di  far luce su iscrizioni dubbie, pienamente accolta dai vertici nazionali del partito fosse condivisa, senza se e senza ma, da subito e tutto il partito anche a Modena. Sono arrivati, invece, gli insulti  anche da chi , spacciandosi solo oggi  paladino della trasparenza,  dimostra di avere poca memoria in merito, pretendendo amnesie ad arte anche dagli altri. Coloro che hanno irresponsabilmente sottovalutato i rischi confermati oggi dalla scelta dell’On. Alfano, addirittura chiedendo le dimissioni  dell’On. Bertolini, rea di difendere i valori portanti del partito, dovrebbero trarne le dovute conseguenze””

 

Claudia Severi

 

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Bufera PdL

Denis Verdini commissario straordinario del Pdl modenese, il congresso del 25 febbraio messo in forse, l’allarme suscitato dalle denunce di possibili infiltrazioni mafiose tra gli iscritti al partito: la dichiarazione in proposito del segretario provinciale del Pd Davide Baruffi.

 

“Non siamo abituati ad intervenire nelle questioni di altri partiti e salutiamo sempre con favore i momenti della democrazia nelle forze politiche. Non abbiamo quindi speculazioni da fare sulle vicende interne al Pdl. Crediamo però che quanto sta accadendo in questi giorni circa il rischio di tesseramento di figure della malavita organizzata interessi non solo iscritti e simpatizzanti di quel partito, ma tutta la comunità modenese. Un allarme di questo tipo deve trasmettere l’allerta a tutti perché il pericolo che si paventa è quello di un ulteriore avanzamento delle mafie, per di più in un campo inedito nel nostro territorio, quello della politica. La sottovalutazione iniziale del rischio da parte di qualcuno ci aveva preoccupato non poco. Prendiamo ora atto della scelta drastica e incisiva adottata dai vertici nazionali del Pdl – ovvero il commissariamento del partito locale e il rinvio dell’appuntamento congressuale – e auspichiamo ancora una volta che sia fatta chiarezza”.

 

Pd Modena

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ì

 

Il Congresso provinciale del PDL è stato rinviato a data da destinarsi.

 

Credo che questo, che è il risultato che cercavo, lo si debba anche alle pressioni fatte dalla mia area politica , affinchè fossero fatti gli approfondimenti del caso per un tesseramento che con un eufemismo posso definire “anomalo”.

A riguardo allego la lettera che nei giorni scorsi avevo inviato all’On. Alfano, all’On. Cicchitto e all’On. Barani.

 

Non trattandosi una lettera riservata, ne autorizzo la pubblicazione.

 

Giovanni Bertoldi Segr. Nuovo PSI Modena

 

°°°°°°°°°°°°

NUOVO PARTITO SOCIALISTA ITALIANO

Federazione Provinciale di Modena

Tel. 335/373353

Fax. 059/217700

E-mail: gbertoldi@datas.it

 

 


 

La Segreteria Provinciale

Al Segretario Nazionale del PDL On. Angelino Alfano

Al Segretario Nazionale del Nuovo PSI On. Lucio Barani

Al Capogruppo alla Camera del PDL On. Fabrizio Cicchitto

Il Nuovo PSI modenese intende esprimere la propria preoccupazione per quanto sta avvenendo a Modena in vista del  congresso provinciale del PDL di prossima celebrazione.Le accuse fatte dall’On. Bertolini, in ordine a presunte infiltrazioni della malavita organizzata tra gli iscritti, tali da poter influenzare l’andamento del congresso, non sembrano infondate. In ogni caso anomalie pare che ci siano state ed il solo sospetto è talmente infamante che richiede un approfondimento da parte del PDL nazionale.

