Commissari Tecnici e Presidenti del Consiglio

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Tutti, forse scioccamente, forse illudendoci, forse con un po’ di presunzione, avremmo qualche idea per migliorare le cose e vorremmo dare qualche suggerimento a chi ci governa.
art. di A.D.Z.

 

Si dice che in ogni italiano  ci sia un Commissario Tecnico, con idee precise su convocazioni di giocatori, su formazioni, tattiche di gioco, in grado anche  di dare consigli.

Lo stesso, in questi tempi sempre più amari, accade per il delicato e scomodo ruolo del Presidente del Consiglio, alle prese con una situazione grave crisi, alla quale  sembra non giovino  neppure in minima parte i sacrifici inenarrabili cui i cittadini sono chiamati.

Tutti, forse scioccamente, forse illudendoci,  forse con un po’ di presunzione, avremmo qualche idea per migliorare le cose e  vorremmo dare qualche suggerimento a chi ci governa.

Sono dell’idea che in tempi di carestia anche  i crapuloni abituati ai pranzi pantagruelici  devono mangiare di meno, molto di meno. Pertanto,  quando le persone  normali sono alla fame, una “stretta” generale, anche notevole, su chi davvero ha grandissimi privilegi, è doverosa.

Se potessi dare qualche suggerimento, per prima cosa porrei un tetto alle retribuzioni e alle pensioni dei politici e  dei manager pubblici e compagnia bella …10.000 euro mensili, cifra che consentirebbe loro di vivere  discretamente e che i comuni mortali spesso non percepiscono nemmeno in un anno.

Proporrei la detassazione, o la tassazione al minimo, per tutte quelle industrie, ditte etc che  tornassero in Italia, riassumendo i lavoratori lasciati sul lastrico dalla loro scelta di delocalizzare l’attività. Rilancerei i il commercio e i consumi responsabili delle famiglie,   abbassando l’aliquota IVA.

Eliminerei tutte le spese che non possiamo più permetterci, mantenendo falsi invalidi,  nerboruti clandestini nullafacenti, parassiti vari. Poi si potrebbe parlare  anche di altri provvedimenti… per iniziare  basterebbero questi.

A Modena si è costituito come prima realtà provinciale del movimento Fermare il declino, il Comitato Modena Ghirlandina.. Adriana Sgrò firma l’articolo di presentazione.

“Maria”  con Una voce poco fa, commenta l’esibizione di Katia Ricciarelli, all’Olimpico,

Ci hanno rubato il tempo,  firmato dalla nostra inviata modenese, C.V. è dedicato  all’ormai consolidata abitudine di “bruciare le tappe”, proponendo in  novembre  prodotti  natalizi, decorazioni e strenne.

Calibano dedica alla memoria del grande poeta  scomparso il primo novembre 1972, l’articolo Ezra Pound e l’usura, perché  egli fu per tutta la vita nemico dell’usura, soprattutto quella messa in atto con le tasse, e con  quello che  definiva “il banditismo delle banche”  .

Il noto critico Francesco Saverio Marzaduri firma il bel saggio Oltre le colline, o l’altra faccia dell’amore , sull’opera del regista e sceneggiatore rumeno Cristian Mungiu .

La Rubrica dei Lettori segnala un breve articolo, l’ennesima incongruenza della “casta”…con un politico con auto blu e scorta.

Infine la pagina Face Book di Bice.

Vi auguro buona settimana e buona lettura del n. 348-2.

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