Comunicazioni, dichiarazioni e dibattiti

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Da Piazza Grande, una sintesi del dibattito in consiglio comunale sul bilancio di previsione: il sindaco Pighi sulla lettera di Mons. Cocchi; Arletti risponde a Leoni

I doveri di solidarieta’ per realizzare i diritti

Intervento del Sindaco Pighi sulla lettera ai modenesi di Mons. Cocchi

 

Dalla rassegnazione alla speranza, dall’impegno personale al bene comune: i temi trattati da Mons. Cocchi nella sua lettera ai modenesi costituiscono, credo, critica e stimolo a tutti per un’esistenza più completa, a partire dalle scelte individuali per arrivare all’impegno nel governo della cosa pubblica.

“”Un cristiano -ci dice il nostro Vescovo citando il cardinal Martini- non può limitarsi alla critica, deve interessarsi ed impegnarsi per il luogo in cui vive””. Idee che subito mi hanno riportato ad altre parole: “” …non si può fare a meno della politica, in un mese qualsiasi forma di convivenza verrebbe distrutta -ci diceva di recente il filosofo Remo Bodei, geminiano onorario- l’aspra e severa bellezza della politica consiste nell’accettare le sfide, integrando i cittadini nella comunità, soppesando i pericoli, promuovendo diritti comuni e metabolizzando i conflitti con senso di responsabilità…””.

Una coincidenza di visione generale tra pensatori cattolici e laici che deve farci riflettere con attenzione. Non è la prima volta, ovviamente, che questa convergenza si realizza, ma credo comunque si tratti di un segnale importante: allo stesso tempo la sottolineatura di un pericolo grave, la rassegnazione all’individualismo, ma anche l’enunciazione di una possibile soluzione, l’impegno individuale verso il bene comune. La ricerca del bene comune, come risposta anche ai problemi personali, la consapevolezza che l’isolamento produce incertezza, paura, diffidenza nel nuovo. Da qui la necessità di riprendersi la Città, da molti armai considerata la dimensione ottimale per affrontare e superare le contraddizioni di una società che fatica a stare in equilibrio tra l’infinitamente grande e l’irrimediabilmente piccolo.

Così come è indispensabile l’esortazione all’impegno dei singoli cittadini, è ancora più importante il richiamo alle donne ed agli uomini che concorrono al governo delle città: ai politici, agli amministratori, a chi rappresenta parti importanti della società, dai sindacati agli imprenditori. Perchè se l’impegno deve essere di tutti, le responsabilità, invece, devono necessariamente essere diverse, commisurate al ruolo che ci è stato assegnato.

La risposta deve essere articolata e comprendere la capacità di decidere, il coinvolgimento degli interessi particolari nel quadro generale, l’uso razionale delle risorse, la soluzione dei problemi dell’oggi senza aggravare quelli di domani, l’equilibrio fra i diritti ed i doveri.

Passare dalla rassegnazione alla speranza, credo comporti la consapevolezza di una posta in gioco alta, un’idea di società che neutralizzi coloro che vogliono impedire di decidere perché a loro non conviene, isoli chi vuole soddisfare il particolare contro il generale, denunci il rischio di impoverire le future generazioni, pratichi e non solo proclami i doveri di solidarietà sociale, come li chiama la nostra costituzione, quale condizione per realizzare i diritti.

La politica deve essere impegnata a realizzare le cose possibili, ma questo non significa accontentarsi, rinunciare alla speranza. Anzi, è proprio con la capacità di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini, di quelli più in difficoltà in particolare, che si contribuisce a creare una prospettiva di comunità, un senso di appartenenza nuovo, basato sulla fiducia consapevole in un futuro che possiamo rendere migliore del presente.

 

Giorgio Pighi

Sindaco di Modena

 

 

La rete sanitaria locale non è al collasso

 

L‘assessore alle Politiche per la salute Simona Arletti risponde alle accuse mosse dal consigliere Andrea Leoni (Forza .Italia)

 

“Curare i cittadini stranieri non iscritti al servizio sanitario nazionale è un dovere previsto dalla legge”

 

“”Noto ancora una volta che il consigliere Leoni ama confondere le cifre per piegarle ai propri intenti dimostrando poco rispetto per la corretta informazione per le persone bisognose di cure e, indirettamente, per i cittadini che lo hanno eletto

L’Assessore regionale alla sanità Giovanni Bissoni, rispondendo ad una interrogazione del consigliere Leoni, ha fornito una tabella da cui è facile fare i dovuti approfondimenti, se si vuole distinguere e non confondere.

Il totale in 5 anni per le due aziende sanitarie della Provincia di Modena è stato di poco più di 11 milioni di euro, ma a carico del Servizio Sanitario Regionale la cifra è di 3 milioni 860 mila euro.

Il resto è coperto dal Ministero degli Interni.

Per un’informazione corretta vanno anche detti i numeri delle persone dimesse dagli ospedali, che sono negli anni aumentate.

Nel 2002 erano 727, nel 2004 sono diventate 1086 per un costo complessivo di 2 milioni 743 mila euro, di cui però 1 milione 883 mila euro a carico del Ministero degli Interni. Nel 2006 le dimissioni sono state 1006 per un costo di 2 milioni 399 mila euro di cui solo773 mila a carico del servizio sanitario regionale.