Perciò a nome della Federazione Provinciale del Nuovo PSI di Modena, ma anche a nome dei tanti iscritti ed elettori del PDL di area socialista, liberale e riformista, chiedo  un deciso intervento del PDL nazionale per ripulirci dalle mele marce e dare credibilità ad un partito che qui a Modena è sempre stato fatto di persone oneste, che si sono iscritte semplicemente per senso di partecipazione democratica alla vita politica dei nostri territori.Se per fare le opportune verifiche sarà necessario fare slittare ulteriormente il congresso e ripresentare le liste, credo che questo possa intendersi come un sacrificio doloroso ma necessario per mantenere il partito nella legalità.

I migliori saluti

Giovanni Bertoldi – Segretario Provinciale del Nuovo PSI

Modena, 13/02/2012

 

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Alessandro Lei: On. Alfano commissaria on. Bertolini

 

Bertolini si è dimostrata inadeguata a gestire i passaggi delicati ai quali il PdL modenese è chiamato.

Bene ha fatto il segretario nazionale on.Angelino Alfano, a commissariare, in altre parole a sfiduciare il Coordinatore Provinciale di Modena, e nominare l’on. Verdini commissario straordinario.

On.Verdini al quale va tutto il nostro sostegno ed appoggio per fare, da un lato, chiarezza sugli iscritti al partito stroncando definitivamente inutili polemiche, e dall’altro garantire, in tempi brevi, lo svolgimento del Congresso provinciale.

 

Alessandro LEI

 

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Finalmente l’on. Verdini, gutta cavat lapidem !

 

Da anni il nostro obiettivo è stato sollecitare i leaders del nostro Partito a fare pulizia e chiarezza sulla gestione e sul coordinamento del PdL a Modena e provincia.

Spero che,finalmente,con l’arrivo dell’On. Verdini in qualità di Commissario possiamo,dopo 18

anni di gestione Bertolini locale e provinciale(F.I. prima.PdL dopo)vedere non solo la “luce in  fondo al tunnel”,ma anche la dovuta relazione finale di cessazione dell’incarico (qualora ci sarà e…ci sarà), i bilanci gestionali degli  anni trascorsi, le liste dei nostri iscritti ed …altro.

Gutta cavat lapidem!!

Dopo anni in cui il Sen.Giovanardi ha tentato di risolvere questa “difficile impresa” tramite leaders del PdL locale e nazionale, sono personalmente soddisfatta nella speranza di avere contribuito,nel mio piccolo,alla venuta di Verdini.

A metà dicembre 2011,infatti,ho partecipato a Verona all’interessante Convegno dei Liberali-Popolari di Giovanardi con il primario obiettivo di parlare con Alfano del nostro problema reiterato di”anomala gestione Bertoliniana” del PdL.

Ho avuto l’onore ed il  piacere d’intrattenermi durante il rinfresco per “pochi eletti”con il Pre  sidente Berlusconi, cosa che a Modena non era stato mai possibile realizzare perché la Coordinatrice faceva sbarramento temendo un confronto democratico, ma a Lei non gradito.

Paure? Finalmente ho aperto il sacco appassionatamente con il Presidente sulla situazione  del Partito a Modena, delle carenze e dell’uso di Partito-feudo troppo referenziato.

Documenti e rassegne stampa locali alla mano,ho sollecitato personalmente(una dei tanti…,) il Presidente Berlusconi a fare ciò che è stato finalmente fatto oggi per noi del PdL di Modena e Provincia:abbiamo Verdini! Abbiamo un Commissario! Finalmente faccia “pulizia” e trasparenza per arrivare presto al Congresso con l’obiettivo di ricostruire un  Partito che rispetti ciò che i nostri elettori ci domandano: trasparenza,presenza e coerenza.

