COME TRAVISARE VOLUTAMENTE I FATTI

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Le congetture del consigliere Caropreso – indipendente

Sui quotidiani di lunedì il consigliere indipendente Caropreso sembra per l’ennesima volta criticare i suoi concittadini che, a suo dire, si lamentano e non sono mai contenti: ne’ di chi delinque, ne’ di chi lavora.

I Modenesi non si lamentano degli esercenti immigrati che con onestà e nel rispetto della legge lavorano sul nostro territorio. Si lamentano del fatto che – se troppo concentrati in una stessa zona – spesso essi divengono poli di attrazione per molti balordi di ogni genere, oltre che per i normali avventori.

Stupisce che il consigliere Caropreso prenda costantemente le difese degli immigrati senza voler correttamente considerare le ragioni più volte espresse dai suoi concittadini.

Ci dica come mai nella zona Stazione e Tempio la concentrazione degli immigrati è del 34% (con punte in Viale Crispi del 95% di attività gestite da immigrati) contro la media locale dell’11% e se ritiene che ciò favorisca l’integrazione piuttosto che non tensioni sociali.

Dopo di ciò se ci volesse anche spiegare quali siano le motivazioni che lo portano a concludere che il cittadino comune che veda meno negozi italiani si sentirebbe defraudato della propria radice cristiana e per questo motivo – sempre secondo il consigliere – osteggerebbe queste attività, ne saremmo ben felici.

Noi non vogliamo emarginare nessuno, vogliamo solo che i doveri ed i diritti di tutti, Italiani e stranieri, vengano rispettati e fatti rispettare.

Per non sentirci più stranieri a casa nostra e figli di un’altra Costituzione.

Quanto al ricambio generazionale, ai negozi tradizionali che non riescono a fare affari, il problema è troppo ampio per essere sviscerato in due righe.

Certamente se il Comune potesse riottenere il potere decisionale in merito alla localizzazione delle varie attività e alla concessione delle licenze commerciali, avremmo una distribuzione migliore dei vari negozi.

E non ci si venga a raccontare che la presenza di clandestini e balordi non fa deprezzare gli immobili comprati con sacrifici. Ne’ il solito ritornello che a lei sembra piacere tanto che qui si sta meno peggio che da altre parti: a noi non interessa stare meno peggio di altri. Noi vogliamo che tutti stiano meglio..

La gente comune che vive sulla propria pelle – contrariamente a molti amministratori che risiedono in zone prive di locali etnici – le conseguenze dirette ed indirette della presenza di attività gestite da immigrati che spessono finiscono per divenire copertura per attività illecite o asilo di sbandati non possono in ogni caso più essere solidali con un buonismo esasperato come quello espresso da parte di molti esponenti politici come Caropreso, perché è stato anche grazie ad atteggiamenti come questi che si sono venute a determinare nel tempo situazioni paradossali come quelle dei condomini ERRE NORD e di altre parti delle città.

Signor Caropreso, rispetti di più i suoi concittadini e chiunque viva onestamente sul territorio.

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