E’ scorretto, prosegue l‘Arletti, far credere che il sistema sanitario andrà in crisi a causa dell’assistenza agli stranieri non regolari perché su un bilancio annuale di circa 1 miliardo di euro, quale è quello della sanità modenese, poco più di 700 mila euro non sono certo la cifra che determinerà il collasso del sistema, come il consigliere paventa””.

 

Evidentemente Leoni ed io non concordiamo sui concetti alla base della legge, che va comunque rispettata, e neanche su quelli relativi alle politiche sanitarie regionali cioè l’universalità della risposta da parte dei servizi pubblici che devono garantire in primis la salute pubblica, come ad esempio la medicina preventiva a tutela della gravidanza e dei minori e gli interventi di profilassi come le vaccinazioni e la cura delle malattie infettive.

Se al consigliere non importa la salute di queste persone, che spesso in attesa di ottenere un permesso regolare, almeno dovrebbe importargli che attraverso le azioni di sanità pubblica viene anche tutelata la salute dei cittadini modenesi di nascita (Aids insegna).

Se è vero che le aziende devono sforzarsi di recuperare i ticket delle prestazioni non urgenti dei cittadini stranieri ricordo che questa politica va attuata su tutti.

Gli ultimi dati sugli accessi ai pronti soccorso della Provincia dicono che i cittadini stranieri (inclusi i regolari), rappresentano solo il 14 per cento di media. C’è dunque un tema di lavoro da proseguire con impegno verso l’appropriatezza delle prestazioni per tutti.

 

 “”Dobbiamo quindi essere orgogliosi di un sistema sanitario regionale che regge economicamente e garantisce una forte rete di sostegno sanitario per tutti coloro che ne hanno bisogno””, conclude l’Arletti, Leoni dovrebbe piuttosto ricordare che il deficit del sistema sanitario nazionale è dato in buona parte da regioni governate dal centrodestra ove non solo non si garantisce la salute pubblica, come dimostrano casi eclatanti di malasanità, ma non si garantisce nemmeno l’utilizzo scrupoloso delle enormi cifre messe a disposizione.””

 

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Bilancio preventivo  2008- 2010,  il dibattito in consiglio comunale

 

 

È durato circa 7 ore il dibattito in Consiglio comunale per l’approvazione del bilancio preventivo 2008-2010 del Comune di Modena.

I primi ad intervenire nella parte di seduta dedicata al bilancio sono stati gli assessori al Bilancio Francesco Raphael Frieri e alla Pianificazione territoriale Daniele Sitta, per presentare gli atti deliberativi da sottoporre ad approvazione del Consiglio. “”Per quanto riguarda le tariffe dei servizi””, ha spiegato Frieri, “”non sono previsti aumenti nell’area anziani mentre ci saranno dei piccoli adeguamenti all’inflazione per il servizio pasti delle scuole materne e altre tariffe””.

Sitta ha illustrato la delibera sulla determinazione delle aree Peep e Pip da cedere in proprietà o diritto di superficie nel corso del 2008.

Frieri ha poi ripreso illustrando i criteri della determinazione delle aliquote e delle detrazioni Ici: “”oggi il gettito dell’Ici, la principale fonte di entrate proprie per i Comuni, è di circa 51 milioni di euro, per riformare il regolamento apriremo un tavolo di discussione con i sindacati degli inquilini e dei proprietari””.

A proposito della relazione previsionale programmatica 2008-2010, Frieri ha aggiunto:

“”la relazione sul bilancio preventivo è stata già presentata a dicembre, l’unico emendamento rispetto a quel documento è quello firmato dal Sindaco, che propone di istituire un fondo di 200 mila euro per la vivibilità della città, al quale le Circoscrizioni potranno attingere in grande autonomia per iniziative legate alla qualità della vita sul territorio””.

L’ordine del giorno di Mauro Manfredini della Lega nord sul problema sicurezza e sull’inserimento in organico di nuovi agenti di Polizia municipale, già presentato in una precedente seduta, non è stato discusso in aula.

Michele Barcaiuolo , di Alleanza Nazionale, ha presentato tre mozioni, spiegando: “”abbiamo scelto di presentare ordini del giorno anziché emendamenti per un motivo politico. Spesso, in passato, ci è stato detto che il voto contrario era dovuto a problemi nell’individuazione delle risorse. Se gli ordini del giorno verranno bocciati sarà solo per il merito della proposta e non si potranno addurre altre scuse. La direzione in cui vorremmo che andasse questo bilancio è di aiutare la pratica sportiva. Ci sono famiglie in condizioni di reddito disagiate e l’attività sportiva è uno dei primi tagli al bilancio familiare. Per questo con il primo ordine del giorno chiedo che si possano destinare 30 mila euro per il sostegno alla pratica sportiva dei giovani dagli 8 ai 18 anni.

Il secondo ordine del giorno parte dal presupposto che sia necessario favorire l’incremento demografico. Poiché molti rinunciano ad avere figli anche per motivi economici, suggeriamo di istituire un fondo di 100 mila euro da destinare ai cittadini italiani per il sostegno alla nascita del terzo figlio e dei successivi. Il fondo si dovrebbe modulare in base a criteri di reddito. Si suggerisce che la Giunta possa prendere le risorse dalla spesa corrente, che si vorrebbe ridurre ad eccezione delle parti destinate a sociale, scuola, salute e polizia locale.

