Combattere lo strapotere delle multinazionali si può

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Quando la politica alza la testa e smette di inchinarsi allo strapotere delle multinazionali, può ritrovare la dignità della propria missione: difendere i più deboli che i forti si difendono da soli.

Come leggo dall’Avvenire, in un articolo di Lucia Capuzzi, ci sono voluti 17 anni ma alla fine l’azienda del marchio Chiquita, ovviamente made in Usa ma con sede in Svizzera, è stata giudicata complice delle violenze dei paramilitari colombiani ai danni di un sindacalista torturato, decapitato, fatto a pezzi e di altri sette raccoglitori di banane massacrati dai miliziani d’ultradestra con il sostegno dei latifondisti. 

La Chiquita Brand ha ammesso di avere versato ai paramilitari 1,7 milioni di dollari e perciò giudicata complice dei crimini commessi.

E’ la stata la giustizia americana a condannarla ed è la prima volta che succede, costituendo un precedente per le tante altre centinaia di istanze analoghe già depositate. Invano la Chiquita ha risposto di essere stata costretta ai versamenti per la propria sicurezza in regioni dove lo stato era assente, ma li ha continuati anche quando gli stessi Stati Uniti avevano inserito quei miliziani nei gruppi terroristici, responsabili di migliaia di morti civili. Hanno sradicato interi villaggi, ucciso rappresentanti sindacali, rapito politici.

L’organizzazione Earth Rights International, attiva nella difesa dei diritti umani e dell’ambiente, ha dichiarato: «Un messaggio forte alle aziende di tutto il mondo: il profitto derivante dalle violazioni dei diritti umani non rimarrà impunito. Queste famiglie, vittime di gruppi armati e multinazionali, hanno affermato il loro potere e hanno prevalso nel processo giudiziario»,

Raffaella Vitulano, sul sito Conquiste del Lavoro, scrive che “i casi di multinazionali statunitensi che assumono scagnozzi di vario tipo per svolgere il loro lavoro sporco all’estero è una pratica ben consolidata”. Come documentano le dichiarazioni della causa : “Quando singoli lavoratori delle banane sono diventati ‘problemi di sicurezza’, la Chiquita ha informato i paramilitari, che hanno risposto alle istruzioni dell’azienda giustiziando quegli individui”.

E’ da quando sono un ragazzetto, assai più di mezzo secolo fa, che le multinazionali americane (e non solo americane) sono sensibili soltanto al loro business e calpestano i diritti umani ovunque arrivano. Eppure, come ha detto Che Guevara, lottando si può perdere, ma senza lottare si perde comunque. Ogni tanto, come stavolta, si può anche vincere.

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