Come si elimina democraticamente l’opposizione scomoda

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L'Autore ha intervistato per Bice l'esponente politico cittadino Michele  Barcaiuolo, membro dell’Esecutivo Nazionale di FDI-AN

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Nessuno mi toglie il dubbio (ma sono certezze), che la lista Per me Modena di Adriana Querzè è stata costruita a tavolino in via Scaglia 15 nella sede del Pd. Quindi come dice il famoso detto: -A pensare male si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca-. Poco importa se la Querzè starà all’opposizione. Il problema è che ha tolto due seggi alla vera opposizione di centro destra. Mi spiego: sul tavolo del Comune sono rimasti diversi progetti incompiuti. Ora io non credo che un assessore che aveva fatto parte della Giunta precedente si metterà a contestarli a spada tratta. Perchè non lai fatto prima? Prevedo quindi che i loro interventi (gruppo Querzè), saranno molto calmi.

Questa tesi trova conforto anche nell’intervista a Michele Barcaiuolo leader FDI-AN, che grazie a quanto sopra scritto l’oposizione dovrà farla fuori dalle stanze della politica.

Michele Barcaiuolo professione avvocato ricopre la carica di membro dell’Esecutivo Nazionale di FDI-AN. Notizia curiosa tredici membri su quindici sono under 40.

Barcaiuolo, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale,  nonostante i 2.382 voti (2,50%) di cui 373 (41,7) personali, non entrate in consiglio comunale. Adesso dovrete fare l’opposizione fuori dalle stanze della politica. Che tipo d’opposizione sarà?

Diciamo subito che paghiamo le dinamiche delle liste Querzè e Montanini, quindi il particolare meccanismo elettorale di chi sta all’opposizione, cioè paghiamo tre seggi. Il paradosso di questa situazione è che il Sindaco meno votato di Modena si trova ad avere la maggioranza più clamorosa della storia. La nostra sarà un’opposizione dura, presente sul territorio. La sede provinciale, in via Rua Pioppa n. 21, interamente autofinanziata da iscritti e simpatizzanti, sarà aperta a tutti per raccogliere le lamentele e i suggerimenti dei cittadini modenesi.

Nella nostra provincia, nei comuni in cui si è votato, avete eletto dei rappresentanti?

Sono stati eletti diversi candidati in liste civiche nei comuni minori. Mi piace ricordare che a Bastiglia, Antonio Spica, ha raccolto il 12% dei consensi. A Carpi con la nostra lista che appoggiava la candidatura di Cristian Rostovi,  è stata decisiva per l’0elezione in consiglio.

Torniamo a Modena. Sono rimasti in sospeso diversi problemi.  Quali sono i temi in cui dove farete più opposizione, oltre a quelli nuovi che certamente si presenteranno?

Io credo che debba avere la priorità la revisione del piano sosta e il contratto con la società Modena Parcheggi. Un altro tema importante è quello della precedenza agli italiani nei servizi sociali. Proporremo un piano di esternalizzazione per svariati servizi ora gestiti dal Comune. E’ urgente rifare l’ingresso e l’uscita del casello di Modena Nord. Deve diventare un bel biglietto da visita per chi viene a visitare la città. Questi alcuni dei punti principali, oltre a quelli già dichiarati in campagna elettorale. 

Parliamo di elezioni a Modena. Alle votazioni per il Parlamento Europeo il risultato ottenuto vi vede davanti al Nuovo Centro Destra. Alle comunali però il seggio lo prendono loro. Alla luce di quanto avvenuto, un po’ di rimpianto per non avere avuto un vostro candidato sindaco?

Abbiamo il rimpianto che da settembre 2013 il Centro Destra non ci abbia ascoltato. Abbiamo proposto un accordo che comprendeva tutte le opposizioni. Primarie per la scelta del candidato sindaco. Ripeto, c’è il rimpianto nel vedere come, laddove si è osato in storiche roccaforti rosse come Perugia e Potenza, i risultati sono stati mirabili con un cambio di rotta dopo 70 anni. 

FDI-AN a Modena è in crescita. Dall’1,4%, 1.403 voti delle politiche del 2013, alle Europee 2014 sono passati al 3,1%, voti 2.970. Un aumento di consensi notevole. A cos’ è dovuto? Forse al fatto che siete rimasti l’unico partito, di vera destra?

Io aggiungo che non solo siamo l’unico partito di destra, ma siamo l’unico partito di centro destra. Il NCD di Alfano governa con la sinistra. Berlusconi ha fatto a gara con quest ultimo per legittimare Renzi e i risultati si sono visti. Siamo stati gli unici nel centro destra a non sostenere né Letta, né Renzi, a non votare Napolitano alla Presidenza della Repubblica. Non abbiamo neppure votato i diversi decreti svuota carceri e l’abolizione del reato di clandestinità. 

Avete ripreso il simbolo di Alleanza Nazionale con dentro la fiamma del MSI. In Europa il Front Nationale di Marine Le Pen, che ricordiamo ha la fiamma come simbolo (in quanto venne concessa negli anni ’70 da Giorgio Almirante in qualità di segretario nazionale del MSI), ottiene 24 deputati all’assemblea di Strasburgo. Il vostro programma ha dei punti in comune con il Front Nationale, ma Giorgia Meloni, che è bionda come Marine Le Pen, non è riuscita nell’impresa di entrare nel parlamento europeo. Qualcuno sostiene che vi è mancato il coraggio di un apparentamento tour court e a trarne beneficio è stata la Lega Nord. E’ giusto il ragionamento?

No, la stessa Marine Le Pen ha dichiarato che il suo principale gruppo di riferimento eravamo noi. Ben venga che in Europa ci sia un gruppo unico a difesa dei popoli europei contro la burocrazia, le consorterie e il sistema bancario che stanno uccidendo l’Europa.

Fra un anno ci saranno le elezioni Regionali. La vedremo candidato nel nostro collegio?

E’ presto per parlarne. A me interessa che, al contrario di quanto è stato fatto a Modena, non ci sia un inutile e dannoso attendismo e che dal primo giorno d’autunno sia chiaro chi sarà il candidato alla presidenza della Regione Emilia Romagna e  quale  sarà la coalizione. Noi, da settembre, incalzeremo tutti per avere delle risposte.

 

 

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