Comunicato stampa congiunto de “”Articolo UNO-Mdp”” e “”Partito Socialista Italiano”” di Modena

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Condivisione della analisi politica, economica e sociale e patto di consultazione per verificare possibilità di collaborazione nei comuni chiamati al voto nel maggio del 2019. Al centro delle proposte il cambiamento, lo sviluppo sostenibile, l’uguaglianza e l’attenzione per istanze di carattere civico presenti sui territori da coinvolgere per allargare il campo della sinistra rinnovandola e rendendola più aperta, più appetibile e più competitiva nei confronti delle destre vecchie e nuove”.

Il 2 marzo si sono incontrate le delegazioni provinciali di “Articolo UNO-Mdp” e del “Partito Socialista Italiano” con all’ordine del giorno un confronto sulla situazione politica e sulle amministrative del maggio 2019 che vedranno coinvolti 34 Comuni della provincia di Modena. Nel confronto politico i due partiti hanno espresso la loro valutazione del momento politico attuale nel Paese e nei territori, verificando una condivisione sui punti sotto-riportati.

· Il Paese attraversa una fase politica, economica e sociale che desta grande preoccupazione. Sono presenti pulsioni e chiari segni di una involuzione illiberale sul fronte dei diritti civili (dal decreto sicurezza al DDL Pillon), e antidemocratica (umiliazione del Parlamento sulla legge di bilancio, sul processo delle autonomie regionali differenziate). Sul piano economico e sociale il cosiddetto “governo del cambiamento” non mostra reale discontinuità con il passato anche recente e continua a proporre politiche economiche che non producono crescita e lavoro di qualità

· Il governo giallo-verde ad egemonia leghista si sta dimostrando del tutto inadeguato ad affrontare i problemi degli italiani a partire dagli scarsi investimenti pubblici, dalla conferma del de-finanziamento del Sistema Sanitario Nazionale in cui è in atto una privatizzazione strisciante, dai tagli alla Scuola Pubblica insieme a nuovi stanziamenti alla scuola privata, dal mancato finanziamento della ricerca, al blocco delle assunzioni pubbliche, sino ai condoni edilizi, fiscali e a nessuna vera politica di transizione e riconversione ecologica della economia;

· Le sottoscritte forze politiche dichiarano di essere impegnate a consultarsi, interloquire e laddove possibile costruire proposte e progetti comuni di governo dei comuni e per impedire che possano cadere in mano alle destre, con i tratti razzisti e xenofobi e con proposte politiche demagogiche, pericolose e inconcludenti.

Articolo UNO-Mdp” e “Partito Socialista Italiano”, sul piano locale e in vista delle imminenti elezioni amministrative dichiarano pertanto di impegnarsi a:

1. consultarsi in modo continuativo e, laddove le valutazioni convergano, a cooperare e a svolgere una funzione di catalizzazione e promozione del massimo di unità possibile progettuale e di azione di tutte le forze politiche, sociali e civiche compatibili con i valori e le idee della sinistra con l’obiettivo di trovare nuove modalità di coinvolgimento di movimenti presenti sul territorio e che non possono e non debbono essere lasciati soli o in balia delle sirene demagogiche della destra;

2. portare tali progetti al confronto con tutta l’area progressista e democratica con l’obiettivo di costruire ampie coalizioni di un “”nuovo centro-sinistra””, aperto e capace di coinvolgere concretamente tutti i cittadini che, anche in forme organizzate, hanno voglia di produrre un vero cambiamento e una discontinuità verso governi spesso autoreferenziali e sordi ai nuovi problemi che emergono nelle singole realtà;

3. di costruire quindi progetti dichiaratamente alternativi alla destra, che a partire dalla pluralità della sinistra elaborino proposte di governo, da realizzare in maniera aperta con cittadini e corpi intermedi, fortemente caratterizzate nel senso del cambiamento, finalizzato alla sviluppo sostenibile e alla uguaglianza, alla coesione sociale, alla difesa dei “beni comuni” (sanità, sociale, ambiente e scuola), dei diritti dei lavoratori, della difesa della universalità dei diritti primari (salute, istruzione, ambiente,…);

4. di valutare la formazione, specie nei comuni superiori ai 15.000 abitanti chiamati al voto, di liste a carattere di sinistra civica, del lavoro, eco-socialista con anche autonome candidature a sindaco laddove manchino proposte concrete, convincenti e condivise e in assenza di dialogo e coinvolgimento programmatico e progettuale da parte delle forze politiche di centro-sinistra attualmente al governo dei Comuni.

Resta inteso che, laddove i percorsi locali dei due partiti dovessero non convergere per differenti valutazioni di scenario od opzioni, si assume l’impegno ad ulteriori confronti in vista delle scadenze formali e politiche delle amministrative.

 

Modena 4 marzo 2019

Paolo Trande (coordinatore provinciale Articolo UNO-Mdp)

Graziella Giovannini (segretaria provinciale PSI)

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