Comune: finalmente il sole!

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Correva l’anno 2006 e fu declamato dall’allora assessore allo sport (che guarda caso è lo stesso di oggi) il progetto di fare in Via Baccelliera un mega impianto sportivo natatorio. Siamo nel 2010 e La Dina ci illustra i progressi compiuti.

Lo so. L’espressione esatta è “Piove governo ladro”[1]. Ma non si può sempre e solo vedere il bicchiere mezzo vuoto per chi è lontano da Modena. A Roma succedono cose di cui tutti sentiamo ai telegiornali o leggiamo sui quotidiani, qui invece quando splende il sole è tutta un’altra faccenda.

Correva l’anno 2006 e fu declamato dall’allora assessore allo sport (che guarda caso è lo stesso di oggi) il progetto di fare in Via Baccelliera un mega impianto sportivo natatorio, ripulendo il sito dall’accampamento nomadi, smantellato per l’occasione in quattro micro aree sparse.

Così caro Comune, al sole estivo ormai al termine di quel lontano agosto/settembre 2006 a noi modenesi vennero raccontate due belle favole al costo di una. La prima che finalmente avremmo avuto un impianto sportivo natatorio alla pari di quello di altre città nostre vicine già costruiti da anni. Poi, che riducendo in quattro piccoli siti l’allora mega accampamento nomadi, si sarebbe gestita meglio la sicurezza verificando e pizzicando quei personaggi di origine rom che facevano i birichini.

Invece, caro Comune, siamo nel 2010 e siamo ancora qui con due impianti natatori comunali che sono decisamente scarsi, con pubbliche assemblee per imporre – come sempre – le decisioni già prese e non per ascoltare i pareri dei cittadini.

Solo che le favole raccontate la gente – non tutta, ma qualcuno si – se le ricorda e l’amarezza per le promesse non mantenute e i tempi biblici per attuare progetti che altre città avevano già da anni messo in piedi sembrano sempre più una presa per i fondelli.

Soprattutto – ribadisco per l’ennesima volta – per il salasso che noi cittadini modenesi subiamo in termini di tasse, le quali ci devono (non dovrebbero!) consentire una sicurezza di alto livello e un tenore di vita quasi monegasco.

Vlad III principe di Valacchia era un principiante, lui salassava sangue per sopravvivere, noi per cosa versiamo tanti soldi se il ritorno è la beffa oltre che il danno?

 La Dina

Reggio Emilia
(http://www.aquatico.it/listNota.asp?iSeccion=229)            Una delle piscine So.Ge.Se. di Bologna


[1]    http://it.wikipedia.org/wiki/Piove,_governo_ladro !

[2] http://archivio.gazzettadimodena.extra.kataweb.it/archivio/extrasearch

 

03-09-06, 12Agenda e Lettere                

   

Impianti natatori in città Appena fatto un restyling

 

 Cara concittadina,  rispetto alla sua nota apparsa sulla Gazzetta di Modena giovedì 31 agosto nella quale Lei sostiene che Modena sia rimasta arretrata rispetto ad altre realtà nel settore delle piscine sono a farle presente le seguenti considerazioni.  Innanzitutto faccio presente come negli ultimi cinque anni nei due impianti natatori comunali Pergolesi e Dogali siano stati effettuati importanti interventi di ristrutturazione e ammodernamento che hanno visto, nel primo impianto, oltre ad un restyling generale della struttura, l’annessione di una nuova vasca polifunzionale per le attività di fitness, mentre nell’impianto Dogali si è proceduto alla ristrutturazione completa degli spogliatoi e delle vasche della piscina coperta e, nell’area esterna, alla ripiastrellatura della vasca da cinquanta metri. Si è proceduto poi al rifacimento di tutto il selciato e del prato e alla realizzazione di una nuova vasca, di dimensioni venti per cinque, utilizzabile d’estate per l’acquaticità dei bambini e d’inverno per attività di fitness.  Dal 2000 ad oggi sulla piscina Dogali sono stati investiti quasi tre milioni di euro ed è già pronto il prossimo stralcio di lavori di un milione e quattrocento euro che riadeguerà gli spogliatoi della palazzina storica. Effettivamente l’area esterna della Dogali nel momento dell’adeguamento dello Stadio Braglia alla serie A ha subito un piccolo ridimensionamento, ma faccio presente che la scelta di riadeguare lo stadio già esistente, peraltro in parte edificio storico e tutelato dalla Soprintendenza ai Beni Artistici e Architettonici, ha consentito di mantenere nel cuore della città un impianto che molti ci invidiano e che in tutti i convegni sull’impiantistica sportiva viene citato come ottimo esempio di collaborazione tra pubblico e privato.  Tale scelta ha consentito di risparmiare almeno venti milioni di euro che sarebbero stati necessari per la realizzazione di un nuovo Stadio, risorse che sono state investite in altre forme tra cui nella realizzazione di strutture scolastiche e in strutture per lo sport di base.  Certamente Modena non ha un parco acquatico ma è ricco di una vasta gamma di impianti natatori di varie dimensioni. Fra l’altro entro un anno è prevista la realizzazione di un nuovo impianto natatorio sia coperto che scoperto nella zona di via Baccelliera nella cui area esterna sarà realizzata oltre che una vasca per allenamenti anche una piscina circolare con spazio laguna e bagnasciuga con cascate e giochi d’acqua.  Inoltre il Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco ha dato la propria disponibilità a impegnarsi per la realizzazione di una nuova piscina coperta. Altri soggetti sportivi stanno inoltre valutando l’opportunità di realizzare impianti natatori in città.  Spero che la mia esposizione sia stata esaustiva, in ogni caso l’Assessore è a sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento e presso i nostri uffici si può ritirare la guida impianti dalla quale Lei potrà certamente rendersi conto di quale varietà di impiantistica sportiva di base Modena sia ricca sia per lo sport di base che per quello agonistico.

Antonino Marino assessore allo Sport

 

01-09-06, 01Prima Pagina     

   

Tra un anno mega-piscina

 

 MODENA. Entro un anno Modena avrà un nuovo impianto per il nuoto. Un impianto che avrà una piscina coperta e una scoperta, una club house, spazi gioco riservati ai bambini e attività polisportive. Il progetto ha avuto l’ok in Giunta poche settimane fa. Sorgerà in via Baccelliera su un’area di 300mila metri di terreno, di cui circa 30mila saranno interessati dalla parte costruita. (A pagina 13)

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