 

Olga Vecchi

Cons. Com.le PdL

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Modena 15 febbraio 2012

Comunicato stampa di Gian Carlo Pellacani in risposta ai commenti i del consigliere Mazzi, apparsi sui quotidiani

 

Caro Mazzi,

capisco che ognuno debba fare la sua parte, anche se sgradevole e difficile da condire con qualcosa di sensato. Allora si ricorre alle offese personali. Ma di questo strumento ho già parlato ieri, oggi, constato che lo usano anche i caporali. Non nasco né da Forza Italia né da AN, quindi non faccio parte di gruppi uniti da legami deboli naturali, ideologici, o da legami forti innaturali, il potere personale. Scusami il linguaggio da chimico, ma ci sta. Quindi nulla a che fare con la conventicola interna (formata da ex Forza Italia), a cui tu appartieni, che in questi anni si è distinta per la totale assenza sul piano politico locale, per la inconsistenza nel contrasto alla sinistra modenese e per il disprezzo, mancanza di considerazione e indifferenza verso iscritti, eletti e simpatizzanti, considerati tutti potenziali minacce allo sterile orticello del potere.

 Penso di riconoscermi in quel blocco sociale moderato che crede negli ideali di libertà e di autentica solidarietà sociale non statalista, che non si è spostato a sinistra, ma è in attesa di vedere chi potrà rispondere meglio alle sue aspettative. C’erano tantissimi motivi e argomenti per confrontarsi sul piano della politica, io ero pronto, ma fino ad ora “voi gestori del partito” (di cui tu fai parte) mai ci avete dato occasione, anzi ci avete ignorato e per chi fa politica è peggio che essere criticati (sostiene Andreotti). Mai un confronto interno nei miei primi tre anni di vita politica. Come potrei approvare una tale dannosa, irrispettosa, autolesionistica, per non dire suicida, gestione? Come può uno credere alla ritrovata buona fede di coloro che, solo oggi, in fin di vita si ricordano di democrazia e di etica?

Puoi negare quanto ho affermato fino ad ora?

Per demerito “vostro” chi sarà eletto a governare il PdL modenese avrà un compito arduo: far risorgere il partito dalle ceneri, renderlo affidabile, fargli riacquistare un rapporto diretto con il suo tradizionale elettorato, radicarlo sul territorio modenese, aprirlo a tutti coloro che hanno i suoi stessi ideali, ma soprattutto gestirlo democraticamente nel confronto costruttivo e rispettoso fra maggioranza e minoranze.  Ecco perché sostengo la lista Aimi, convinto che realizzerà tutto questo e riconquisterà il consenso perduto degli elettori e degli eletti del PdL, traditi i primi ed emarginati i secondi dagli attuali gestori. Nessuna carta bianca, ma un consenso “informato”, che equivale al  consenso del paziente al trattamento.

Infine, sbagli caro Mazzi, quando affermi che mi spello le mani in Comune. Io non sono come te, non sposo mai una parte, ma osservo e decido sulla base di un innervato spirito critico che mi rende prudente e aperto alle considerazioni degli altri. Sempre alta l’attenzione verso le anomalie, ma non sono convincenti i polveroni strumentali e sterili ad orologeria. Non commento le “offese” personali che mi hai indirizzato, uso la sentenza del saggio tribunale dei proverbi: “raglio d’asino non sale in cielo”.

 

Gian Carlo Pellacani, consigliere comunale del PdL

 

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15 febbraio 2012

TESSERE SOSPETTE PDL, SEVERI (PDL):.”” NESSUN RAZZISMO ANTI-MERIDIONALE. CHI
LO GRIDA SOLLEVA AD ARTE UN POLVERONE PER CONFONDERE. DALL’ONOREVOLE
BERTOLINI SOLO SACROSANTA RICHIESTA DI TRASPARENZA E LEGALITA'””

