COMMA 22

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«Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo». Su Giorgia Meloni continua il fuoco amico.

Il titolo non deve essere fuorviante, anche se in effetti la frase estrapolata dal libro omonimo del 1961, autore Joseph Heller, è chiaramente un paradosso che però contiene una parte di verità, anche se molte volte si cerca di nascondere. Quindi, partendo dal titolo, possiamo tranquillamente affermare senza usare mezze parole, che gli italiani vivono in una nazione governata in gran parte da persone con carenza di “cellulline grigie”, frase tanto amata dal mitico investigatore Hercules Poirot.

Vengo e mi spiego.

Vi sembra possibile che da giorni, alla vigilia del 25 Aprile, non si parli altro che dell’antifascismo, aggettivo non citato durante un discorso alla Camera da un esponente di FdI? Apriti cielo! La solita sinistra trinariciuta si è scatenata e in questo è stata aiutata da gran parte della stampa, come al solito compiacente. In questo discorso, possiamo affermare, ancora una volta, che il titolo è azzeccato. Bisogna essere dei matti per pensare che con tutti i mali di cui è colma l’Italia, ci si debba azzuffare ma, soprattutto focalizzare, in ogni trasmissione su una parola non detta. Può andare bene a gran parte degli italiani? Io, non credo. Anzi, sono convinto, come scriverò qui sotto, che gli abitanti del bel paese, non siano d’accordo. Del 25 Aprile ne parleremo nel prossimo editoriale perché sono sicuro che scatenerà ulteriormente gli animi: le avvisaglie ci sono tutte! Ci sarà da ridere, per come verrà stravolta e descritta questa ricorrenza, senza nulla togliere all’importanza dell’evento. Non potevamo, visto quanto scritto sopra, terminare con una riflessione su Giorgia  Meloni e il fuoco amico. E aggiungo: si tratta di sparare sulla Croce Rossa! Una decina d’anni fa, quando ancora scrivevo per un quotidiano, ho avuto il piacere di colloquiare con il futuro premier durante una sua visita a Modena.

Chi mi segue da anni sa che non faccio sconti a nessuno. Se un politico, che sia di destra o sia di sinistra è un incapace, non gli pongo delle domande confezionate che lo facciano sembrare un genio. Così, anche con lei usai la stessa regola. Nel breve colloquio, mi diede l’impressione di essere una persona concreta che sapeva bene di cosa si stava parlando e che non si perdeva in voli pindarici. Poi, ammetto che anche lei talvolta fa qualche uscita non proprio corretta e mi riferisco alla critica fatta sulla scarsa cultura dei monarchici. Personalmente ritengo si possa vivere lo stesso.

Ho raggiunto un discreto numero di libri di storia e di politica (circa 1.600) che alcuni suoi compagni di partito (o forse è meglio chiamarli camerati, è una battuta, naturalmente!), si sognano di aver letto o anche solamente sfogliato. Se La Russa lo avesse fatto, non avrebbe certo detto la castroneria sul battaglione Bozen.

Certo, non erano truppe da prima linea come la divisione Herman Goring che si stava decimando ad Anzio, ma per l’attività di presidio nella città di Roma, andavano benissimo.  Orbene, deve essere un bello stress svegliarsi, ormai, una mattina sì e una no leggendo dichiarazioni “strambe” di qualche collega, che la sinistra strumentalizza dimenticando che anche loro hanno ridotto l’Italia con le pezze al culo.

Coraggio Giorgia, magari pensaci quando ci sarà la prossima tornata elettorale e dovrai fare le liste.

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