Il terzo ordine del giorno che abbiamo chiamato ‘buono mamma’ serve a coprire una delle lacune della legge Biagi. Parte da due presupposti: che ogni bambino all’asilo nido costa molto al Comune, e che molte madri, potendo scegliere, starebbero a casa ad occuparsi del proprio figlio nei primi tre anni di vita.

Suggeriamo dunque un fondo di 200 mila euro per finanziamenti di questo tipo. Il fondo amplierebbe la libertà di scelta delle donne, consentirebbe al Comune di Modena un concreto risparmio e libererebbe posti all’asilo nido””.

 

Michele Andreana, Pd, ha presentato un ordine del giorno sottoscritto da tutte le forze di maggioranza:

“”con la nostra mozione””, ha detto Andreana, “”sosteniamo, condividiamo e apprezziamo questa manovra di bilancio, che si pone in una naturale continuità con le politiche di welfare e di sviluppo alla base del nostro programma. Siamo aiutati da una legge Finanziaria che ci ha fornito strumenti e contributi per la realizzazione di questo obiettivo. Crediamo sia importante accelerare il più possibile il piano di razionalizzazione delle sedi comunali e continuare sul programma di razionalizzazione della spesa, ad esempio incentivando l’uso del software libero e contenendo le consulenze. Il nostro intento è costruire un sistema integrato di sicurezze per i cittadini modenesi. Crediamo che le variazioni di spesa con aumenti in entrata che si rendano eventualmente disponibili nel corso dell’anno debbano essere impiegate per favorire lo sviluppo e l’innovazione della nostra economia””.

Dante Mazzi di Forza Italia ha presentato la propria mozione affermando:

“”senza alcun accenno propagandistico, vogliamo contribuire alla razionalizzazione della spesa. Razionalizzare non significa necessariamente tagliare, come ha detto il Sindaco nella sua relazione. Significa, invece, badare a spendere meglio mantenendo la qualità del servizio. Non basta, per esempio, il solo risparmio energetico, ma occorre trovare le condizioni contrattuali più favorevoli, superando eventualmente anche il rapporto con Hera. Ad esempio, i sistemi di illuminazione a led sembrano essere molto efficienti, e chiediamo all’Amministrazione di negoziare con Hera il passaggio a led dei sistemi di illuminazione pubblica e degli impianti semaforici, valutando eventualmente anche le offerte di altri gestori. Chiediamo che i risparmi conseguiti siano destinati all’illuminazione pubblica delle zone degradate e al miglioramento dei passaggi pedonali. La Provincia di Modena già da tempo non è più cliente di Hera, con significativi risparmi. Credo che una rinegoziazione del contratto possa offrire opportunità positive, date le nuove possibilità messe a disposizione dal mercato e dall’avanzamento tecnologico””.

 

Adolfo Morandi, di Forza Italia, ha presentato un ordine del giorno

“”in linea con le indicazioni presentate negli anni scorsi come gruppo consigliare. Ogni anno””, ha detto Morandi “”mettete nel bilancio anno un ammontare rilevante per le multe, quando invece, se si dovesse avere un reale effetto di dissuasione, quelle entrate non dovrebbero nemmeno esserci. Comunque, i bilanci preventivi sono degli strumenti che poi normalmente si correggono in corso d’anno. Con questa mozione vogliamo dire che siamo un’opposizione propositiva, che punta a rivedere la spesa corrente, sulla quale a nostro giudizio c’è ancora tanto da fare. Bisogna rivedere la struttura di utilizzo degli immobili per risparmiare sugli affitti passivi. Vogliamo inoltre evidenziare che il Governo Prodi ha fatto aumentare a dismisura le tasse sia locali sia nazionali, e le tariffe dei servizi, che aumentano anche in questo bilancio. È un insieme di situazioni che ha portato molte famiglie in situazioni di disagio. Crediamo che troppe associazioni ricevano contributi a pioggia per feste e corsi, purché abbiano una minima parvenza ricreativa. Si distribuiscono a questo scopo quasi 5 milioni di euro ogni anno. L’ordine del giorno chiede che queste voci di spesa siano classificate in ordine di priorità, destinando le risorse liberate al programma di sostegno per le famiglie, all’assistenza agli anziani, al contrasto delle povertà””.

 

Dopo la presentazione delle mozioni si è poi aperto il dibattito, con l’intervento dello stesso Adolfo Moranti

 

“”Si dice che questo sia il bilancio è delle opportunità, ma si finge di non vedere l’incremento delle tasse portato dal governo Prodi. Finalmente però il governo Prodi è caduto. Il Comune ha dovuto, lo scorso anno, aumentare le tasse locali fino a oltre 9 milioni di euro, tassando anche coloro che avevano redditi molto bassi. Nel corrente anno, invece, Pighi ha dovuto giocoforza non aumentare le tasse, tuttavia aumenta la Tariffa di igiene ambientale, mediamente del 6%, colpendo tutti. È la dimostrazione che la trasformazione della tassa in tariffa ha portato la spesa fuori controllo. La finanziaria 2008 voleva fare intravedere un tentativo di redistribuzione, ma la riduzione dell’Ici prima casa non compensa gli aumenti delle tariffe. Si parla di 100 posti nei nidi, ma 50 di questi sono dovuti ai nidi aziendali, una politica che in realtà fu voluta dal Governo Berlusconi. Per quanto riguarda gli anziani, i servizi di assistenza domiciliare sono ancora troppo pochi. Se i servizi fossero dati a case protette private in convenzione, si risparmierebbe in modo sostanziale. Infine, oltre ai 10 incroci photored e ai 2 t-red sono previsti nuovi autovelox su strade ad alto scorrimento. Modena è oramai diventata un “”multificio”” e l’assessore Sitta si vanta di colpire i furbetti per finanziare le rotatorie, mentre le rotatorie dovrebbero essere già finanziate con altre entrate””.