“”Era nell’aria ed è puntalmente accaduto. La segnalazione di anomalie gravi
riscontrate nel tesseramento al PDL in alcuni comuni del modenese ha
provocato l’accusa ignobile e rid
icola di razzismo e di atteggiamenti
antimeridionali. A farne le spese è stata la Coordinatrice provinciale
uscente Onorevole Bertolini. Assistiamo al tentativo goffo, fazioso,
strumentale, di distogliere l’attenzione da una questione semplicissima:
esistono perplessità fondate sul tesseramento effettuato da alcuni dirigenti
locali e da esponenti politici di primo piano del partito. Su questo
l’Onorevole Bertolini, utilizzando e onorando i diritti e i doveri di
Coordinatore provinciale del PDL, ha chiesto nelle dovute sedi ,per tempo di
fare chiarezza e lo fa ora e ancora nell’ultimo tempo utile  prima del
congresso. Ecco perché ci aspettiamo che Angelino Alfano, segretario
nazionale del “”partito degli onesti””,  intervenga  per fare chiarezza prima
che si apra il congresso provinciale””. Lo ha affermato Claudia Severi,
candidata al Coordinamento provinciale del PDL di Modena, sostenuta dalla
lista Forza e Libertà.
“”Francamente ci saremmo aspettati, anche dal Sen. Bettamio e dal
coordinatore regionale Sen. Berselli, solidarietà per ricercare in primis e
insieme la trasparenza nel PDL. Invece no! Difficile da capire? No.
Difficile da digerire, invece, da parte del trio Giovanardi-Aimi- Samorì che
inventa complotti razzisti per allontanare l’ipotesi di un sacrosanto
controllo sulle iscrizioni dubbie e compromettenti racimolate ai fini
congressuali.

E’ sconcertante il disperato tentativo quotidiano della rappresentanza
dell’asse Giovanardi-Aimi-Samorì e loro vertici di riferimento , di
minimizzare e di fatto eclissare , il pericolo reale e grave legato alla
iscrizione nel partito di personaggi sui quali la stampa ha evidenziato il
rischio di legami con organizzazioni criminali di stampo mafioso. Ci saremmo
aspettati identico comportamento da parte del vice coordinatore Aimi e dei
suoi sostenitori. Ma gli illustri colleghi hanno preferito abbaiare alla
luna, accusando l’Onorevole Bertolini di razzismo. Roba da non credere. Un
vice coordinatore che di fronte ad un allarme così grave, preferisce
minimizzare il tutto, ci preoccupa quasi quanto il problema denunciato. Ci
sono decine e decine di iscritti o eletti meridionali che non si sono
certamente indignati per questa richiesta di chiarezza, ma l’hanno salutata,
giustamente, come un’azione a tutela del partito e dei loro stessi iscritti.
Chi si candida a coordinare di un partito deve  prima di tutto  farsi
paladino della trasparenza, della legalità, dell’etica e della moralità, e
non attaccare chi le richiede. Assistiamo invece quotidianamente a questo
vergognosa azione di attacco e delegittimazione personale che compromette il
partito, distogliendo l’attenzione dal confronto sui contenuti e sulle
proposte programmatiche che, al contrario, dovrebbe caratterizzare la
vigilia di un congresso.

Qui, purtroppo, si continua con l’offesa gratuita e priva di contenuti nei
confronti di chi, come noi, chiede semplicemente  adeguate risposte dal
partito nazionale; risposte che dovrebbero arrivare in tempo utile per il
congresso. Si tratta di condizioni essenziali per garantire a iscritti ed
elettori un confronto leale e costruttivo, e la crescita di un PDL forte e
sano, basato sul principio condiviso della trasparenza. Su questo noi non
intendiamo indietreggiare””

 

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Comunicato stampa: il 1° Congresso provinciale modenese del PdL: si parli di politica.

 

Si avvicina il 1° Congresso provinciale modenese del PdL e la tensione sale alle stelle. Si è aperto un match alquanto movimentato con lancio di accuse al veleno da parte di chi teme di perdere la propria leadership. Venendo da un mondo per abitudine portato a costruire, e, quindi, a pesare le parole, mi troverei in grande imbarazzo per lo scatenamento di accuse, dette e non dette, provate e non provate, sempre mantenute sul filo della calunnia, di grande effetto mediatico ma inconsistenti nella sostanza, se non fossi convinto di stare assistendo al solito teatrino della politica. Oggi, essendo alta la posta in gioco, la rappresentazione è più greve, insinuante e scorretta, fino all’uso della tecnica più vecchia, perfida e vigliacca, ma efficace, che si conosca, di cui i comunisti sono stati veri maestri: screditare l’avversario sul piano personale per demolirne le idee. E’ curioso osservare che anche chi si professa “anticomunista” non ha scrupoli a servirsene.

