Colpa degli ostinati vecchietti

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Pensare che ancorando automaticamente l'età pensionabile all'aspettativa di vita, si risolvano i problemi legati all'insostenibilità del sistema previdenziale, appare non soltanto semplicistico ma folle. La Legge, come ci insegna Socrate, va rispettata anche quando è iniqua, ma è dovere dei cittadini, adoperarsi affinchè sia modificata. Urge una soluzione, sperando che non sia l’eutanasia legale, versione del Terzo Millennio dell’usanza che vedeva il vecchio Inuit, ormai divenuto un peso, allontanarsi nella notte gelata, per intraprendere un viaggio senza ritorno...o i vecchi Pellerossa che prendevano serenamente commiato dai vivi e se ne andavano sulla montagna per ricongiungersi col Grande Spirito. 

 


Non è difficile,  io credo, pensare che, alla distanza, questa legge provocherà cataclismi, sociali ed economici. Dato che questi calcoli si fanno ad ampio respiro, si prevede una futura società in cui  i vecchi (che si ostinano a campare…testardi, eh !)  teoricamente in età lavorativa, saranno sempre più numerosi, non per questo più sani, non per questo ancora  adatti a svolgere il lavoro che hanno iniziato quarant’anni prima, quando si sono affacciati al mondo del lavoro.

Pensare che sia sufficiente ancorare all’aspettativa di vita, allungata da centenari,  sulla sedia a rotelle magari  da decenni, possa risolvere i problemi legati all’insostenibilità del sistema pensionistico,  appare anche a una profana qual io sono, non soltanto semplicistica ma persino folle.  La Legge, come ci insegna Socrate, va rispettata anche quando è iniqua, ma è dovere dei cittadini,  adoperarsi affinchè sia modificata. Possiamo, effettivamente, girarci attorno quanto vogliamo, noi cittadini, protestare e indignarsi, ma sono   i parlamentari,  gli eletti, i rappresentanti del popolo in Parlamento,  che dovrebbero provvedere anche questo.

Sull’insostenibilità del sistema pensionistico esperti e luminari si sono  già espressi e si esprimono quotidianamente, spesso contraddicendosi gli uni con gli altri e addirittura contraddicendo se stessi.

Rimane, tuttavia, una cosa molto  evidente, anche per i profani, per gli sgomenti cittadini, in balia di governi e partiti, nonchè dei predetti esperti.
Mi pongo, proprio come persona inesperta,  una domanda: non si potrebbe, innanzitutto  smettere di mungere le  esigue poppe dell’INPS  anche per l’assistenzialismo…inoltre, cosa ancora più importante, non sarebbe il caso di rivedere, rendendo accessibile  e vantaggiosa, la previdenza alternativa?

Se lo Stato destinasse a incentivare la prevìdenza alternativa una fetta, neppure tanto  imponente, di ciò che spreca,  potremmo provvedere noi stessi, alla nostra vecchiaia, se avremo in dono la longevità.  E le giovani generazioni potrebbero, semplicemente saltando qualche appuntamento in discoteca, qualche  altro sfizio superfluo,  pagarsi una polizza in tal senso.
Ricordando comunque  che la nostra generazione  quella che, avrebbe loro rubato il futuro,  è anche la stessa che ha permesso loro studi costosi, vacanze  che lo sono altrettanto, tecnologia ad alto livelli, divertimenti e agi …

Se poi, i vecchietti si ostinano a vivere, rovinando irrimediabilmente la vita agli altri, ai giovani, a chi ha diritto di lavorare, di divertirsi, d avere spazio… si può sempre organizzare qualche spedizione fra gli Innuit, in modo da farli incamminare, dopo i saluti di prammatica, nella neve, nella notte polare. Una bella soddisfazione per l’INPS e un bel respiro di sollievo per chi vedrà , finalmente, un’inversione di tendenza in questa benedetta “”aspettativa di vita”” che rovina i piani.

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Come di consueto,  qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi.  Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

 

Colpa degli ostinati vecchietti

di A.D.Z.

I giovani e la Storia

di Massimo Nardi

Chi non conosce la Storia della propria Patria, o quella di altri nazioni, non può capire il presente né, tanto meno, provare a immaginare il futuro.

La ‘media’ al nord è sempre più bassa

di Alberto Venturi

La classe media scivola verso il basso perché perde potere d’acquisto reale: paga più medicine, più servizi scolastici, più servizi energetici, più tasse, deve mantenere i figli più tempo, deve farsi carico del costo dei genitori, i suoi risparmi non riescono più a ricapitalizzarsi.

Una statua al Maestro Pavarotti

di Corrado Corradi

Venerdì 27 ottobre, nel pomeriggio,  è stata svelata la statua dedicata al Maestro Pavarotti, donata dal comune di Pietrasanta (LU) opera dello sculture Stefano Pierotti già famoso in regione per la sua opera dedicata ad Ayrton Senna,  situata nel circuito di Imola.

Vampiri conosciuti di persona

di Roberto Armenia

Venerdì 3 novembre 2017, alle ore 18,30, presso la “Libreria UBIK” (Via dei Tintori, angolo via Canalino) di Modena, lo scrittore-giornalista Roberto Barbolini presenta il Suo ultimo (in ordine di tempo) libro “Vampiri conosciuti di persona” appena pubblicato da “La nave di Teseo” editore. Intervengono e dialogano con l’autore il giornalista e operatore culturale Roberto Armenia  e lo scrittore Claudio Vergnani (uno dei massimi scrittori di horror)

Austria: sorpresa ma non troppo

di Giorgio Maria Cambiè

Cosa insegnano le elezioni austriache e le altre? Che i popoli europei sono stanchi dei danni visibili ed invisibili della sinistra ed in particolare dell’invasione incontrollata e l’islamizzazione che hanno portato all’invivibilità di interi quartieri delle città, all’aumento della criminalità e ad una pressione spropositata sulle finanze pubbliche.

Dieci anni dopo

di Eugenio Benetazzo

A distanza di un decennio, l’analisi della situazione attuale nel mercato immobiliare spagnolo, alla luce della crisi  e dei
successivi eventi.

 

Auguro a  tutti buona settimana e buona lettura del n. 581 – 259

 

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