 

Sergio Celloni del gruppo Udc – Ppl è poi intervenuto affermando:

“”la realtà modenese in termini di economia e sicurezza è peggiorata negli ultimi anni. La nostra è una società che tende a invecchiare, anche a causa di politiche di integrazione che fanno mancare quell’identità di modenesi alla quale in fin dei conti teniamo. Le politiche del Comune di Modena puntano all’incremento demografico ignorando l’importanza di infrastrutture, lavoro, commercio. E poi la solidarietà sociale dove attinge le risorse, dove si alimenta? Frieri in televisione ha definito Modena un fiore all’occhiello per le esigenze delle famiglie e degli anziani, ma la crescita di una città si basa sul lavoro, sull’economia, sui profitti ed è questa la prima forma di sostentamento sociale. Inoltre è fondamentale riproporre la centralità e l’importanza della famiglia come cardine della nostra società e riconoscerne ancor di più a livello locale il ruolo di soggetto sociale primario come definita dalla nostra costituzione, realizzando un’organica e integrata politica di sostegno. È necessario evitare qualsiasi passo verso lo svuotamento della famiglia e non si può equiparare il matrimonio ad altre forme di convivenza. Credo si debba intervenire sui costi di gestione della macchina amministrativa, costi delle consulenze, costi derivanti dai privilegi. Flessibilità non vuole dire per forza precarietà, ci sono tanti giovani che con un primo impiego precario possono fare vedere quanto sono capaci di fare e in un secondo tempo vengono assunti. La città è sempre meno sicura anche per carenza di manutenzione e pulizia, e la nascita di tanti comitati ne è la dimostrazione. Per questi motivi e per molti altri, voterò contro il bilancio””.

 

Dante Mazzi di Forza Italia ha dichiarato:

“”il bilancio preventivo è una bozza di intenti da attuare nel corso dell’anno. Sembra un po’ la letterina di Natale dei bambini ai genitori, quando promettono di essere bravi e buoni. Passata l’Epifania, però, si dimenticano le promesse. Infatti, nella relazione di previsione si prometteva di non superare per la Tariffa di igiene ambientale un aumento del 3%, mentre alla fine l’aumento sarà intorno al 6%. Ma l’altra novità è che collegata al bilancio non ci sarà la definizione della tariffa, uno slittamento lecito ma imprevisto. Si parla di dividendi percepiti da Hera, in realtà i dividendi vengono da Hsst, questa è la dimostrazione che
i bilanci sono fatti in fotocopia. Poi, quando si ipotizza il valore delle multe, viene logico pensare male: il dato viene sempre rispettato, dunque più che un preventivo sembra un obiettivo. Comunque spero che il mio ordine del giorno venga preso in seria considerazione, per diminuire le spese a beneficio della collettività””.

 

Ercole Toni del Pd ha commentato:

 “”rispondere a tutte le esigenze e a tutti i bisogni della cittadinanza è una cosa estremamente complessa, ma questa volta sembra che ci siamo riusciti, anche grazie alle positive politiche avviate a livello nazionale. Sono stati programmati interventi triennali per la casa, per la viabilità e per la sicurezza stradale. Le apparecchiature di controllo elettronico non servono a fare cassa, ma a dissuadere i più disinvolti dal violare le regole. Si aumenta il numero di parcheggi, la rete di piste ciclabili diventa più ampia e viene messa in sicurezza. Il rammarico, però, è per quei cittadini che sono stati chiamati a contribuire al risanamento dei conti pubblici e che forse saranno defraudati di questo sforzo dalle politiche miopi dei governi che potrebbero venire dopo””.

 

Giorgio Prampolini di Sinistra democratica ha osservato che:

“”in questo bilancio ci sono interventi efficaci, politiche concrete, in linea con i tentativi concreti fatti a livello nazionale, ad esempio nell’affrontare il tema del trasporto pubblico. Vedo con rammarico l’interruzione dell’esperienza di questo governo, che stava cambiando l’Italia in termini di equità e anche di federalismo fiscale, un percorso che probabilmente si sarebbe compiuto entro la primavera. Molte responsabilità vanno al centro moderato, che ha fermato l’azione di rinnovamento del Governo in tanti campi, mentre la Sinistra arcobaleno di Modena riconferma il proprio sostegno al programma del Governo Prodi e auspica una sempre maggiore attenzione ai bisogni delle giovani generazioni e dei pensionati. La nostra manovra 2008 è una manovra di bilancio consapevole della forza del nostro territorio, che ha tassi di crescita superiori al 2% e un’occupazione femminile superiore a quanto richiesto dalla carta di Lisbona. I problemi sono quelli della sostenibilità ambientale, sociale e finanziaria del nostro sistema di sviluppo e del nostro sistema di welfare. A livello cittadino è necessario ragionare e dirsi le cose: la nostra città nella classifica del Sole24ore per tasse locali, incluse le tariffe rifiuti, è al 13esimo posto, superata da tantissime città lombarde. Chiediamo infine al Sindaco di essere più attento e di essere lui a rappresentare in Giunta le proposte della sinistra, dal momento che all’interno della Giunta siamo sottorappresentati””.