Beata incoerenza. Come può anche la strenua difesa di una personale posizione di leadership portare a tali estremi? Mi aspettavo per il bene del partito e dei suoi simpatizzanti un atteggiamento contenuto da parte di tutti fino al giorno del Congresso dove le liste si sarebbero confrontate anche in modo acceso, ma democratico, sul piano delle idee e delle proposte. Sarebbe stato un bel messaggio per Modena. Evidentemente c’è chi teme il confronto avendo poco o nulla di rilevante, ma soprattutto di convincente, da proporre.

La cosa importante che non dobbiamo dimenticare e che nessuno deve osare sottrarci è che con il 1° Congresso il PdL modenese apre una fase del tutto nuova in cui “si ridà vigore alla regola più classica della democrazia” (nessuna delega, ma una testa, un voto) e nel contempo si gioca più di una grande occasione, addirittura il futuro, a cui può guardare con speranza solo ridimensionando la conventicola che lo ha privatizzato fino ad ora. Il cambiamento urge se vogliamo affrontare i vicini appuntamenti elettorali con una qualche aspettativa di successo.

Ecco perché la scelta della lista a cui accordare la fiducia non è banale. Ribadisco la mia fiducia nella lista Aimi/Lei: li considero i più equilibrati ed affidabili nel difficile compito di ricostruire un partito che deve riacquisire il rapporto diretto con il suo tradizionale ele
ttorato,
radicarsi sul territorio modenese ed essere aperto all’intero blocco sociale moderato (che non si è spostato a sinistra, ma è alla finestra e sta aspettando) che crede negli ideali di libertà e di autentica solidarietà sociale non statalista. Sono convinto che Aimi e Lei saranno in grado di riconquistare il consenso degli elettori e anche degli eletti del PdL, traditi i primi ed emarginati i secondi dagli attuali gestori. Il compito è arduo, ma possibile, se non ci facciamo distrarre da strumentali azioni di disturbo. Si tratta di costruire a Modena una vera opposizione e farla evolvere fino a diventare maggioranza.

 

Gian Carlo Pellacani, Consigliere comunale del PdL nel Comune di Modena

 

Modena 14 febbraio 2012

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La Segreteria Provinciale

Modena, 11/02/2012

 

Il Nuovo PSI di Modena intende rappresentare e farsi portavoce delle istanze dell’area socialista-riformista-liberale presente all’interno del PDL, in vista del  congresso provinciale di prossima celebrazione.

Quest’area moderata è molto vasta nell’elettorato, anche se in questo momento è poco rappresentata a livello dei vertici locali: nel PDL modenese la componente cattolica post-democristiana e la componente di destra post-AN si sono spartite di fatto gli organi direttivi e le candidature.

L’area  socialista, liberale, laica e riformista, così determinante dal punto di vista elettorale, ha invitato i principali leader del PDL modenese a fare propri quei temi che ne sono l’espressione, se volevano contare sul sostegno congressuale.

E’ sulla base dei contenuti programmatici, che il Nuovo PSI, insieme ai tanti iscritti al PDL che si rifanno alla nostra area politica, ha deciso di garantire l’appoggio alla lista di Claudia Severi.

L’impegno del Nuovo PSI e il suo progetto riformatore potrà tradursi in un guadagno in termini di consenso elettorale, perché una parte non trascurabile dei cittadini ha difficoltà a sentirsi rappresentato da un PDL sempre più ingessato da un ruolo di opposizione privo di contenuti realmente propositivi e da politiche conservatrici.

Le recenti posizioni espresse dal Sen. Giovanardi, ad esempio, non possono trovare condivisione in chi ha un sentire laico e ritiene inderogabile la difesa delle libertà individuali e dei diritti civili.