 

Achille Caropreso, indipendente, ha annunciato per prima cosa la propria astensione:

“”il nostro voto””, ha proseguito, “”è comunque condizionato dalle politiche finanziarie assunte a livello centrale. Abbiamo assistito a un frequente trasferimento sugli enti locali degli oneri dei servizi all’infanzia, dei servizi agli anziani, eccetera. Bisogna inoltre tenere conto del valore del servizio che viene fornito: grazie a convenzioni e all’aiuto reciproco che viene dai nidi aziendali e dalle scuole materne Fism è nata una rete di assistenza per la fascia dai 3 ai 6 anni che fa invidia a tante città italiane. L’integrazione è poi un’altra delle situazioni che gravano sugli enti locali, nonostante le politiche vengano decise a livello centrale. Ci deve essere un’integrazione delle etnie che vivono a Modena nel nostro tessuto sociale, credo sia una cosa giusta. Anche i nomadi rientrano in questa grande categoria: ad esempio, i sinti sono cittadini modenesi, ma altri cittadini modenesi preferiscono non averli come vicini di casa. I problemi vanno risolti non semplicemente spostando, ma facendo delle scelte che vadano nella direzione dell’integrazione””.

 

Francesca Maletti , assessore alle Politiche Sociali, ha affermato:

  “”sono preoccupata per la caduta del Governo, che getta incertezza sui trasferimenti dallo Stato agli enti locali. Non sappiamo quando e in che modo verranno attuati questi trasferimenti, che abbiamo previsto in entrata ipotizzando delle conseguenti uscite. Il settore delle Politiche sociali si basa su spese programmate, ma anche sulla capacità di rispondere alle emergenze. Non ci sono soltanto gli anziani, ai quali va il 38% del mio budget. Rispetto al tema dei minori abbiamo stanziato 1 milione di euro in più, un fondo ottenuto grazie alla razionalizzazione di altre voci di spesa, per sostenere le rette per le comunità, poiché abbiamo riscontrato questa esigenza negli ultimi anni. Altri interventi sono destinati ai minori e alle madri in attesa: 180 mila euro per ‘Genitori a Modena’, altri fondi per i voucher di cura, un nuovo progetto di baby sitter per sostenere le famiglie, definito dal settore Istruzione. Altri interventi si rivolgono alle madri in attesa che hanno difficoltà. Perciò credo che le proposte dei due ordini del giorno di Alleanza nazionale non abbiano molto senso se non sono contestualizzate insieme agli altri servizi esistenti. Altre importanti iniziative per i disabili sono state presentate nel consiglio tematico di dicembre.
Nel bilancio, come promesso, non ci sono più i 300 mila euro di spese di utenze del campo nomadi di via Baccelliera. Ci sono poi sempre più anziani sopra i 75 anni: molti, fortunatamente, sono in buona salute, ma altri sono affetti da patologie dementigene, il che rende necessari interventi di sostegno perché le loro famiglie possano assisterli. Credo che Modena sia ancora all’avanguardia nel welfare mix. Proporre di rivolgersi alle case protette private è oramai intempestivo: più di 400 dei 600 posti che noi abbiamo nelle case protette sono già in gestione convenzionata. I costi della casa protetta sono per un terzo a carico dell’Usl, per un terzo a carico delle famiglie, per un terzo a carico del Comune. Se esistono dei servizi che allo stesso livello di qualità costano la metà, voglio vederli e sono disponibile a convenzionarli subito. Ma in genere, quando calano troppo sensibilmente i costi, diminuisce anche la qualità. Rispetto alla casa, sapete che oltre alle politiche dell’assessore Sitta c’è il collegato alla finanziaria che consente di ristrutturare molti appartamenti di edilizia residenziale pubblica. Ricordo infine le 120 case a prezzo equo che abbiamo assegnato grazie all’Agenzia per la casa. Non siamo certo riusciti a rispondere a tutti i bisogni dei modenesi, ma molte delle persone che avevano bisogno le abbiamo concretamente aiutate””.

 

Alvaro Colombo , di Rifondazione Comunista ha ricordato, con un intervento fatto a nome di tutta la Sinistra Arcobaleno

 “”le politiche di bilancio sono un importante modo di dare risposta ai bisogni delle persone. È centrale capire quale sviluppo e quale coesione sociale si vogliono perseguire. La crescita economica si deve confrontare con la qualità ambientale, con la qualità del lavoro, con i diritti e la sicurezza dei lavoratori. Anche la crescita urbana si deve confrontare con la finitezza del territorio. Una società con livelli migratori elevati, rapidi, ma anche indispensabili per la nostra economia, pone problemi complessi in termini di diritti. È necessario lavorare per l’inclusione e la coesione sociale, e questi bisogni sono stati colti con prontezza dalla nostra Amministrazione, che è riuscita a far crescere la spesa sociale nonostante le difficoltà di quadratura finanziaria. L’aumento delle tariffe dei servizi è modesto e differenziato in base al reddito. Il trasferimento di oltre il 40% delle concessioni edilizie sulla spesa corrente è una scelta giustificata, a difesa del welfare. Tra le scelte operate dal Governo ci sono anche aspetti che per noi non sono condivisibili: l’aumento delle spese militari, i tagli alla ricerca e la manovra sull’Ici. Non critichiamo il sistema fiscale in quanto tale, siamo consapevoli che il sistema fiscale deve essere equo, universale e progressivo, per sostenere un adeguato sistema di welfare. Ma in un contesto di difficile situazione salariale e pensionistica, perché non iniziare a ragionare in termini di recupero del fiscal drag, tassazione delle rendite finanziarie, modifica delle aliquote per i redditi medi e bassi? Si è invece scelta come prima forma di intervento l’Ici, che è la principale fonte di entrate per gli enti locali. Questa è la critica che ci sentiamo di fare alla Finanziaria. In ambito locale condividiamo con forza la scelta di rafforzare il welfare e la rete dei servizi, gli investimenti a sostegno della qualità del vivere cittadino, di recupero e riqualificazione urbana, di contrasto del degrado””.

 

Gino Montecchi, Pd, è intervenuto ricordando

“”l’assemblea di presentazione del bilancio al mondo sportivo, dove tutti hanno apprezzato le scelte dell’Amministrazione””. Si è poi riferito al consiglio tematico sullo sport tenutosi nello scorso febbraio, affermando che: “”sia per la parte corrente con circa 4 milioni e mezzo sia per i 5 milioni di euro di investimenti, in questo Bilancio si afferma chiaramente la visione dell’Amministrazione dello sport come diritto e come una delle basi per la qualità della vita in una città. Per quanto riguarda il calcio, per esempio, è stata disciplinata la ricollocazione dei vecchi campi con piena soddisfazione delle società sportive. Le polisportive hanno costituito la nuova cooperativa Spazio, per la gestione unitaria di alcuni importanti contenitori e strutture. Ora è necessario intervenire sugli sport minori, forse i più amati dai cittadini modenesi, che da sempre si reggono sul volontariato diffuso e su un vasto movimento associativo, che dovrà adattarsi alla società multietnica. Nuove attività motorie stanno emergendo, il progetto Scuola sport ha ottenuto negli anni risultati importanti. Concludo con un plauso alle scelte di questa Amministrazione””.

 

Per Eugenia Rossi (Pd)

“”ci sono problemi di risorse. Abbiamo rinunciato a fare mutui””, ha spiegato, “”ma siamo ricorsi ad alienazioni, soprattutto per finanziare gli investimenti. Però, se non si arriverà ad avere una reale autonomia fiscale, sugli investimenti non ci salveremo mai. Vanno bene le collaborazioni con altri enti, tuttavia la mia raccomandazione è che resti in mano all’amministrazione la regia degli interventi, con una città che non sia piegata a meri criteri speculativi. Bisogna insomma puntare ad una crescita della città che sia nuova e compatibile. Questa è la vera sfida””.

 

Mauro Manfredini (Lega Nord), dopo aver sottolineato la necessità che

“”i sindaci si facciano sentire di più su questioni importanti come quella dei rifiuti””, ha sottolineato il proprio apprezzamento per le decisioni della giunta in materia di sicurezza, ma ha criticato l’impegno finanziario “”a favore della società multic
ulturale. Non sono contrario fanaticamente””, ha precisato, “”lo sono perché presto il pubblico non sarà più in grado di gestire questa situazione fatta di tante iniziative effimere. Penso inoltre che si debba far pagare anche all’imprenditoria privata il costo dell’immigrazione””.

 

Secondo Enrico Artioli (Pd)

  “”il bilancio segue la filosofia della Finanziaria nazionale, che ha come obiettivo quello di far ripartire un paese seduto. Questo risulta evidente in tanti provvedimenti, dal consolidamento del fondo per la non autosufficienza ai 92 posti in più nei nidi, dal contributo alle madri che stanno a casa con i figli sino alla questione della sicurezza, per arrivare alle ex Fonderie che sono un chiaro esempio di partecipazione””. Il consigliere ha anche ricordato l’impegno sul fronte dello sport e del sostegno alle maternità difficili, cogliendo infine “”la sollecitazione di Flori su rivedere il welfare legato alla sussidiarietà, come peraltro facciamo già con la family card”” .

 

È stata quindi la volta di Rosa Maria Fino (Società Civile), secondo cui si è di fronte ad un “”bilancio di scelte equilibrate e di buon governo, che va incontro alle esigenze delle famiglie, non aumenta l’Ici e l’Irpef, punta alla lotta all’evasione fiscale che porterà maggiori risorse. Finalmente””, ha aggiunto, “”si prospetta anche un bilancio di genere, così si capiscono le esigenze dell’altra metà del cielo puntando sulle conciliazioni di tempi e orari, flessibilità delle risposte ai bisogni delle cittadine, corsi per baby sitter, assistenza domiciliare, educazione alla sessualità, all’affettività e un percorso formativo sullo stalking””.