Il Nuovo PSI, che è cofondatore del PDL, partecipa in forma federata alla vita del PDL, mantenendo rapporti molto stetti con l’area di cultura e matrice socialista e liberale, che a tutt’oggi si è dimostrata politicamente leale, affidabile e stabile da un punto di vista elettorale, ben più dell’elettorato cattolico e di destra.

 

I migliori saluti.

Giovanni Bertoldi – Segretario Provinciale del Nuovo PSI

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Congresso provinciale PDL Modena, Severi (PDL): “il partito si esprima sulla segnalazione del coordinatore provinciale””garantire gli iscritti, gli elettori e l’immagine del PdL e’ questione prioritaria e cruciale”

 

Come candidato coordinatore della lista La forza per la Libertà al Congresso provinciale del Popolo della Libertà, nel rispetto e nell’affermazione dei valori etici e morali da sempre alla base e riferimento dell’azione politica che ho condotto come dirigente di Forza Italia prima e come esponente del PDL ora, e a tutela del principio di trasparenza e onorabilità che è doveroso garantire ai nostri iscritti e ai nostri elettori, aspetto che la dirigenza nazionale del partito si esprima in merito alle segnalazioni avanzate dal Coordinatore provinciale, Onorevole Isabella Bertolini. Le questioni poste sul tappeto sono tali da non potere essere sottovalutate. Garantire trasparenza agli iscritti e gli elettori è per me una questione prioritaria e fondamentale.

 

Noi siamo interessati a contribuire alla crescita di partito di governo forte, sano, e onesto, fatto di persone credibili, che operi per dare potere alla gente e non per ricevere potere dalla gente.

 

 

 

9 febbraio 2012

 

 

 

Congresso Pdl, Gozzoli “Preoccupa la denuncia della Bertolini”

“L’eventuale tentativo di infiltrazione delle mafie in un partito riguarda l’intera comunità. Sia fatta piena luce”

 

 

Sulla denuncia della coordinatrice del Pdl modenese on. Isabella Bertolini, circa la presenza di un 10% di tessere di origine dubbia nel Pdl modenese a poche settimane dal congresso provinciale, interviene oggi il capogruppo Pd in Consiglio provinciale Luca Gozzoli. Ecco la sua dichiarazione:

“Di solito non interveniamo sulle vicende interne di un altro partito. Cogliamo anzi l’occasione per salutare con favore che il Pdl modenese, per la prima volta, celebri un congresso, momento fondamentale nella vita dei movimenti politici per dare voce e spazio agli iscritti. Guardiamo, invece, con grande preoccupazione alla denuncia inoltrata dalla coordinatrice provinciale Isabella Bertolini ai vertici nazionali del suo partito: esisterebbe un rischio reale, percepito distintamente a livello locale, di tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata tra gli iscritti del Pdl modenese. Apprezziamo il coraggio con cui l’on. Bertolini ha parlato apertamente di un problema interno, ma crediamo che questo fenomeno abbia un innegabile potenziale di ricaduta sull’intero territorio. Se venisse acclarato che questi tentativi di intrusione sono effettivi (la Bertolini parla di un 10% di tessere di origine dubbia), sarebbe un fatto molto grave per l’intera provincia di Modena: un grande partito preso di mira da soggetti portatori di interessi né trasparenti né legali. Un fatto che deve preoccupare, perciò stesso, l’intera collettività. Che la presenza della criminalità organizzata inquini oggi anche il tessuto economico e sociale di questo territorio è una verità con cui ci misuriamo a viso aperto e senza reticenze. Costituirebbe invece una notizia allarmante se, per la prima volta a Modena, trovasse riscontro il fatto denunciato dall’on. Bertolini, ovvero il tentativo di penetrazione diretta nella vita politica e delle istituzioni. Auspichiamo quindi, nell’interesse dell’intera comunità e non solo del Pdl, che sull’intera vicenda sia fatta piena luce”.  

 

 

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