 

Sergio Rusticali (Sdi) ha giudicato “”positivo”” il bilancio, ricordando che

“”le scelte sulla spesa e sugli investimenti – oltre che la loro entità – sono stati fatti insieme. Non ci può quindi essere o il tentativo di stare dentro con un piede mentre con un altro si tenta di fare l’opposizione. Questa regia””, ha sottolineato, “”porterà ad una conflittualità non opportuna per questa sinistra che intende candidarsi ad amministrare nuovamente la città””. Rusticali ha quindi ribadito i dati fondamentali del bilancio, chiarendo che “”si capisce che l’intento è dare un contributo allo sviluppo economico della città attraverso gli investimenti. Il metodo di Sitta è giusto. L’assessore ha fatto delle proposte e ha chiesto che su quegli orientamenti ci sia il coinvolgimento della città. Qualcuno lo interpreta come atto di imperio di chi ha già deciso, ma io penso di no, questo è invece il metodo del non nascondersi. Tirate fuori la testa e misuriamoci””, ha concluso: “”così si capisce se nel 2009 potremo stare ancora tutti insieme””.

 

Paolo Ballestrazzi (Modena a Colori) ha invece dichiarato che

“”Prodi ha risanato i conti, ma il paese è morto. Una famiglia su 4 è in povertà, non c’è stata nessuna riforma e si è andati a rotoli sul blocco sociale e politico che lo sosteneva. La stessa situazione riguarda questa giunta””. Secondo Ballestrazzi “”non va bene dire che Sitta ha ragione quando indica lo sviluppo di una città verso i 250mila abitanti. Bisogna privilegiare un modello non più basato sul manifatturiero. È un grande falso, perché mancando lo sviluppo manifatturiero, manca la necessità di un’espansione edilizia. Altro discorso””, ha aggiunto, “”è la rincorsa di frange della maggioranza a titillare tutte le velleità in tema di famiglia. Questo paese non sopporta un ulteriore incremento di popolazione in queste condizioni e non ha alcuna possibilità di fare una politica riformatrice”” .

 

Per Antonio Maienza (Udeur) il bilancio è

 “”coraggioso ed equilibrato nei conti, in attesa del tanto sospirato federalismo fiscale. Non si è fatto ricorso a inasprimenti fiscali e si sono mantenuti i servizi alle famiglie, dando risposta agli ultimi e a chi non trova posto in una società che sembra fatta solo per i grandi””. Secondo Maienza è “”necessario aumentare la raccolta differenziata per evitare disservizi come a Napoli. Infine””, ha concluso, “”auspico una grande attenzione verso i giovani””.

 

Fausto Cigni (Pd) ha ricordato a Morandi che

“”se è da 63 anni che i cittadini ci danno il voto, vuol dire che qualcosa si sarà fatto per la città. Capisco che Morandi ha un problema interno al partito, ma la smetta, la stessa cosa vale per Celloni quando dice che non ci sono state politiche per la famiglia. Ma dove vivi? Almeno attaccami su cose di sostanza, per favore””.

Cigni ha poi sottolineato che nel bilancio c’è il tema della sfida per il futuro e delle scelte da fare. Sarebbe interessante capire quali siano le proposte dell’opposizione su questo tema. Se nel 2020 ci saranno 40mila stranieri, siamo tutti convinti che questo sistema regge? Quali saranno le politiche di intervento? La giunta le ha dette. Ma l’opposizione? A monte di tutto””, ha concluso Cigni,

 “”c’è il ragionamento che riguarda l’insieme delle organizzazioni sociali ed economiche della città. Perché non ci confrontiamo nel merito di queste grandi questioni? Ci vuole una discussione di merito su dove va la nostra città, questo è il tema vero””.

 

Si è poi passati alla replica dell’assessore al Bilancio, Francesco Raphael Frieri, che ha colto l‘occasione per

“”sfatare una volta per tutte l’idea che facciamo il bilancio con i proventi delle multe. Il 50% delle sanzioni””, ha spiegato, “”viene devoluto a misure per la sicurezza stradale. L’altra metà, pari a circa 3 milioni e 250mila euro, va alla generalità della spesa, con un peso percentuale compreso tra l’1 e il 2% della spesa totale. Quindi dire che facciamo il bilancio con le multe è sbagliato””. L’assessore ha anche spiegato che nel 2008 sono previsti altri 82 milioni di investimenti da parte di privati “”collegati comunque alla regia del comune. Il problema vero della città, però, sono gli anziani. Non capisco come si possa rispondere a questa domanda senza interrogarci sulla finanza locale, su come reperire risorse in misura consistente, senza continuare a pesare che ci penserà il volontariato. Ci vuole una riforma della capacità di approvvigionamento della finanza locale. La domanda perciò è questa: intendiamo improntare non solo sulla spesa, ma anche sul prelievo alla progressività la barra politica del futuro o no? Perché se così è, dobbiamo capire se agire in sede sovracomunale perché queste riforme si facciano, altrimenti saremo solo istituzioni residuali. Questo””, ha continuato Frieri, “”potrà avvenire solo con un serio di battito sulla distribuzione della ricchezza e l’esclusione sociale, individuando quelli che sono i quasi esclusi e quelli che sono i più inclusi di altri e che detengono stock di patrimoni che potranno in futuro essere ridistribuiti””.

 

Il sindaco di Modena Giorgio Pighi ha concluso il dibattito evidenziando che

 “”il bilancio traguarda la metà di un mandato impegnativo per la congiuntura economica che ha messo l’amministrazione in posizione delicata nell’esigenza di fare sintesi””. Pighi ha ricordato che “”la nostra è una società di coesione sociale in cui lo sforzo costante è quello di dare risposte concrete ai bisogni””, evidenziando una serie di risultati quali l’apertura a forme di collaborazione con le scuole Fism, forme di gestione di servizi sociali con pluralità di base, l’incentivazione della proprietà della casa a partire dagli anni ’70, livelli di occupazione femminile al top in Italia e eccellenze negli asili nido. È questo il sistema che consente un welfare serio”” Il sindaco ha quindi ribadito l’attenzione ai rapporti con Università, Camera di Commercio e imprenditori, sottolineando poi tutte le azioni per una sicurezza in città che non si basi solo su logiche punitive, ma che punti a politiche di integrazione, concludendo l’intervento con un riferimento al supporto alle associazioni che deve essere “”non un finanziamento a pioggia, ma concentrato su servizi concreti””.

 

In fase di dichiarazione di voto

 

Baldo Flori (Modena a Colori) ha annunciato voto negativo precisando che

“”questo non è un bilancio che guarda al futuro, ma cerca di traguardare quest’anno conservando tutto l’esistente, apprezzabile sugli investimenti, ma molto meno sulla spesa corrente. Sul futuro c’è poco. Abbiamo anche scoperto che esiste la categoria dei riformisti di complemento””, ha aggiunto Flori: “”quando Frieri dice che si interroga per capire come fare a far fronte per il futuro della coesione sociale con scarse risorse, beh, noi lo diciamo da molti anni. Insomma, questo è un bilancio grigio, molto contemplativo, poco innovativo””.

 

Mauro Manfredini (Lega Nord) ha ribadito l’apprezzamento sul fronte della sicurezza, aggiungendo però che “”ancora troppe questioni ci dividono””, annunciando quindi l’assenza dalla sala al momento del voto.

 

Andrea Galli (An) ha invece criticato l’atteggiamento di

“”irrisione della maggioranza verso le proposte dell’opposizione. “”Daremo voto contrario””, ha detto: “”quando ci chiedete un contributo, vorrei che questo fosse accettato o che almeno non venga irriso. Ad esempio, l’accorpamento delle sedi comunali era anche una nostra posizione che all’epoca avete bocciato e che oggi fate vostra””.

 

Michele Andreana (Pd) ha colto l’occasione per rispondere a Galli sottolineando che

 “”non si irride nessuno”” ed evidenziando che “”il bilancio è positivo, lo dicono i numeri. Quanto all’innovazione, questo è un ragionamento che deve riguardare questa maggioranza e il futuro del governo di questa città””.

 

Alvaro Colombo (Prc) , che ha fatto la dichiarazione di voto anche a nome di Verdi e Sinistra Democratica, ha ribadito il

 “”giudizio positivo per la centralità del welfare, anche se in un contesto di difficoltà. Se poi qualche volta si avanzano elementi di criticità, io credo che quando questi siano evidenziati all’interno di una volontà unitaria in una maggioranza che è articolata, queste cose rafforzano, sono un arricchimento all’intera maggioranza. Per il futuro””, ha aggiunto, annunciando voto favorevole, “”c’è il tema centrale delle risorse e della capacità locale di rispondere ai bisogni. Il welfare mix noi lo sosteniamo, ma non è risolto una volta per tutti il tema delle risorse, che tornerà sempre. Noi oggi poniamo il tema della capacità di confrontare le varie forme gestionali in un confronto franco””.

 

Achille Caropreso (Indipendente) ha annunciato l’astensione su tutte le deliberazioni e il voto favorevole sull’emendamento del sindaco relativo al ruolo delle Circoscrizioni,

 

  Andrea Leoni (Forza Italia) ha dichiarato che

“”questo bilancio non è in grado di affrontare le tematiche che si trova davanti. È frutto di una politica stanca, di una giunta che sta pagando le proprie diatribe interne e testimonia la scarsa fiducia nel futuro. Ci sono investimenti con scarsa propensione all’indebitamento, il che vuol dire che non si pensa di poter realizzare una serie di opere di una certa importanza, ponendosi in posizione di difesa e non in grado di affrontare le sfide del futuro. Non troviamo in questo bilancio la risposta alle domande che i modenesi pongono da tempo. Andiamo serenissimi al voto nazionale e diamo voto convinto contrario a questo bilancio””.

 

Sergio Rusticali (Sdi, a nome anche del Cantiere), ha riconfermato le motivazioni a favore del bilancio, mentre per Sergio Celloni (Udc – Ppl )

“”le entrate minori in realtà vengono bilanciate con una maggiore tassazione. È la logica bertinottiana di togliere al ricco per donare al povero. Io non la accetto e penso che non la si possa motivare basandola su ideologie classiste, che non hanno più spazio. Per questo io voto contrario””.

 

La votazione sul documento di bilancio, sulle delibere collegate, sugli emendamenti e sugli ordini del giorno si è conclusa intorno a mezzanotte e mezzo.

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